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La predica I figli di Dio manifestati (Adozione #2) di William Marrion Branham è stata predicata il 60-0518 La durata è di: 2 ore 32 minuti .pdf La traduzione BBV
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I figli di Dio manifestati (Adozione #2)

1.  Chiniamo i nostri capi, stasera, come chiesa, come gruppo di chiamati fuori, di persone che credono, che sono qui per insegnare la Tua Parola, per essere posizionati nel Corpo, al posto che ci compete, per poter operare in modo ben coordinato, come membri del Corpo di Cristo.

2.  Siamo invitati, ora, ad invocare immediatamente Dio. E, ciascuno di noi padri, pensa che, se quella fosse la nostra bambina, il nostro cuore si consumerebbe dal dolore e faremmo appello alle chiese, affinché si pregasse prontamente. Il cuore di un padre si sta consumando dal dolore. Signore, possa quella grande Persona, che è lo Spirito Santo, venire proprio ora al cuore di questo padre. Togli ogni ombra di dubbio ed ogni pena, fagli sapere che Tu sei Dio e che nessuna malattia può sussistere alla Tua Presenza, una volta che il Tuo mandato divino è stato eseguito dalla Tua Chiesa e dal Tuo popolo.

3.  Siccome abbiamo pregato nel corso della settimana, da domenica scorsa, ho riflettuto su questi modi o su questi mezzi di preghiera. Non abbiamo, agli occhi del mondo, un'arma molto potente, ma questa piccola fionda è implacabile, quando la si tiene con le dita della fede. Oh, Signore, possano le nostre preghiere centrare il bersaglio, che la morte, laggiù, sospesa sopra questa bambina, sia annientata e che l'oscurità, le tenebre, lascino il capezzale di questa piccola bambina o ragazzina. Possa la grande Luce della presenza di Dio splendere su di lei, in modo che, quando uscirà dall'ospedale, sia una bambina in buona salute.

4.  Oh, Dio, è una cosa gloriosa sapere che i nostri cari aspettano dall'altro lato del fiume. Tuttavia, noi amiamo i nostri bambini, perciò Ti preghiamo, Signore, per la Tua gloria, di risparmiare la vita di questa bambina. Noi, che siamo la Tua Chiesa, sgridiamo la morte e diciamo: "Fermati, laggiù. Tu non puoi prendere questa bambina, poiché reclamiamo la sua vita per la causa del Regno di Dio”. Concedi, Signore, che queste cose vadano dritte al segno, mentre noi le dirigiamo, nel nome di Gesù Cristo, il nostro Salvatore. Amen.

5.  Noi crediamo? Non so cosa farei, se non fossi un Cristiano. Non vorrei restare più a lungo qui. Non c'è altra ragione di vivere se non di ottenere che altri siano salvati. È la cosa migliore che io conosca.

6.  Stasera, vogliamo iniziare con un breve riepilogo di quello che abbiamo insegnato nella nostra ultima lezione. Proverò a leggere, se sarà possibile, l’intero capitolo. Così, domenica mattina… può darsi che mi occorra prendere le due riunioni, quella della mattina e quella della sera, se siete d’accordo, per cercare di collocare bene ciò che voglio mostrare alla chiesa. Oh, è glorioso, quando si trova la propria posizione! E nessuno può fare alcuna cosa, a meno che non sappia, con precisione, quel che deve fare.

7.  Se doveste subire un'operazione e ci fosse un giovane medico, appena uscito da scuola, che non abbia mai praticato, prima d’ora, un’operazione, anche se fosse giovane e di bell’aspetto, con i capelli ben pettinati, vestito in modo raffinato, etc., e dicesse: "Ho affilato i bisturi, ho sterilizzato gli strumenti e ogni altra cosa”, avreste una strana sensazione in merito. Io preferirei, piuttosto, un vecchio medico che ha praticato molte volte quell'operazione, prima di lasciarmi toccare con un bisturi. Vorrei conoscere qualcuno che non sia appena uscito da scuola, qualcuno che abbia dell'esperienza.

8.  E, la Persona con più esperienza che io conosca, alla Quale appellarsi, stasera, è lo Spirito Santo. Egli è il grande Medico e Insegnante di Dio.

9.  Dunque, come sfondo per il mio Messaggio di questa sera, io ritorno alla predicazione di domenica, in merito a come essi rigettarono Samuele, che aveva la Parola del Signore, e accettarono Saul, il figlio di Kish. Rigettarono Samuele, che rappresentava lo Spirito Santo, poiché parlava solamente nella maniera in cui lo Spirito lo conduceva a parlare. E, quando glielo fece notare, disse: "Ricordate, io non vi ho mai detto nulla, nel nome del Signore, che Egli non abbia adempiuto, né ho mai avuto una cattiva condotta in mezzo a voi. Nessuno può accusarmi di peccato”. Similmente, Gesù disse: "Chi può convincermi di peccato?” Vedete?

10.  Ed egli disse ancora: "Non sono venuto ad elemosinare il vostro denaro o altro. Non vi ho preso nulla, ma tutto ciò che ho detto, che vi ho portato dalla bocca del Signore, è stato per il vostro bene”.

11.  E tutto il popolo rese testimonianza: "È vero. Tutto ciò è vero, ma vogliamo avere ugualmente un re. Vogliamo essere come il resto del mondo”.

12.  Questa sera, la Scrittura che prenderemo divide… l'Epistola agli Efesini è il Libro di Giosuè del Nuovo Testamento. Essa fa la divisione e colloca i "vincitori" nella loro posizione. Ora, facciamo un breve riepilogo di pochi minuti, giusto per avere uno sfondo e per arrivare ad un punto, prima d’iniziare a leggere, cominciando con il verso 3. Dunque, la scorsa domenica sera, abbiamo visto che Dio, nell’Antico Testamento, aveva fatto ad Israele la promessa di una terra di riposo, poiché essi erano diventati pellegrini ed erranti, in una terra che non era loro; e Dio aveva promesso ad Abrahamo che la sua discendenza avrebbe soggiornato, per 400 anni, fra gente straniera e sarebbe stata maltrattata, ma, con mano potente, Egli li avrebbe condotti fuori ed introdotti in una terra ove scorreva latte e miele.

13.  E, dunque, quando si avvicinò il momento in cui doveva compiersi la promessa, Dio suscitò qualcuno che li avrebbe condotti in quella terra. Quanti, stasera, nell’uditorio, sanno chi era? Mosè. Osservate, è un reale simbolo di Cristo, Colui che ci è stato dato per condurci nel Paese promesso. Noi, infatti, abbiamo la promessa del Riposo spirituale, mentre per loro era di un riposo fisico. Dunque, essi stavano per arrivare in una terra, nella quale poter dire: “Questa è la nostra terra. Non siamo più erranti, poiché ci siamo stabiliti qui. Questa è la nostra terra e quivi possiamo avere riposo. Pianteremo il nostro grano, le nostre viti, ne mangeremo il frutto e, alla nostra morte, lasceremo tutto ciò ai nostri figli”.

14.  Oh, potremmo addentrarci in quel soggetto, le leggi relative all’eredità; ad esempio, Naomi, Ruth e Boaz. Riprendere tutto ciò. In che modo un fratello in Israele, in che maniera doveva… tutto ciò che aveva perso doveva essere riscattato da un parente. Oh, come è meraviglioso! Ci occorrerebbero settimane e settimane, ed ancora settimane e settimane, per parlarne, e non usciremmo mai da questo capitolo, al quale potremmo collegare l’intera Bibbia.

15.  Oh, amo studiarLa. Un tempo, prendevamo un Libro e lo analizzavamo per un anno e mezzo, senza lasciarlo mai. Restavamo proprio con Esso.

16.  Dunque, l’eredità era una cosa meravigliosa e nessun altro, nel paese, se non il parente più stretto, poteva riscattarla. Ora, permettetemi di darvi una piccola garanzia, in merito a qualcosa che abbiamo trattato l’altra sera, per voi madri. Quanti di voi hanno pregato per i loro cari che, tuttora, sono perduti? Molto bene. Rieccoci: la "vostra eredità." Vedete?

17.  Paolo disse al Romano [Il carceriere di Filippi. – Ed.]: «Credi nel Signore Gesù Cristo, e sarai salvato tu e la casa tua». Se avete abbastanza fede per credere alla vostra salvezza, abbiatene abbastanza… poco importa quanto questi ragazzi o queste ragazze siano ribelli, saranno ugualmente salvati. Dio, in un modo o nell'altro, a costo di doverli far giacere, in punto di morte, in un letto d’ospedale, li salverà, poiché l’ha promesso. L’eredità. Oh. "Essi saranno là", disse Isaia, "i propri figli con loro. Non si farà né male né danno su tutto il mio monte santo, dice il Signore”.

18.  Oh, spero, per voi, di tornare sull’argomento, stasera. Ciò sta bruciando nel mio cuore. Ma, ora, proseguiamo.

19.  Dunque, avete notato che Mose, quel grande esecutore di miracoli, sebbene avesse condotto Israele, attraverso il deserto, fino alla terra promessa, non diede loro alcuna eredità? Egli non lo fece, li condusse, semplicemente, fino a quella terra. Fu Giosuè che divise la terra al popolo. È esatto? Allo stesso modo, Cristo condusse la chiesa fino al punto in cui le fu mostrata e data la proprietà; non restava altro che il Giordano da attraversare, ma è lo Spirito Santo, il Giosuè di oggi, che mette la chiesa in ordine, dando a ciascuno doni, posti e una posizione. Ed è Lui, lo Spirito Santo, la Voce di Dio che parla all’intimo dell’uomo che Cristo ha salvato. Fin qui l’avete compreso bene? Adesso, andiamo all'Epistola agli Efesini. Dunque, allo stesso modo, Egli posiziona la chiesa, ciascun membro al suo posto. Giosuè li piazzò in un paese naturale. Adesso, lo Spirito Santo posiziona la chiesa nel Paese… ciascuno al posto che gli compete, la loro eredità.

20.  Dunque, innanzi tutto, quando comincia, egli indirizza la sua Epistola, scrivendo: "Paolo". E, noi vedremo, un po’ più avanti, che questo mistero non gli fu rivelato in un seminario, né tramite un teologo, ma fu una rivelazione divina dello Spirito Santo che Dio diede a Paolo. Egli disse che conosceva il mistero di Dio, il quale era stato tenuto nascosto sin dalla fondazione del mondo, perché gli era stato rivelato dallo Spirito Santo. E, lo Spirito Santo, che stava in mezzo alla gente, metteva ciascuno in ordine, posizionando la chiesa.

21.  Ora, la prima cosa che Paolo comincia a dire alla gente, è di sbarazzarsi completamente di… Ricordate, questo è per la chiesa, non per coloro che sono all'esterno. Per costoro, è un mistero, qualcosa di enigmatico; non arrivano mai a comprenderlo, ciò passa sopra la loro testa, non sanno nulla al riguardo. Ma, per la chiesa è miele sulla roccia, una gioia ineffabile, una benedetta certezza, è l'ancora dell'anima, la nostra speranza ed il nostro sostegno, la Roccia dei secoli, oh, è tutto ciò che è buono. Poiché il cielo e la terra passeranno, ma la Parola di Dio non passerà mai.

22.  Ma l'uomo che è fuori da Canaan, non conosce niente di tutto ciò, egli è ancora errante. Non dico che non sia un brav’uomo, non intendo dire quello. Non dico che l'uomo che è addirittura in Egitto, non sia un brav’uomo, tuttavia egli… ma finché non è entrato in possesso di questo, la proprietà che…

23.  La promessa che è stata fatta alla chiesa, non è un paese naturale, ma un Paese spirituale, perché siamo un sacerdozio reale, una nazione santa. Allora, quando si è in questo sacerdozio reale, in questa nazione santa, in questo popolo peculiare, chiamato fuori, eletto, scelto, messo a parte, allora il mondo esterno è morto completamente. E, noi siamo condotti dallo Spirito. I figli e le figlie di Dio sono condotti dallo Spirito di Dio; non dall’uomo, ma dallo Spirito.

24.  Ed è nell'amore, che ora tutto ciò è legato. Questo, si è cercato d’insegnarlo, molte volte, e, probabilmente, i grandi teologi sono andati molto più in profondità di quanto potrei farlo io. Tuttavia, ciò che voglio provare a farvi comprendere, è questo: un uomo che è in Cristo, che ha lo Spirito Santo, può sopportare pazientemente qualcuno che è nell'errore. Egli è longanime, gentile, paziente, umile, fedele, ripieno dello Spirito, non è mai negativo, è sempre positivo. È una persona diversa.

25.  Non è semplicemente un uomo che dice: "Una volta l’avevamo. Se si gridava, lo avevamo, noi Metodisti. Oh, quando si è gridato, si era nel Paese”. Ciò va bene, tutto ciò va bene, io lo credo pure.

26.  Poi sono arrivati i Pentecostali con il parlare in lingue, dicendo che essi l'avevano; tutti quelli che parlavano in lingue l'avevano”. Io credo pure in quello. Tuttavia, scopriamo che molti di loro ancora non l’avevano. Vedete? Ora, loro sono...

27.  Noi arriviamo adesso a questo grande mistero nascosto, che è stato nascosto sin dalla fondazione del mondo, e che viene rivelato adesso, negli ultimi giorni, ai figli di Dio. Credete sia vero, che i figli di Dio sono manifestati? Prima di passare a qualcos’altro, prendiamo Romani, capitolo 8, giusto un istante, e lasciate che vi legga qualcosa. Vediamo se questo non corrisponde a ciò di cui parlo, qui. Adesso, prendiamo Romani 8, il verso 19 del capitolo 8 di Romani.

19.  Perciò la creazione aspetta con bramosia la manifestazione dei figli di Dio…

28.  Con un ardente desiderio, la creazione intera aspetta la manifestazione. Vedete, la manifestazione! Cos’è la manifestazione? È il far conoscere!

29.  Il mondo intero. I musulmani, laggiù, aspettano ciò. Da ogni lato, dovunque, l’aspettano. "Dove sono queste persone?” Abbiamo avuto un vento impetuoso, dei tuoni e dei lampi, olio e sangue, abbiamo avuto ogni genere di cose; ma non abbiamo sentito questa Voce dolce e sommessa che attirò il profeta, il quale si avvolse con il mantello, uscì e disse: “Eccomi, Signore”. Vedete?

30.  Adesso, la creazione intera geme ed aspetta la manifestazione dei figli di Dio. Dunque, Paolo, innanzi tutto, colloca la chiesa nel posto che le compete. Ora, giusto per avere un contesto, leggiamolo di nuovo.

1.  Paolo, apostolo di Cristo Gesù per volontà di Dio, ai santi… (coloro che sono santificati) …che sono in Efeso e ai fedeli in Cristo Gesù.

31.  Ebbene, affinché l’uditorio non lo dimentichi, come entriamo in Cristo? Ci uniamo alla chiesa per entrare in Cristo? Facciamo una confessione di fede per entrare in Cristo? Siamo immersi in acqua per entrare in Cristo? Come entriamo in Cristo? 1. Corinzi capitolo 12:

13.  "Poiché, tramite uno Spirito (uno, maiuscolo S-p-i-r-i-t-o, che è lo Spirito Santo.) noi tutti siamo battezzati nel Paese promesso".

32.  In questo Paese promesso, tutto ciò che vi si trova ci appartiene. Vedi, fratello Collins? Ogni cosa nel Paese promesso… Dopo aver attraversato il Giordano, Israele entrò nella terra promessa, combatté e trionfò su tutto!

33.  Ora, ricordate, una volta in questo Paese promesso, ciò non vuol dire che sarete al riparo dalla malattia o dalle preoccupazioni. Ma, ecco ciò che rappresenta (oh, lasciate che questo penetri profondamente), ciò che significa: è la vostra proprietà! Dovete soltanto alzarvi e prenderne possesso! Vedete? 

34.  E, rammentate, l’unica volta, nella quale Israele perse un uomo, fu quando il peccato entrò nel campo. Ecco l’unica maniera in cui possiamo mancare una vittoria: è quando il peccato entra nel campo, quando, da qualche parte c’è qualcosa che non va. Quando Acan rubò quel lingotto e quel mantello babilonese, il peccato entrò nel campo e la battaglia andò male.

35.  Datemi, stasera, questa chiesa senza macchia, questo gruppo di gente perfettamente nella promessa di Dio, con lo Spirito Santo, che cammina nello Spirito, ed io sfiderò ogni malattia, ogni afflizione, ogni altra cosa, ogni Joe Lewis, con tutta la sua infedeltà e gli increduli che sono nel paese.  Che facciano entrare, qui, qualsiasi malattia o afflizione, e la gente se ne andrà perfettamente sanata. Si, signore. Dio ha fatto la promessa e soltanto il peccato d’incredulità può impedirle di adempiersi. Tra poco, vedremo cos’è questo piccolo peccato.

1.  …e fedeli in Cristo Gesù:

2.   grazia a voi e pace da Dio, nostro Padre, e dal Signore Gesù Cristo.

3.  Benedetto sia Dio, Padre del Signor nostro Gesù Cristo, che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei luoghi celesti in Cristo...

36.  Quando siamo in Cristo, abbiamo benedizioni spirituali. Fuori da Lui abbiamo delle sensazioni. In Cristo, abbiamo benedizioni reali, non false parvenze, finzioni o cose prodotte dall’uomo. Tuttavia, se continuate a sostenere di essere nel Paese promesso, mentre non lo siete, i vostri peccati vi raggiungeranno. E di lì a poco vi ritroverete angustiati e, come si suol dire, “impelagati”. Scoprirete di non possedete ciò di cui parlate. Ma quando siete in Cristo Gesù… Egli vi ha promesso una pace, delle benedizioni e uno Spirito celeste; tutto vi appartiene. Siete nel Paese promesso ed ogni cosa vi appartiene. Amen. Com’è meraviglioso! Oh, esaminiamolo.

4.  …allorché in lui ci ha eletti…

37.  Ora, ecco dove la chiesa inciampa malamente.

4.  …allorché in lui ci ha eletti… (In chi? In Cristo.)

38.  Ora, noi vediamo in Genesi e in Apocalisse, Apocalisse 17:8, che Egli ci ha eletti in Cristo prima della fondazione del mondo. Ma, la parola… Lasciatemi leggere il verso seguente.

4.  ...prima della fondazione del mondo, affinché fossimo santi e irreprensibili davanti a lui nell'amore,

5.  avendoci predestinati…

39.  Voglio soffermarmi sulla parola: “predestinati”. Dunque, predestinato, non vuol dire: “Sceglierò il fratello Neville e non il fratello Beeler”. Non si tratta di questo. È la preconoscenza di Dio, mediante la quale Lui sapeva chi sarebbe stato giusto e chi no. Così, tramite preconoscenza, Dio, che sapeva ciò che doveva fare, ha predestinato ogni cosa, affinché tutto cooperi al bene di quelli che Lo amano ed Egli possa, nelle epoche a venire, riunire tutte le cose in Uno, Cristo Gesù.

40.  Permettetemi di illustrarvi qualcosa. Ciò è buono. Torniamo indietro… credo di averne parlato un po’ l'altra sera, in Genesi capitolo 1, verso 26, quando Dio definisce il Suo nome “Signore Dio”. Ciò è nelle parole El, Elah, Elohim, che vuol dire “Colui che esiste da Sé stesso”. Non esisteva nient’altro che Lui. Non c'era aria, non c'era luce, non c'erano stelle, non c'era alcun mondo, né altro. C'era Dio, solo Dio: El, Elah, Elohim. Fu Lui a creare quelle cose.

41.  All’interno, c’erano degli attributi, il che significa che Egli era un… All'interno di questo grande El, Elah, Elohim, c'era un attributo o una… Sapete cos’è un attributo… anzi, lasciatemelo dire in questo modo: era una “natura”. E’ in questo modo che capiranno i piccoli, ed io sono uno di quelli che lo capiranno in quel modo. Dentro di Lui c’era la natura di un Padre, ma esisteva da Sé stesso, non c'èra nulla che Gli permettesse di essere un Padre. Or dunque, al Suo interno, c'era qualcos’altro, Egli era Dio e, un dio è un oggetto d'adorazione; ma Egli esisteva da Sé stesso: El, Elohim, Elah, Elohim, però non c'era nessuno che potesse adorarLo. All’interno, Egli era un Salvatore, ma non c’era nessuno che potesse essere salvato. Vedete? All’interno, Egli era pure un Guaritore, ma non c'erano ammalati da poter guarire. Ora, vedete la situazione? Così, sono stati i Suoi attributi, la Sua natura a produrre quel che abbiamo oggi.

42.  Ci sono persone che dicono: "Ebbene, perché Dio non ha fermato ciò sin dall'inizio?" Egli è un bruto dal cuore crudele", disse Joe Lewis, quello che ha condannato, Joe, o, Jack Coe, vedete. Disse: "Non è altro che un bruto dal cuore crudele. Dio, ciò non esiste. Se esistesse, sarebbe…” Oh, egli Lo definì con ogni genere di nome. Vedete? Ma tutto ciò è solo perché egli poteva avere tanta conoscenza quassù, ma non ha nulla quaggiù.

43.  Ora, questo, è là che si trova. Vedete? La Parola lo dice qui, ed Egli l'ha nascosto. E, questi misteri sono stati nascosti, adesso, ricordate, la Bibbia dice: "Sin dalla fondazione del mondo, aspettando la manifestazione dei figli di Dio", per mostrarli alla chiesa. Oh, afferrate?

44.  Ora, fermerò solo un po’ il mio racconto, o lo porterò… e passerò alla mia prossima riflessione per risaltare questo. Adesso, ricordate, lungo tutte le epoche, da quella di Mosé, dalle epoche dei profeti, da tutte le epoche, hanno atteso fino a questi ultimi giorni, affinché queste cose siano manifestate, secondo la Scrittura, proprio così, in modo che sia rivelato ai figli di Dio. Perché? A partire da… è come la piramide, come ho già detto, mentre la si costruisce, essa si restringe sempre più, sempre più, sempre più.

45.  Ho fatto spesso questa osservazione, dicendo che Dio ha fatto tre Bibbie. La prima, Egli L'ha posta nel cielo, lo zodiaco. Avete mai visto lo zodiaco? Qual’è il primo segno dello zodiaco? La Vergine. Qual’è l'ultimo segno dello zodiaco? Il Leone. La prima volta Egli è venuto tramite la vergine, la seconda volta Egli viene come Leone della tribù di Giuda. Vedete?

46.  Egli ha fatto la successiva nella piramide, all'epoca di Enoc, quando essi costruivano le piramidi. Ed essi le misurano. Non lo comprendo. Ma, le guerre… essi si chinano, camminano in ginocchio per una certa distanza e possono misurare l'intervallo tra le guerre. Sapete dove prendono le loro misure adesso? Proprio nella camera del re. E, come la piramide guadagnava in altezza… noi non potremmo costruirla, malgrado tutto ciò che abbiamo, oggi, non potremmo costruirla.

47.  Essa viene eretta salendo così, terminando a punta. E, la pietra della vetta non è mai stata trovata. Essi non hanno mai posto un cappuccio in cima alla piramide. Non so se ne siete informati o no, ma la grande piramide d’Egitto non ha mai avuto una pietra sulla sua cima. Perché? La Pietra della vetta fu rigettata, Cristo, la Pietra angolare. Vedete? È stato rigettato.

48.  Tuttavia, nella misura in cui cresciamo, a partire dall'epoca Luterana, dall’epoca Battista, dall’epoca Metodista, dall’epoca Pentecostale, eccoci ora arrivati alla Pietra della vetta. Vedete? Aspettiamo e aneliamo di vedere che Essa sia collocata e che la costruzione sia completata. Non avete mai letto nella Scrittura: “la pietra che è stata rigettata…”? Ovviamente, ci rendiamo conto che stava parlando del tempio di Salomone. “La pietra che è stata rigettata è diventata la pietra angolare”. Dico questo semplicemente allo scopo di fare un quadro della situazione.

49.  Ebbene, nella Bibbia… stiamo vivendo negli ultimi giorni, la vetta della piramide… Nello zodiaco, il segno dei Pesci ha incrociato l’epoca del Cancro, al tempo della venuta del Leone, della Pietra della vetta e nei giorni della manifestazione dei figli di Dio, nella Bibbia. Comprendete? Vedete dove siamo? Siamo proprio al tempo della fine.

50.  Quanti hanno letto, nel giornale di questa settimana, ciò che Kruschev e gli altri hanno detto? Oh, sono pronti; anche noi lo siamo. Amen. Va tutto bene. Oh, che privilegio, che giorno! Se soltanto i cristiani potessero prendere coscienza del giorno nel quale viviamo.

51.  Che ne pensate? Colui che ha scritto questo Libro, ha visto che ciò sarebbe stato manifestato negli ultimi giorni, mentre si aspetta, sospirando, che questi figli di Dio si levino con la potenza dello Spirito Santo alla fine dell'epoca, per rivelare le cose che erano state tenute segrete sin dalla fondazione del mondo, per mostrarle. 

52.  Ora, torniamo alla fondazione del mondo per trarne una rivelazione e vedere se siamo nel giusto oppure no. Spero di non rendermi sacrilego chiamando Dio: “Papà”, ma voglio dirlo in questo modo affinché lo comprendiate. Papà! Papà voleva avere dei figli. Cosa fece allora? Disse: “Che ci siano gli angeli”, ed essi vennero presso di Lui. Oh, ciò è meraviglioso. Essi Lo adorarono ed Egli divenne Dio, l’attributo. Ricordate, Egli era El (E-l), Elah, Elohim, esisteva da Sé stesso, non c’era che Lui. I primi ad arrivare furono gli angeli, ma essi non potevano fare altro che adorarLo. Non potevano essere perduti, né ammalati, poiché erano esseri immortali. Dunque, Egli non poteva manifestare la Sua potenza di guarigione, né la Sua salvezza.

53.  Allora Egli disse: “Creeremo qualcosa di tangibile”. Così, fece la terra, tutte le sue creature e, infine, l'uomo. Tutto ciò venne fuori dalla terra, cominciando con un girino o una medusa, la quale è soltanto una massa di carne che galleggia sull’acqua. In seguito, apparve la rana, ritenuta la più bassa forma di vita esistente. La forma più elevata è l'essere umano. Dopo la rana si passò alla lucertola e, dopo la lucertola, si è continuato e continuato. Ed ogni volta che lo Spirito Santo soffiava, appariva una nuova vita, una forma di vita superiore. Dopodiché, apparve qualcosa che era all'immagine di Dio, era l’uomo. Non c’era mai stata, né mai più sarà creata, qualcosa che sia superiore all'uomo, poiché l'uomo è ad immagine di Dio. Vedete?

54.  Quando Egli creò il Suo primo uomo… Dunque, dopo aver creato le Sue creature angeliche, Dio fece l'uomo: “li creò maschio e femmina”, tutto nella medesima unità. Lui era allo stesso tempo uomo e donna, femminile e maschile. Quando Egli creò Adamo, mettendolo in uno corpo di carne… Ricordate, in Genesi 1, Egli creò l'uomo e la donna. E, in Genesi 2°, non c'era ancora l’uomo per coltivare il suolo, un uomo di carne, nessuno che potesse impugnare qualcosa e coltivare il suolo, ciò nondimeno c'era un uomo a Sua immagine. “E, Dio è uno…” [L'assemblea dice: “Spirito”. - Ed.] Ciò è esatto. Vedete? Egli creò il primo uomo: “Li creò maschio e femmina”. Dunque, quando creò il primo uomo…

55.  Ora, ricordate, Egli aveva tutto ciò nel Suo pensiero. E, domenica sera ne ho parlato. Una parola è un pensiero espresso. Egli aveva pensato che poteva essere Dio, poteva essere adorato, poteva essere un Guaritore, poteva essere un Salvatore. Così, non appena pronunciò la Parola, ciò fu regolato per sempre. Oh, se questi figli di Dio potessero avere, ora, un'influenza simile sulla Parola. Quando Dio pronuncia una Parola, ciò è regolato! Assolutamente! Può darsi che abbia aspettato… La cronologia dice che, o, gli archeologi, ed ogni altro, sostengono che, probabilmente, per creare il mondo ci siano voluti milioni, o forse trilioni, d’anni. Non so quanto sia passato. Dio non esiste nel tempo. Non gli resta un minuto meno di quanto ne aveva nel momento in cui ha pronunciato la cosa. Egli è sempre Dio. Per Lui il tempo non esiste.

56.  Non l’avevo mai compreso così, prima dell'altra notte, o, piuttosto, l'altra mattina. Eterno: non ieri, non domani, tutto è ora. Avete già osservato il termine “Io Sono”? Non “ero” o “sarò”. È eterno, “Io Sono!” Vedete, “Io Sono”, sempre!

57.  Tuttavia, Egli voleva mettere le cose in una dimensione temporale. Doveva creare qualcosa che Lo adorasse, così i Suoi attributi l’hanno prodotto. In seguito, Egli fece l'uomo. E, quest'uomo, aveva l'aria di sentirsi solo. Inoltre, per esprimere il Suo grande pensiero, là, l'immagine che si era fatta di Cristo e della Chiesa, non prese un altro pezzo d'argilla per fare una donna, ma prese una costola di Adamo; prese la parte femminile dello spirito di Adamo e lo mise in questa costola. Quando vedete un uomo che si comporta da effeminato, c'è qualcosa che non va, così come una donna che vuole comportarsi come un uomo. Vedete, c'è qualcosa di sbagliato. Sono due spiriti completamente diversi. Ma, insieme, formano un’unità: “Questi due sono uno”. Dunque, Egli fece l’uomo e la donna, ed essi non dovevano mai invecchiare, mai morire, né ingrigirsi, mai… Loro mangiavano, bevevano, dormivano, esattamente come noi, ma non conoscevano il peccato.

58.  Ora, devierò da questo e lo riprenderemo in un altro momento, in un'altra lezione, in merito alla semenza del serpente. Mi hanno chiesto di ritirare anche quello dalla circolazione. Che venga qualcuno a mostrami qualcosa di diverso! È quello che vorrei sapere, vedete?

59.  Ma, in seguito, cosa accadde quando entrò il peccato?

60.  Lassù, ad un’altezza di un milione, un centinaio di milioni di miglia, c'è uno spazio grande così, ed è il perfetto amore agapao [Amore divino e incondizionato. – Ed.]. Ogniqualvolta voi fate un passo in quella direzione, la distanza si accorcia di un pollice [1 pollice equivale a 2,54 centimetri. – Ed.]. Allora, potreste vedere quanto sarebbe piccola se arrivasse sulla terra. È un'ombra dell'ombra. Ecco ciò che avete, ecco ciò che ho, un'ombra dell'ombra dell'amore agapao.

61.  C'è qualcosa in voi, c'è qualcosa in ogni donna e in ogni uomo che ha passato i vent’anni, che fa bramare loro di rimanere qui. Gli anni tra i 15 e i 20 sono solo 5. Dopo i vent’anni, si comincia a morire. Ma, a partire dai quindici, sebbene siate degli adolescenti, non siete stati che dei bambini fino ad allora. Dopo, cominciate a maturare, fino a quando arrivate ad averne venti. E, passati i vent’anni, oh, voi dite: “Sono ancora un uomo così forte”. Voi lo dite, ma non lo siete. State morendo. Poco importa ciò che avete fatto, voi deperite. Dio vi ha fatto crescere fino a quell'età ma, dopo, cominciate a morire. Cos’è accaduto? Iniziate a morire, ma c'è qualcosa nel vostro intimo che dice: “Voglio tornare ad avere diciotto anni”.

62.  Ora vorrei porvi una domanda. Cos’accadrebbe se foste nati cinquecento anni fa e foste restati ventenni fino al giorno d’oggi? Sareste antiquati, con le vostre idee di cinquecento anni fa! Prim’ancora che i padri pellegrini arrivassero, voi eravate una giovane donna con quel tipo d’idee. Vedete, sarebbe stato meglio per voi diventare anziani ed essere vissuti cinquecento anni. Vedete, c'è qualcosa che non va.

63.  Voi dite: “Ebbene, al momento, mi sento abbastanza bene, fratello Branham. Oh, io ho diciotto anni… ho sedici anni, mi sento bene”. Tesoro, ti dirò qualcosa. Come sai che tua madre vive, in questo momento, se non è in questa chiesa? Cosa ti dice che il tuo fidanzato, o la tua fidanzata, non è stata uccisa, alcuni momenti fa? Come sai che, domani mattina, non sarai che un cadavere nella tua casa? Come fai a sapere che te ne andrai vivo da questa chiesa? C'è tanta incertezza. Che abbiate quindici, dodici, diciannove, settantacinque o novant’anni, non c'è nulla di certo. Non sapete dove state, tuttavia desiderate tanto riavere i vostri quindici, o diciotto, anni. Cosa vi porta a desiderarlo?

64.  Se tornaste ad avere diciotto anni, e vi restaste, senza mai essere ammalati e… avreste bisogno di altre persone con voi, poiché diventereste troppo grandi. Vedete? La gente si avvicenderebbe, ci sarebbero altre epoche e voi sareste una persona antiquata. Sareste in una posizione peggiore di quanto lo foste invecchiando con loro. Ma c'è qualcosa in voi che vi chiede di rimanere là. È questo piccolo granello di “agapao”, quella piccola ombra che vi rende… Qualcosa qui sopra…

65.  Dunque, la notte scorsa, o, piuttosto la scorsa mattina, alle 7:00, quando lo Spirito Santo, nella Sua bontà e nella Sua grazia, mi ha preso da questo corpo, ― io lo credo, lo credo. Se è questo o no, io non mi pronuncio ― sono entrato in quel Paese e ho visto tutte quelle persone giovani. Ho incontrato le persone più graziose che abbia mai visto in vita mia. Ed Egli mi disse: «Alcune fra loro avevano novant’anni, sono i tuoi convertiti. Non meraviglia che gridino: “Fratello mio! Fratello mio!”»

66.  Ora, quello è un corpo celeste, e quando moriamo, allora non diventiamo un mito, ma un corpo. Se ciascuno di noi morisse, se una bomba atomica ci disintegrasse in questo momento, in cinque minuti saremmo là a stringerci la mano l'un l'altro, ad abbracciarci, a gridare e glorificare Dio! Si, signore. Il fratello e sorella Spencer siedono qui, immagino che siano una delle coppie più anziane, lì avrebbero diciotto, vent’anni. Il fratello Neville sarebbe soltanto un giovanotto, ed io non sarei che un ragazzo. Noi tutti saremmo semplicemente… è l’esatta verità. “Se questa tenda, che è la nostra abitazione terrena, viene disfatta, ne abbiamo una che ci aspetta”.

67.  Quando un bambino è partorito dalla madre, in una nascita naturale, il suo corpicino si contorce, le gambe sussultano e così via. Scusate l'espressione, voi giovani donne, ma, in quel momento, è la vita che c'è nei muscoli che lo fa sussultare. Ma quando viene al mondo, per prima cosa, egli riceve il suo soffio di vita, e lì c'è un corpo spirituale, una natura, che in quel momento entra nel bambino. Lasciatelo fare, con la sua testolina si aggrapperà al seno di sua madre e comincerà a poppare. Se non lo facesse, il latte non potrebbe scendere.

68.  Avete mai osservato un vitello, alla sua nascita, egli… appena ha abbastanza forza per mettersi sulle sue gambe? Chi glielo ha detto? Va direttamente verso la propria madre, si attacca alle mammelle e comincia a poppare. Oh, si!

69.  Infatti, quando questo corpo terreno arriva, c'è un corpo spirituale che lo attende. E non appena… Oh, alleluia! “Se questa tenda, che è la nostra abitazione terrena, viene disfatta, ne abbiamo una che ci aspetta”. Non appena lasciamo questo corpo, entriamo in quello; in uno che non chiede di bere l'acqua fresca, non c'è nessun bisogno di bere l'acqua; in uno che non mangia, poiché non è fatto della polvere della terra. Ma che è altrettanto reale, che può toccare, può stringere la mano e amare, è tutto perfetto. E quel corpo aspetta là. È una parte d‘esso. Ce ne sono tre.

70.  Voi cominciate la vostra vita eterna proprio qui all’altare. È qui che cominciate l'eternità. Oh! La vostra vita eterna, comincia proprio qui. Allora nascete di nuovo, quale figlio di Dio. In seguito, quando morite, voi cominciate… Quando la morte vi colpisce, in questo corpo, il cuore cessa di battere e le ruote della vita mortale cominciano a fermarsi, questa piccola ombra che era un'ombra dell'ombra, un secondo più tardi diventa un'ombra dell'ombra, in seguito diventa l'ombra, dopo diventa una piccola rete, poi un ruscello, un fiume e infine diventa un oceano, e dopo un po’ vi trovate alla presenza dei vostri cari laggiù, siete vestiti con le vesti di un corpo celeste nel quale vi riconoscete l'un l'altro e vi amate l'un l'altro. Siete ritornati ad essere un giovane uomo e una giovane donna. Ciò è esatto. Questo corpo attende là fino alla venuta del Signore Gesù. E, un giorno, questo corpo glorificato dei Suoi… Ora, ricordate, quello è un corpo celeste, non un corpo glorificato, un corpo celeste. E, un giorno, quel corpo celeste lascerà il cielo con Gesù.

71.  "Ora, fratelli, non vogliamo…" 2. Tessalonicesi, capitolo 5, anzi 1. Tessalonicesi capitolo 5, uno o l’altro, [1. Tessalonicesi capitolo 4. – Ed.] "Ora, fratelli, non vogliamo che siate nell'ignoranza riguardo a quelli che dormono, affinché non siate contristati come gli altri che non hanno speranza. Infatti, se crediamo che Gesù è morto ed è risuscitato, crediamo pure che Dio condurrà con lui, per mezzo di Gesù, quelli che si sono addormentati. Ora vi diciamo questo per parola del Signore: noi viventi, che saremo rimasti fino alla venuta del Signore, non precederemo né ostacoleremo (è la migliore parola) coloro che si sono addormentati, perché la tromba del Signore suonerà e quelli che sono morti in Cristo risusciteranno per primi”. Questi corpi celesti scenderanno per rivestire corpi terrestri glorificati. “Poi noi viventi, che saremo rimasti, saremo mutati in un momento, in un batter d’occhio, e verremo insieme con loro rapiti sulle nuvole, a incontrare il Signore nell'aria”.

72.  "Vi dico che da ora in poi non berrò più di questo frutto della vigna, fino al giorno che lo berrò nuovo con voi nel regno del Padre mio». Alla Cena delle Nozze. Nel corso dei tre anni e mezzo in cui l’anticristo terminerà il suo regno, il mondo intero sarà distrutto, i Giudei vengono chiamati fuori, Giuseppe si fa conoscere ai Gentili, o, piuttosto, ai Giudei. Ricordate, nel momento in cui Giuseppe si fece conoscere ai suoi fratelli, non c'era nessun Gentile. Quando egli mandò a chiamare… Voi conoscete la storia. Giuseppe, un simbolo perfetto di Cristo, sotto ogni aspetto. E, quando Giuseppe mandò a chiamare i suoi fratelli, ed essi arrivarono, egli guardò e vide il piccolo Beniamino. Vide che loro erano là, ed allora egli… Essi dissero: “Ebbene, quest'uomo! Non avremmo dovuto uccidere il nostro fratello Giuseppe”. I Giudei si renderanno conto di aver fatto un errore nel momento in cui Cristo si farà conoscere loro. Giuseppe non poté più contenersi, era quasi sul punto di piangere, allora fece uscire sua moglie e i bambini; tutte le sue guardie ed ogni altro, e li mandò nel palazzo. Ciò è esatto. Ed allora, mentre era soltanto alla presenza dei Giudei, egli disse: “Sono Giuseppe, vostro fratello. Sono vostro fratello”. Allora essi crollarono e cominciarono a tremare, dissero: “Ora, è sicuro, siamo spacciati, perché abbiamo ucciso il nostro fratello, abbiamo detto di aver ucciso il nostro fratello, ed ora egli è diventato questo grande re”.

73.  Egli disse: “Dio l’ha fatto per uno scopo, per salvare delle vite”. Ed è esattamente per questo motivo che Dio l’ha fatto, per salvare noi Gentili. Ma, i Gentili erano nel palazzo. Alleluia! Siccome era stato rigettato dai Suoi fratelli, Giuseppe si prese una Sposa e la Sposa era una Gentile, non era Giudea. Esatto.

74.  Dunque, a cosa siete arrivati ora? Dopo che avremo rivestito questo glorioso corpo, ed in questa grande epoca a venire; quando questo corpo glorificato, questo corpo celeste sarà stato trasformato in un corpo glorificato… Afferrate ciò che voglio dire, ora? Allora potrò venire e dire: “Fratello Neville!” Lasciate che vi faccia una piccola illustrazione. Dirò: “Fratello Humes, saliremo da Papà questa mattina”. Egli è Dio. Ora noi Lo conosciamo, Egli è un Salvatore, è un Guaritore.

75.  Non c'è mai stata la creazione del peccato. Non sarebbe andato bene, non è vero? Il peccato non è una creazione. No, signore! Il peccato è una perversione. C'è un solo Creatore, ed è Dio. Il peccato è giustizia pervertita. Cos’è l’adulterio? La giustizia pervertita. Cos’è una menzogna? La verità travisata. Certamente. Cos’è una parola di maledizione? Sono le benedizioni di Dio trasformate in una parola di maledizione. Il peccato non è una creazione. Il peccato è una perversione. Dunque, Satana non ha potuto creare il peccato, egli ha soltanto pervertito ciò che Dio aveva creato. Ciò è esatto. La morte è soltanto una perversione della vita.

76.  Adesso, notate bene. Allora verrò e dirò: "Fratello Humes, tu ed io, con il fratello Beeler ed alcuni fratelli, saliremo dal nostro Dio Padre. E, diremo: “Facciamo un viaggetto”. “Ragazzi, voi amavate le montagne quando...”

“Si, certo”.

77.  “Oh, c’è una distanza di circa due milioni di miglia laggiù, in questo nuovo mondo. Andate lì, percorreteli.

78.  “Devo…?… il sole ogni giorno… salite più in alto”. “Vi risponderò, non avrete ancora smesso di parlare che io vi esaudirò”. Isaia 66. Ciò è esatto.

79.  E, sapete, farò una passeggiata a piedi là; tutti insieme faremo una passeggiata a piedi, soltanto un viaggetto di cinquecento o di un milione di anni, non fa alcuna differenza. Vedete? Ciò sembra un’assurdità, ma è la verità. Vedete, è la verità, perché il tempo non esiste, è l'eternità. E mentre sono laggiù che cammino, sapete chi incontro? Dico: “Ebbene, ecco la sorella Georgie Bruce! Sorella Georgie, è passato tanto tempo dall’ultima volta che ti ho vista”. Ha sempre lo stesso aspetto. Vedete? Ha forse dieci milioni di anni, ma è sempre così giovane. Lei starebbe grattando la schiena di qualcuno, osservo, ed è Sheetah, il leone. Direi: “Come va questa mattina, Sheetah?”

80.  “Miaou”, come un gattino. “Oh, sono stata laggiù a parlare con alcune sorelle vicino a dei grandi fiori, forse siamo rimaste cinquecento anni ad osservarli”. Vedete? Ciò sembra assurdo ma è la verità. È proprio vero. Era quella l'intenzione di Dio”.

81.  Ebbene, sii benedetta, sorella Georgie. Non c'è nessun pericolo, assolutamente nessuno. La sera, saliremo in cima alla montagna e diremo: “Oh, Dio Padre, una volta ero perduto. Oh, Dio Padre, un tempo ero nella sozzura del peccato e Tu mi hai salvato”.

82.  Ebbene, le persone che hanno provato ad esprimerlo, sono impazzite. Quell'uomo che scrisse l'ultima strofa del cantico: “O l’amore di Dio”, che aveva provato ad esprimere l'amore di Dio, fu rinchiuso tra le mura di un manicomio. Come Egli si abbassò per salvare i peccatori, e ciò che ha fatto, il Suo amore, scese per salvare voi e me. Parlate di adorazione! Gli angeli non sanno nulla al riguardo! L'adorazione… tutto ciò che sa un angelo è che sta là ad agitare avanti e indietro le sue ali, dicendo: “Alleluia! Alleluia!” Ma, oh, misericordia, quando si tratta di sapere che ero perduto e che ora sono stato trovato, che ero morto e che sono ritornato in vita! O Dio, ero nel peccato, nella sozzura, ero in una discarica!

83.  Ecco il meglio che la vita possa offrirvi. Siete mai scesi nella discarica della Colgate? È il posto dall'odore più ripugnante in cui io sia mai passato. Quel fumo mi fa stare male solo a sentirlo. Stare lì in mezzo a tutto quel fumo, vi fa stare così male che il vostro stomaco si rivolta, dopo avere preso l’olio di ricino. Vedete, proprio così male come si possa esserlo! E con i topi che corrono ovunque e provano a mordervi. E quello è il meglio della vita. E, dopo, qualcuno tende la mano e vi solleva. Voi siete molto vecchi ed impotenti. Egli vi solleva e vi trasforma in un giovane di diciotto anni, vi mette in vetta ad una montagna, con una salute fiorente, oh, una buona boccata d’aria fresca e della buona acqua fresca. Vorreste mai tornare in quella discarica? No, fratello, non tornereste mai più in quella discarica.

84.  Allora, ecco cosa rappresenta, amici. Ecco ciò che c’era in questa visione, o quest'estasi, l'uno o l'altro, una visione, — dico visione, perché ho timore che qualcuno si offenda se dico estasi, — ecco ciò che accadde. Dunque, ecco quando Dio… ciò che Dio ha fatto per portare figli e figlie a Lui. Ora, chi sono queste persone? Come hanno mai… Cos’hanno fatto queste persone per meritare questo? Come hanno fatto? Dio, all'inizio, prima che persino un angelo fosse stato creato… Quanti sanno che Lui è infinito?

85.  Ora, voi fratelli trinitari, non voglio ferirvi, tuttavia, in nome della buona Parola di Dio, come potete dunque arrivare a fare di Gesù un’altra persona che Dio stesso? Se Gesù avesse preso un'altra persona per inviarla a morire per redimere qualcuno, qui, Egli sarebbe stato ingiusto. C'era un solo modo per Dio di farlo, ed era di prendere Lui stesso questo posto! E, Dio si è fatto carne, affinché potesse conoscere le sofferenze della morte, per togliere da noi il pungiglione della morte, in modo da essere riscattati da Lui stesso per mezzo della Sua morte. Ecco perché Egli sarà tanto adorato. Gesù era un uomo, certamente Lo era. Egli era un uomo, u-o-m-o, nato dalla vergine Maria. Ma, lo Spirito che era in Lui, era Dio, senza misura, in Lui abitava corporalmente la pienezza della Deità. Egli era Jehovah-Jireh, Jehovah-Rapha, Jehovah-Manasses, era Jehovah, il nostro scudo, la nostra protezione, il nostro guaritore; era l'Alfa e l’Omega, il Principio e la Fine, era il Primo e l’Ultimo, Colui che era, che è, e che verrà, la radice e la progenie di Davide, la Stella del mattino, oh, era tutto in tutti. In Lui dimorava corporalmente la pienezza della Deità!

86.  La morte aveva sempre avuto un pungiglione, con il quale pungeva la gente. “Ah”, il diavolo dice: “Ti ho nelle mani, poiché mi hai dato ascolto. Ti pungerò, ti metterò nella tomba. Questo sangue di pecora non può aiutarti in alcun modo, è soltanto del sangue di animale”. Ma Dio, nella Sua sapienza, sapeva che un Agnello doveva venire, immolato sin dalla fondazione del mondo. Si, signore. Ed essi… Egli aspettò quell’ora, che arrivasse la pienezza dei tempi.

87.  Ma, un giorno, quando quest'Agnello è venuto, quest'Uomo, persino Satana stesso fu ingannato. Egli guardò attorno a Lui e disse: “Se sei il figlio di Dio, fai questo. Se sei il figlio di Dio, compi un miracolo e lascia che io Te lo veda fare. Lascia che io Te lo veda fare. Uh-huh, Ti legherò uno straccio intorno al viso; Ti percuoterò. Se sei un profeta, dicci chi Ti ha colpito”. “Io non credo che tu sia quello. Se lo sei, diccelo direttamente: “Lo sei o non lo sei?“ Vedete, tutto in quella maniera. “Oh, dicci che lo sei!” Egli non aprì la bocca. Oh, oh, allora, gli gettò soltanto fumo negli occhi!

88.  Egli si girò verso il suo discepolo e disse: “Potrei parlare al Padre mio e Mi invierebbe dodici legioni di angeli”. Pilato non aveva sentito ciò, sapete. 

89.  “Se sei Tu! Se sei Tu. Oh, non è Lui. Ebbene, osservaLo sanguinare. Ehi, alcuni di voi soldati andate là e sputategli in faccia”. Gli sputarono, Lo derisero, gli strapparono la barba. “Oh, non è Lui! No, non è Lui! Gli conficcherò il mio pungiglione, Lo condurrò lassù. Ora, è nelle mie mani!”

90.  Alla fine, quando Egli gridò: "Eli! Eli! Mio Dio! Mio Dio!” Quello era un uomo. "Perché mi hai abbandonato?”

91.  Nel giardino del Getsemani, l’unzione Lo lasciò, sapete, Lui doveva morire come un peccatore. Morì come un peccatore, sapete; non i Suoi peccati, ma i miei ed i vostri. È di là che è venuto questo amore: ha preso i miei! Oh, alleluia, ha preso i miei!

92.  Ed Egli era là, non poteva aprire la bocca. Satana disse: "Sapete, credo che era soltanto un uomo ordinario. Non è nato da una vergine, poiché Gli ho conficcato il mio pungiglione”.

93.  Ed eccolo venire e conficcarGli il suo pungiglione, ma quella volta non andò bene! Estrasse il suo pungiglione e, da allora, non può più pungere poiché ha lasciato il suo pungiglione lì dentro. Egli risuscitò il terzo giorno e disse: “Io fui morto, ma ecco sono vivente per i secoli dei secoli, amen; e ho le chiavi della morte e dell'Ades”. Si, signore. Non aveva riconosciuto chi Egli era. “E poiché Io vivo, voi pure vivrete. Non è stato ancora manifestato…”

94.  Un giorno, tre o quattro giorni più tardi, dopo che era asceso al Padre, Egli ritornò, ed alcuni dicevano: “Oh, è uno… Egli deve essere un fantasma. Ci deve essere qualcosa di spettrale in quest'Uomo. E, quando Lo vedi, è una visione”. – “No, era il vero Gesù”.

95.  Tommaso disse: "Fatemi vedere le Sue mani e il resto, vi dirò se è Lui”.

96.  Egli disse: “Eccomi, avete lì del pane e del pesce? Portatemi un tramezzino”. Essi gli portarono un tramezzino ed Egli rimase lì e lo mangiò. Disse: “Ora, può uno spirito mangiare come ho fatto Io? Ha uno spirito carne ed ossa come Me?” Vedete? Egli aggiunse: “Sono Io. Sono Io”.

97.  Paolo disse: "Non è stato ancora manifestato esattamente che genere di corpo avremo, ma sappiamo che avremo un corpo simile al Suo”. Cosa? Egli aveva quel corpo di teofania? Si, signore! Quando Egli morì, la Bibbia dice che “Egli”, è di nuovo un pronome personale, “Egli scese all’inferno e predicò alle anime in prigione”. Alleluia! Come ha fatto Egli? Aveva i sensi del tatto, dell'udito, del linguaggio. Egli predicò con lo stesso genere di corpo che avevano le persone glorificate che ho visto l'altra notte. Egli predicò alle anime che erano all’inferno, che non si ravvidero quando la pazienza di Dio aspettava, ai giorni di Noé.

98.  Ma, quando risuscitò a Pasqua, non era possibile che quel corpo vedesse la corruzione, perché il profeta Davide lo aveva visto in anticipo: “Io non lascerò la Sua anima nel soggiorno dei morti e non permetterò che il Mio santo veda la corruzione. La Mia carne riposerà nella speranza, perché Egli non abbandonerà la Mia anima nel soggiorno dei morti e non permetterà che il Suo Santo veda la corruzione”. E, durante le settantadue ore che precedono la corruzione, quella teofania, quel corpo che era andato a predicare alle anime che erano in prigione, che non si erano ravvedute quando la pazienza di Dio aspettava, ai giorni di Noè, risuscitò e il mortale rivestì l’immortalità, Egli poteva stare lì e mangiare. Ci ha dichiarato che era un Uomo. Alleluia!

99.  Ecco come noi Lo vedremo, fratello Evans. Ecco quando Lui siederà sul trono di Davide. Alleluia! Ecco quando cammineremo su e giù, che io farò un viaggio con voi attraverso le montagne durante un milione di anni, vedete, solo alcuni giorni, solo alcuni minuti; percorreremo quei posti e siederemo là.

100.  E, quando arriverebbe l’ora di mangiare, innanzi tutto, dovete sapere, la sorella Wood direbbe… io direi: “Sorella Wood, ebbene, dove sei stata durante tutto questo tempo? Non ti ho vista da… mi sembra che siano passati quindici minuti”. — “Oh, ciò è stato duemila anni fa, fratello Branham”.

101.  "Uh-huh. Come ti senti?” Oh, naturalmente, non ci si può sentire che bene.

102.  "Ehi, venite qui, ragazzi, vi mostrerò qualcosa, miei cari fratelli. Ecco, c'è qui una fonte d’acqua, la migliore che abbiate mai bevuto. E, oh, berremo della buona acqua fresca. Stenderò le braccia e raccoglierò un grande grappolo d'uva, noi tutti ci siederemo là e la mangeremo”. Non sarà meraviglioso? È esattamente così. Esatto.

103.  Come abbiamo ricevuto questo? Come lo sappiamo? Dio, prima della fondazione del mondo ci ha predestinati! Chi? Coloro che sono nel Paese promesso.

5.  ...avendoci predestinati ad essere adottati come suoi figli per mezzo di Gesù Cristo secondo il beneplacito della sua volontà,

6.  a lode della gloria... (Affinché potessimo lodarLo come Lui dice. Ecco ciò che Egli è, Dio, vogliamo lodarLo.) ...a lode della gloria della sua grazia mediante la quale egli ci ha grandemente favoriti nell'amato suo. (In Cristo noi siamo accettati.)

7.  In lui abbiamo la redenzione mediante il suo sangue, il perdono dei peccati...

104.  Devo tornare all'adozione, ma vorrei fermarmi su: “peccati”, qui, un momento. “Peccati”, lo avete notato? Sapete che Dio non condanna il peccatore perché pecca? Lo condanna perché è un peccatore. Se un peccatore fuma il sigaro, Egli non lo condanna per quello; è un peccatore comunque. Vedete? Non ha peccati, il peccatore non ne ha. È semplicemente un peccatore, vedete? Egli non ha peccati. Ma voi che siete cristiani avete i peccati. Se osservate, qui, egli si rivolge alla chiesa, tenendola in riga. Vedete? “La remissione dei peccati”, peccati. Noi commettiamo peccato. Ma il peccatore è solo un peccatore, Dio non lo perdona.

105.  Ora, voi dite: “Ebbene, egli è uscito ed ha sparato ad un uomo. Cosa farai al riguardo?” Quello, non è affar mio. Non sono un riformatore, sono un predicatore. Se ne occuperà la legge, sono loro i riformatori.  Ebbene, dicono: “Egli ha commesso adulterio”. Ciò riguarda la legge, è un affare fra lui e la legge. Io non sono un riformatore, non riformo la gente. Voglio che loro si convertano. Sono un predicatore. Vedete? Ciò che mi concerne è di portarlo a Dio. Se egli ha peccato, è affar suo, è un peccatore. Dio lo condanna a più alto livello. È un peccatore tanto per cominciare, è condannato in partenza. Non è neppure giunto alla prima base, non è da nessuna parte. È un peccatore già da principio. Non ha peccati, è un peccatore.

106.  Non potreste andare fuori e dire: “Questa parte è notte e quella parte non lo è”. No, è notte ovunque, ovunque è notte. È ciò che Dio ha detto. Proprio così. È  semplicemente un peccatore, ecco tutto. “Dunque, egli ha fatto questo. Questa parte è notte e questa parte, qui, è realmente una notte chiara”. Io so che ovunque è solo notte: Ecco tutto. Vedete?

107.  Non potrei dire: “Da questa parte, qui, c’è luce”. No, c’è luce ovunque. Vedete? C’è luce, non potete dire quanta. Vedete? Ma se c’è una macchia scura in questo, allora c’è l’oscurità.

108.  Così, “i peccati”, peccati, abbiamo il perdono dei nostri peccati con il suo (cosa?) sangue, il Suo prezioso sangue.

7.  … secondo le ricchezze della sua…

109.  Come riceviamo ciò? Poiché ne siamo degni, abbiamo fatto qualcosa affinché i nostri peccati fossero perdonati? La Sua, cosa?

7.  ... grazia.

110.  Oh! Non ho nulla nelle mie mani da portare, Signore. Non c’è nulla che possa fare, assolutamente nulla. Osservate! Egli mi ha predestinato, mi ha chiamato, mi ha scelto. Non sono io che ho scelto Lui. Egli ha scelto me, ha scelto voi, ha scelto noi tutti. Non siamo noi che abbiamo scelto Lui. Gesù disse: “Non siete voi che avete scelto Me, ma Io ho scelto voi. Nessuno può venire a Me se, in primo luogo, il Padre mio non lo attira, e tutti quelli che il Padre mi ha dato verranno a Me. E, nessuno di loro si è perso, tranne il figlio della perdizione, al fin di adempiere la Scrittura”. Vedete? Disse: “Tutti quelli che il Padre mi ha dato verranno a Me”.

111.  Oh, sto facendo troppo tardi, non è vero? E non ho ancora terminato questo. Ancora non ho persino iniziato! Mi affretterò, c'è qualcosa che devo prendere, proprio qui, rapidamente, e ci affretteremo. Bisogna che ritorni all'adozione, solo un momento. Oh, potreste perdonarmi, solo un momento? Prendiamo questo… c'è gente, qui, che è venuta da molto lontano, dalla Georgia, solo per questa sera, siate benedetti. Ora, il mio fratello dalla Georgia e, dal Texas, da dovunque siate, ascoltate questo, il verso 5. Vi rimarremo solo per pochi minuti.

112.  Avendoci predestinati ad essere…

Cosa significa la parola "ad"? Ciò significa che qualcosa a cui arriviamo. "Io vado alla fontana, vado alla sedia". Fratello Humes, comprendi? "Io vado alla scrivania".

5.  Avendoci predestinati ad essere adottati come suoi figli per mezzo di Gesù Cristo secondo il beneplacito della sua volontà…

113.  Quanto beneplacito? Di chi era questo beneplacito, di chi era questa bontà? La Sua. Il beneplacito della Sua volontà.

114.  Dunque, cos’è “l'adozione?” Ora, lasciate che mi occupi di questo. Non so se… Non avrò il tempo di trattarlo interamente, ma vedrò di farlo a grandi linee. Or dunque, se c'è una domanda, potrete porgermela un po' più tardi o nel corso di un messaggio, qualcosa così. Ascoltate. La vostra adozione non è la vostra nascita. La vostra adozione è il vostro posizionamento. Quando siete nati di nuovo, credo sia Giovanni 1:17, quando nasciamo dallo Spirito di Dio, noi siamo figli di Dio. Ma siamo stati predestinati. Ed è a questo che sto cercando di farvi arrivare, i figli di quest'ultimo giorno. Vedete? Siamo predestinati all'adozione.

115.  Bene, ora ci siamo. Dunque, ecco ciò che ferisce un po’ i Pentecostali. Essi dicono: “Sono nato di nuovo! Lode al Signore, ho ricevuto lo Spirito Santo!” Molto bene. Sei un figlio di Dio. Ciò è esatto. Soltanto che non sto parlando di questo. Vedete, siete stati predestinati ad essere adottati. L'adozione è il posizionamento di un figlio.

116.  Sono così vicino al microfono, perché Becky [Rebecca. –Ed.] mi ha detto che, quando mi avvicino troppo, quelli che sono in fondo non riescono a sentire. Vedete?

117.  Quanti conoscono le norme dell'adozione nell’Antico Testamento? Certamente avete visto ciò. Un figlio nasceva… Credo che ne abbia parlato in qualche predicazione. Qual’è Gene, te lo ricordi? È su un nastro registrato. Oh, qual’è? Io ne ho parlato. Oh sì, ci sono arrivato, è: “AscoltateLo. AscoltateLo”, l’adozione dei figli.

118.  Dunque, nell’Antico Testamento, quando in una famiglia nasceva un bambino, era un figlio al momento della nascita, perché era nato tramite i suoi genitori. Egli era un figlio in questa famiglia ed erede di tutte le cose. Or dunque, questo figlio era allevato da tutori: Galati capitolo 5, dal verso 17 al verso 25. Bene. Egli era allevato da tutori, educatori e insegnanti. Ora, ad esempio, se mi nascesse un figlio, diciamo che io sia un padre e…

119Ed è per questo motivo che nella versione della Bibbia King James… [Re Giacomo. – Ed.] Quanti, nel leggere la versione King James, hanno notato qualcosa che sembra un po’ strana, quando viene detto: “Nella casa del Padre mio, ci sono molte residenze”? Una casa e molte residenze. Vedete? In realtà, nei giorni in cui fu tradotta la versione della Bibbia King James, una “casa”, era “un dominio”. “Nel dominio del Padre mio, ci sono molte residenze”. Non è una casa nella quale ci sono residenze, ma Egli era chiamato il Padre di questo dominio. Hanno sistemato ciò in modo molto biblico, poiché nella Bibbia è in quel modo.

120.  Quando un padre possedeva una grande fattoria di mille ettari, o qualcosa del genere, vi era un gruppo di persone che vivevano là. Egli assumeva dei lavoratori che si prendevano cura delle pecore, altri si prendevano cura del bestiame, altri ancora che andavano fin là, al pascolo, che era ad un centinaio di miglia di distanza, altri si prendevano cura delle capre, altri si occupavano dei muli ed ogni genere di cose. Egli aveva un gran regno. Dunque, egli montava sul suo piccolo asino e andava a visitare tutti per vedere come andavano le cose, la tosatura delle pecore e tutto il resto. Non aveva tempo...

121.  Non riuscite a sentirmi quando mi allontano da lì. Proverò a restare qui dietro. Potete ascoltarmi tutti, ora, qui? Osservate.

122.  Egli partiva con il suo asino cercando di prendersi cura del suo regno. Così, ora egli vuole... Suo figlio doveva essere l’erede di tutto ciò che egli possedeva. Egli è l’erede.

123.  E, quando noi nasciamo nel Regno di Dio, per mezzo di Gesù Cristo, siamo eredi del cielo, coeredi con Gesù, perché Egli ha preso il nostro posto. È diventato come noi (peccato), affinché noi potessimo diventare come Lui (giustizia). Vedete? Egli divenne come me affinché io potessi diventare come Lui. Vedete? Coeredi con Lui. Molto bene. Ora, ricordate, è per ciascuno di voi.

124.  Dunque, ricordate, Dio vi ha predestinati tramite la Sua prescienza, in modo che arrivaste a questo. Tutti quelli che lo comprendono, alzino la mano. Vedete, Dio, per mezzo della Sua prescienza, vi ha predestinato ad arrivare al Paese promesso. Per il Cristiano, oggi, cos’è il Paese promesso? Alzate semplicemente la mano, se lo sapete. “La promessa è per voi, per i vostri figli e per tutti quelli che sono lontani. Ed avverrà negli ultimi giorni, dice Dio, che Io spanderò il Mio Spirito sopra ogni carne, sui vostri figli e le vostre figlie”. Ed in Isaia capitolo 28, verso 18: “precetto dopo precetto, precetto dopo precetto, regola dopo regola, regola dopo regola, un poco qui, un poco là. Attenetevi a ciò che è bene. Poiché è con labbra balbuzienti e in altre lingue che parlerò a questo popolo. Ed ecco il Riposo, il Riposo, il Paese del sabato, nel quale ho detto loro che dovevano entrare. Ciò nondimeno, essi non hanno voluto ascoltare, hanno scosso la testa e si sono allontanati, hanno rifiutato di ascoltare”. Vedete? Esattamente.

125.  Cos’era? È esattamente come questa gente che aveva fatto tutto il tragitto partendo da Canaan o, piuttosto, partendo dall'Egitto, che avevano fatto tutto il tragitto nel deserto e che erano arrivate molto vicino, abbastanza vicino per gustare dell’uva che veniva dal paese. Fratello, ecco, quegli uomini vogliono che ritiri ciò che ho detto, là, in Ebrei 6. Come lo potrei? Quelli sono i credenti di frontiera, non attraverseranno mai! Gesù disse… loro dicevano: “I nostri padri hanno mangiato la manna nel deserto”.

126.  Gesù rispose: “Loro sono morti”. E ciò vuol dire separati. Ognuno di loro è morto. Esattamente. Lui disse: “Io sono il Pane della Vita che è sceso dal cielo, da presso Dio. L'uomo che mangia di questo pane non morirà mai”. Proprio così. Si, signore, egli ha la vita eterna, se mangia di questo pane. “Io sono l'Albero della Vita che era nel giardino dell’Eden”.

127.  Quindi, vedete, queste persone arrivano così vicino. Vedete, se notate, in Ebrei 6, non per tornare a quello, ma in Ebrei 6°, "queste persone una volta sono state fatte partecipi dello Spirito Santo, sono arrivate così vicino e hanno gustato il dono celeste". Erano seduti lì, videro le guarigioni aver luogo, le persone rivestite della potenza di Dio, vite cambiate… ma non voglio toccare questo punto. No, signore. "…ed hanno gustato le potenze del mondo a venire, se si cercasse di riportarli un'altra volta al ravvedimento, dal momento che per conto loro crocifiggono nuovamente il Figlio di Dio e considerano profano il sangue del patto con il quale sono stati santificati...”

128.  "Sono membro di una chiesa che crede nella santificazione". Ciò va bene, fin là, soltanto che non vai abbastanza lontano. Vedi? Si, signore. Il deserto li santificò. Assolutamente. Avevano il serpente di bronzo, l’altare di bronzo e tutto, laggiù, la santificazione, ma sono entrati in Palestina per trovare il riposo.

129.  Cercate in Ebrei cap. 4, non ha lui parlato di un altro riposo? Dio creò il settimo giorno e diede loro il riposo. Altrove egli ha parlato anche di un giorno di riposo, dicendo: "Oggi, per mezzo di Davide..." Dopo Egli diede loro un altro Riposo: "Venite a me voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi darò riposo". Entrate in questo riposo! Per noi, che siamo entrati in questo riposo, ci riposiamo dalle nostre opere, come Dio si riposò dalle Sue il sabato. Certamente. Ecco il vostro sabato, il riposo. Ecco il vostro reale riposo in questo Paese promesso.

130.  Lo Spirito Santo è una promessa che appartiene alla gente. Perché dunque vogliono avere dei predicatori istruiti, eruditi che lasciano loro portare degli shorts, tagliare i capelli, mettere del rossetto e, agli uomini, di giocare d’azzardo, bere birra, raccontare barzellette e continuare così, facendo qualsiasi cosa, e si dichiarano membri di chiesa. Ebbene, sono pronti a prendere qualcosa così e rifiutano la guida dello Spirito Santo. Ciò nondimeno, la Bibbia dice che la Parola di Dio è più affilata di una spada a due tagli, che penetra fino alla divisione delle giunture e delle midolla e discerne persino i pensieri del cuore. Si, anche i pensieri della mente.

131.  Se amiamo il mondo e le cose del mondo, l'amore di Dio non è in noi. «Molti sono i chiamati, ma pochi gli eletti, perché stretta è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e saranno, tuttavia, pochi quelli che la troveranno. Molti verranno a me in quel giorno e siederanno nel Regno», disse Gesù: «con Abrahamo, Isacco e Giacobbe. Ma i figli del regno saranno cacciati fuori e diranno: “Signore, non abbiamo fatto questo nel Tuo nome? Non abbiamo predicato? Non siamo stati il dottor Tal dei tali e il reverendo Tal dei tali?" Io non vi ho mai conosciuti. Dipartitevi da Me voi tutti operatori di iniquità. Io non vi conosco. Non tutti quelli che dicono: “Signore, Signore”, entreranno. Ma coloro che fanno la volontà del Padre Mio che è nei cieli, ecco chi entrerà».

132.  Ed ecco l'entrata in questa Terra promessa. Come vi entriamo? Noi siamo predestinati ad essere là. La chiesa, tramite la preconoscenza di Dio, è stata predestinata a cosa? Al Suo onore, per la Sua grazia, a glorificare e adorare Dio. Il Padre, che era là — al principio, esisteva da Sé stesso, non aveva nulla attorno a Lui, e voleva qualcosa che Lo adorasse. Allora, preordinò e predestinò una chiesa, e prima della fondazione del mondo mise i loro nomi nel Libro della Vita dell'Agnello quando essi… l’Agnello che era stato immolato prima della fondazione del mondo, affinché potessero essere manifestati, alla fine del tempo, per la Sua gloria e la Sua lode, quando ogni cosa sarà riunita in un solo Uomo, Cristo Gesù. Gloria. Ecco. È proprio quello, fratello, sorella mia. Non spostatevi mai da ciò.

133.  Dio, per la grazia della Sua elezione, vi ha chiamati. Dio, per la grazia della Sua elezione, vi ha santificati. Dio, per la grazia della Sua elezione e per la Sua potenza vi ha battezzati e vi ha fatti entrare in questo Paese di Riposo. Quelli che sono entrati in questo Riposo hanno cessato di smarrirsi. Si riposano dalle loro opere, come Dio si è riposato dalle Sue. Hanno una gioia ineffabile e gloriosa! L'Albero della Vita fiorisce in loro. Sono longanimi, gentili, benigni, hanno pazienza, fede, mansuetudine, dolcezza e così via. L'Albero della Vita fiorisce in loro, perché la loro speranza è ancorata in Cristo Gesù, con la testimonianza dello Spirito Santo che testimonia con i segni ed i prodigi che accompagnano i credenti. “Questi segni accompagneranno coloro che credono”. Mentre essi avanzano, guariscono gli ammalati, cacciano i demoni, parlano in lingue e vedono visioni. Essi camminano e parlano con Dio. Nessun diavolo può smuoverli, sono saldi, aspettano la Vita Eterna. Dimenticando le cose passate essi corrono verso la meta della suprema vocazione in Cristo Gesù. Ecco. Ecco quella chiesa.

134.  Come sono arrivati là? Non potete dire: "Ebbene, Signore, sai, un giorno ho cominciato a fumare sigari e sono caduto, e poi mi son detto che io…” Oh, no, no, no, no.

135.  Predestinazione! Egli ci ha chiamati, ed il momento in cui l'abbiamo seguito, questo è quando abbiamo detto: "Oh, Dio, eravamo perduti, finiti. Non pensavamo di salvare persino noi stessi. Avevamo una natura di maiale, eravamo maiali da tutto principio".

136.  Andate in un recinto di maiali, guardate una vecchia scrofa e dite: "Ora, guarda qui, vecchia mia, voglio dirti qualcosa. Non è bene per te di bere il pastone".

137.  Essa direbbe, "Oink-oink". Vedete? Ora, ecco a che punto siete in grado di salvare voi stessi. Ciò è esatto.

138.  Voi dite: "Signora, non dovreste portare dei vestiti come quelli, ma vestire in modo ordinato. Dovreste fare questo. Non dovreste andare… Non dovreste fare queste partite a carte, né fumare sigarette. Non dovreste farlo. Signore, non dovreste portare ciò.

139.  Lui dirà: "Oink-oink. Io appartengo agli Oink-oink". Uh-huh. "Oink", ciò è pressappoco tutto quel che sanno. "Ebbene, sappiate che sono così buono quanto voi. Oink-oink". Vedete, rigettano la guida dello Spirito Santo; difatti, la Bibbia dice che se amate il mondo o le cose del mondo, l'amore di Dio non è in voi.

140.  Cos’è che li rende particolari? Voi siete una nazione santa. Che cosa avete fatto? Siete usciti da quel paese e vi trovate in un altro Paese. Come siete entrati là? Quello è il Paese della promessa. Che genere di promessa? "Avverrà negli ultimi giorni, dice Dio, che Io spanderò il Mio Spirito sopra ogni carne”. Tramite uno Spirito, noi tutti siamo battezzati in questo Paese della promessa. Amen. Dei fratelli e delle sorelle, alleluia, che hanno il cuore puro, nessuna gelosia né inimicizia, niente! Poco importa se un fratello si è smarrito, poco importa ciò che possa fare, voi andrete alla sua ricerca.

141.  Non molto tempo fa, sono andato alla ricerca di un fratello che si era allontanato. Un giovane mi disse: “Lascia andare quel furfante. Lascialo stare”.

142.  Dissi: “Se mai arrivassi al punto in cui il mio cuore non fosse incline verso il mio fratello, allora per me sarebbe tempo di andare all’altare, perché sarei scaduto dalla grazia”. Aggiunsi: “Andrò, finché ci sarà un soffio di vita nel suo corpo, e lo afferrerò da qualche parte, lungo il cammino”. Si, signore. Ed io l’ho afferrato e riportato. Si, signore. Egli è rientrato all'ovile, ora è al sicuro. Si, signore. Si sarebbe smarrito, quello è proprio così certo come possa esserlo.

143.  Poco fa, quando ho visto questa povera piccola donna, seduta là… lo sceriffo mi aveva chiamato, dicendo: “Ebbene, lei dovrebbe essere in una camicia di forza”. Aggiunse: “È in pieno delirio, è fuori di testa”. Essi la portarono in un albergo. Quando arrivai, dissi: “È tutto a posto”.

144.  Lo sceriffo disse: “Ma, Billy!” Lo conosco molto bene, lo conosco dalla mia infanzia.

Disse: “Se c'è qualcosa che posso fare per aiutarti…”

Risposi: “È tutto a posto”.

Lui replicò: “Puoi aiutarla?”

Dissi: “No, ma Egli può farlo”. Aggiunsi: “Conducila da me”.

145.  Allora essi la portarono là. Quando lei si tranquillizzò… Cos’era stato? Avevamo pregato per lei. Amen! Lei era così…

146.  Loro avevano detto: "Vuoi che facciamo venire un medico?" Dissero al marito: "Vuoi che facciamo venire un medico?"

147.  Lui aveva risposto: "Un medico non può fare nulla per lei". Proprio così. Lei aveva perso la ragione. “Il medico non può fare nulla per lei”.

Dissi: “La nostra unica speranza è di arrivare là”.

Ed egli replicò: “Billy, non lo comprendo”.

Dissi: “Non mi aspetto che tu lo comprenda. Vedi? Non mi aspetto che tu lo comprenda”.

148.  Tuttavia, oh, nemmeno io lo comprendo! No. Ma, fratello, il Dio del Cielo… una volta ero smarrito laggiù, Qualcosa venne a cercarmi. Amen! Non è perché sono voluto venire, ma perché Qualcosa è venuta a cercarmi. Difatti, prima della fondazione del mondo, Dio aveva predestinato, alleluia, che saremmo stati con Lui, per il Suo onore e la Sua gloria. Ascoltate! Quelli che Egli ha preconosciuti, li ha cosa? Chiamati. Non vero? Vi ha chiamati? Si! Perché vi ha chiamati? Vi ha preconosciuti. Quelli che Egli ha preconosciuti, li ha chiamati; quelli che ha chiamati, li ha giustificati. Non vero? E quelli che ha giustificati, li ha glorificati! Amen! È ciò che la Bibbia dice. Quelli che ha preconosciuti, li ha chiamati. In ogni generazione! Quelli che ha chiamati, li ha già glorificati. Cosa? Lasciatemi leggere la Scrittura. Benissimo.

5.  avendoci predestinati ad essere adottati, per mezzo di Gesù Cristo, come suoi figliuoli, secondo il beneplacito della sua volontà:

6.  a lode della gloria della sua grazia, la quale Egli ci ha largita nell'amato suo…

149.  Oh! Comprendete? Alla lode della Sua gloria! Affinché Egli potesse essere là, nel corso dell’eterne epoche a venire, e che i Suoi figlioli esclamassero: "Abba, Padre! Abba, Padre!”

150.  E gli Angeli diranno: "Di cosa parlano? Di cosa parlano?”

151.  Noi abbiamo un'immagine talmente bella nel figliuol prodigo. "Io ero perduto”. “Questo è mio figlio. Era perduto ed ora è stato ritrovato. Era morto, ed è tornato in vita. Portate il vitello grasso, la veste più bella, mettetegli un anello al dito”. Non meraviglia che le stelle del mattino cantavano tutte assieme e tutti i figli di Dio alzavano grida di gioia, quando hanno visto il piano di salvezza. Dio mise il vostro nome nel Libro prima della fondazione del mondo.

152.  Ebbene, voi dite: "Calvino credeva qualcosa del genere”. Io non ho creduto in Calvino. Calvino era un omicida. Calvino mise a morte un uomo perché battezzava nel nome di Gesù. Era un furfante, lui stesso aveva bisogno di essere convertito. Si, signore. Ma ciò che disse, in merito a certe cose, erano giuste. Ma riguardo al suo gesto… uno che uccide un uomo per qualcosa del genere, ciò è orribile, è un peccato. Bene.

6.  …la quale Egli ci ha largita… 

153.  Oh, aspettate, non ho parlato sull’«adozione», non è vero? Sono troppo in ritardo? Vediamo cosa dice quest’orologio, che ore sono. Benissimo. Si, prendiamo soltanto dieci minuti a motivo di queste persone che sono venute da così lontano. Osservate.

154.  Osservate. «Adozione», ora, lasciate che vi mostri come viene fatto. Un padre possiede un grande regno, ed egli fa il suo giro. Dunque, ecco che gli nasce un figlio. Oh, egli è talmente felice! (Ora, quello è Dio). Così, sapete cosa fa quel padre?  Egli trova il migliore educatore, un tutore. Sapete cos’è un tutore, non lo sapete? È un insegnante di scuola. Trova il miglior insegnante che si possa trovare in tutto il paese. (E là che andremo ora, ascoltate). Trova il miglior insegnante che possa trovare. Egli non sceglierà un fannullone, vuole che il suo ragazzo diventi una vera persona.

155.  Non desiderate la stessa cosa per i vostri figli? Certamente, il meglio che potete offrire loro! Si, signore. Così, se l'uomo naturale ha potuto pensare ciò, cosa credete che Dio pensi riguardo ai Suoi figli? Il meglio che Egli possa trovare.

156.  Dunque, egli vuole un uomo che sia onesto, non uno che dica: “Ora, ascolta,… Junior, puoi fare tutto ciò che vuoi, tesoro”. “Oh, si, padre, uh-huh, lui sta andando bene, è un bravo ragazzo”.  Per ricevere una pacca sulle spalle e una piuma al suo cappello. No, no. Quel tale si farebbe mettere subito alla porta. Certo. Egli vuole un uomo che gli dica la verità, sia che questo ragazzo si comporti bene o che si comporti male.

157.  E se un padre terrestre ha potuto pensare così… non vorreste che un uomo fosse onesto con voi, che l’insegnante fosse sincero riguardo ai vostri figli? Certamente. Ebbene, cosa credete che Dio pensi? E Lui lo sa, noi non lo sappiamo, ma Lui, si. Noi siamo limitati, non possiamo saperlo, ma Egli è infinito e lo sa.

158.  Dunque, sapete ciò che ha fatto il Padre? Egli non ha mai detto: “Prenderò un papa per vegliare sui miei figli”. E nemmeno: “Prenderò un vescovo”. No, no. Non l’ha fatto, perché sapeva che il papa sarebbe stato inadatto e così anche il vescovo. Vedete? Egli non ha mai detto: “Prenderò un sovrintendente generale per vegliare sulle Mie chiese”. No, no.

159.  Egli ha preso lo Spirito Santo. Era Lui il Suo Tutore, per allevare i Suoi figli. Bene. Dunque, come fate a sapere che lo Spirito Santo non… Egli parla attraverso labbra umane. Allora, come fate a sapere che Egli dice la verità? Quando vedete lo Spirito Santo parlare attraverso labbra che dicono, ogni volta, l’esatta verità, che predice cose, e che si avverano in modo così perfetto, come nel caso di Samuele, allora sapete che è la verità. Ciò avviene correttamente. Infatti, Dio ha detto: “Se egli parla e ciò che dice non accade, non lo ascoltate, perché Io non sono con lui. Ma se la cosa accade, allora ascoltatelo, perché Io sono con lui”. Vedete? Ecco. Ecco come Egli lo fa.

160.  Dunque, Egli va intorno. Ora, cosa pensate che direbbe questo Tutore, se dovesse andare a vedere il Padre per dirgli: “I Tuoi figlioli agiscono in modo terribile. Ti dico che il Tuo ragazzo là è un rinnegato. È un birbante, non ho mai visto nulla di simile! Sai ciò che fa? E quella Tua figliola là? Oh, non so realmente ciò che farai con lei. Ebbene, sai, lei sembra proprio come… È tutta truccata, come alcune di quelle ragazze laggiù tra i Filistei. Si, signore, vuole agire esattamente come loro”.

“Mia figlia?”

161.  “Si, Tua figlia”. Ecco ciò che lo Spirito Santo deve dire riguardo alla chiesa d'oggi. Non meraviglia che non possiamo avere un risveglio. Vedete? È vero.

“Che ne è di Tuo figlio?”

“La stessa cosa”.

“Come?”

162.  “Ebbene, sai, tu hai sempre detto che le pecore dovevano essere riunite in quel pascolo lassù, per nutrirsi di quel cibo per pecore che c'è là. Si, sai cosa ha fatto? Le ha condotte laggiù, in questo mucchio di erbacce. Le ha condotte laggiù e le ha ammucchiate tutte là, in quel torrente. Le ha lasciate là, intorno a quel mucchio di erbacce, a mangiare questa specie di vimini, ed esse sono talmente magre che a mala pena possono uscire da là”. Quelli sono i vescovi, i pastori che negano la potenza. "Ebbene, ti dico la verità, in vita mia non ho mai visto un gregge di pecore così agitate”. Egli non gradisce questo. No. “E, lo sai? Quel bestiame là, non avevi detto loro di nutrirlo con dell’erba medica, per farlo ingrassare?”

“Si”. Sai ciò che danno loro?

“No”.

163.  “Dei vecchi cardi. Si. Li fa aderire a società ed ogni altra cosa. Non hai mai visto nulla di simile in tutta la Tua vita. Non hai mai visto qualcosa di simile in tutta la Tua vita. Sai ciò che fa? Passeggia là fuori, fumando il suo grosso sigaro, con la testa ben in alto. Ha la moglie con sé, porta degli shorts, esattamente come fanno le Filistee, laggiù. Si”. Ecco che genere di messaggio lo Spirito Santo deve trasmettere riguardo alla chiesa d’oggi. Ora, cosa pensate al riguardo?

164.  Ecco l'adozione. Cosa ha fatto Lui? Ci ha predestinati ad essere adottati. Ci ha dato lo Spirito Santo, tuttavia, aspettate un istante, l'adozione, ecco di cosa parliamo. L'adozione!

165.  «Ebbene, sai ciò che fa? L’altro giorno è venuto il vescovo. Egli ha tenuto là un breve servizio di guarigione, ed il vescovo è venuto. Un uomo, un fratello è venuto e si è messo a pregare per i malati. E, lui ha detto: “Fermati!”»

“Oh, si, padre vescovo, è ciò che farò”.

“Non collaborare”.

“Oh, no, no, padre vescovo, certo che no.” 

166.  «Ed ecco che io vengo a dirgli la Verità, direttamente dalla Tua Parola. Vedi, Essa è qui. Gli leggo le Tue leggi, esattamente ciò che bisogna fare, ed egli rifiuta di ascoltarMi. Dice: “Oh, ciò, era per un'altra epoca, per un altro figlio di qualche altra epoca. Non è rivolto a me”». Ecco. È la Verità, amici. Adesso dovete vedere bene perché la chiesa manca il suo posizionamento, perché non abbiamo risvegli e non avvengono grandi cose. È a causa di ciò.

167.  Giosuè disse: "Gad, voglio che tu… è proprio qui che si trova il tuo posto, secondo il modello, il tuo posto è qui, proprio qui. Vieni a metterti qui, Gad, e restaci. Beniamino, tu va giusto là. Ed ora, tenetevi tutti lontano dal confine dei Filistei”. Giosuè ritorna, ed essi sono tutti dall’altro lato, dai Filistei, tengono una grande festa, stanno là a ballare in quel modo, tutte le donne sono truccate, si balla ovunque e si divertono. Giosué si gratta la testa e dice: “Ora, cosa farò?” È esattamente ciò che accade ora; non sono tutti, grazie a Dio, non sono tutti, ma ce ne sono troppi così. Bene.

168.  Dunque, cosa accade dopo? Ecco ciò che è avvenuto. Non riuscite ad immaginare quest’Uomo, lo Spirito Santo, che arrossisce davanti al Padre quando deve dire ciò? Oh! “Io gliel’ho detto, ma lui non ha voluto ascoltare. Gliel’ho detto e gliel’ho fatto leggere direttamente nel Libro. Ho fatto venire un piccolo predicatore per mostrargli che Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi e in eterno. E sai cosa ha fatto? Ha lasciato che uno di questi vecchi caprai venisse a dirgli che quello era per un’altra epoca. Vedi? Ed egli era così maleodorante quando è arrivato, con quell'odore di capra, di sigari e così via. Vedi? Ciò nondimeno, Ti dico che questo capraio aveva abbastanza medaglie puntate. Esatto. Se Tu dovessi scrivere il suo nome sul giornale, la sua nota necrologica, occorrerebbe una mezza pagina per enumerare i suoi titoli. Si, signore. Essi, certamente, lo gradiscono tanto in quella regione, tuttavia, Ti dico che, di sicuro, lui non sa nutrire le pecore. Quello è un dato di fatto. Egli rifiuta di ascoltarmi”, dice lo Spirito Santo. “Ho provato a dirgli che Tu sei lo stesso ieri, oggi e in eterno, ma non vuole accettarlo. È il più grande codardo che abbia mai visto in vita mia. Si. E la chiesa lo ha nominato sovrintendente, vescovo etc., e tutti lo ascoltano. E, dopo, sai cosa fanno? Prendono questi… hanno una specie d’aggeggio, laggiù, che chiamano televisore. Girano qualcosa in quel modo, ed ecco che spuntano là delle donne, con ogni specie di abiti, vestite a metà. E, sai, ci sono molte delle Tue figliuole…”

“Oh! Non è possibile!” Vedete?

169.  Egli dice: «Si, fanno ciò. Si, lo fanno. Alcuni di loro gridano per un risveglio, Padre, lo vogliono veramente. Ce ne sono alcuni che camminano in linea, che restano proprio così fedeli, per quanto sia possibile, a quella Parola. Ce ne sono altri, invece, per i quali non so cosa fare; sono completamente dall’altra parte. Sai cosa fanno questi? Si burlano degli altri, dicendo: “sono soltanto une banda di squilibrati”».

"Ebbene, sono molto dispiaciuto di ciò”.

170.  Ma ora, cambiamo quadro. Adesso, il Padre… Suo figlio è un bravo ragazzo. Suo Padre costantemente… c'è questo Tutore, lo Spirito Santo. In qualunque direzione lo Spirito Santo… Lui dice: “Io andrò”.

Il Tutore dice: “Io…”

171.  Il ragazzo risponde: “Andrò con Te. Andrò con Te”. “Oh, la collina è terribilmente alta, figliuolo".

172.  “Andrò con Te. Ho fiducia in Te. Se comincio ad essere stanco, Tu mi prenderai la mano per continuare”.

“Ma ci sono dei leoni sulla collina!”

173.  “Non ha importanza, finché Tu sei là, ciò non cambia assolutamente nulla. Continuerò a camminare”.

“Ci sono difficoltà più in alto, ci sono rocce sdrucciolevoli”.

174.  “Non ha importanza, finché mi tieni la mano, io continuerò a camminare con Te. Continuerò a camminare con Te”.

“Oh, lo sai? Tuo Padre soleva fare così. Vedi?”

“Benissimo. Si, signore”.

175.  Salgono in cima alla collina. "Oh", Egli dice: «Sai, Padre? Tuo figlio, è proprio come una scheggia staccata dal vecchio tronco. È assolutamente, esattamente come Te. Ad ogni Parola che Tu dici, lui dice: “Amen”. L’altro giorno gli ho fatto prendere la Bibbia, dove dice: “Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi e in eterno”. Sai ciò che ha detto? Egli ha lanciato un grido, gettando le mani in aria, ed ha detto: “Alleluia! Amen!” Oh! E, sai, dove è detto, qui, dove Tu hai detto: “Le opere… Chi crede in Me farà le stesse opere che faccio Io?”

176.  "Si, mi ricordo di aver scritto ciò a Mio figlio. Si, mi ricordo di averlo scritto”.

177.  «Oh, quando lui ha visto ciò, si è messo a gridare e saltare, gridando: “Alleluia, Signore. Togli da me tutto ciò che è del mondo. Rendimi così!” Si, signore. Egli ha fatto tutte queste cose».

178.  Oh, dice il Padre: “Sono contento di questo figlio. È un bravo ragazzo. Molto bene. Tienilo d’occhio per alcuni anni, per vedere come va, se fa progressi”. Dopo che sono passati alcuni anni, Egli chiede: “Come va?”

179.  «Oh! Lui continua ancora a crescere nella grazia! Oh! È proprio… lui è tutto fuoco e fiamme. Ti dico che è realmente… Ebbene, lui prende le pecore e sa occuparsene esattamente come fai Tu. Non darà mai loro delle alghe. Non darà loro mai dei cardi. Quando vengono, là, e dicono: “Vogliamo unirci alle chiese”. Lui dice: “Tacete! Non è quello che vi occorre! No, signore. Ecco ciò che vi occorre: “Ravvedetevi e ciascuno di voi sia battezzato nel nome di Gesù Cristo per la remissione dei vostri peccati, e voi riceverete il dono dello Spirito Santo”. Si, signore, ecco ciò che dice». 

“Oh, dice realmente quello?”

“Si, signore, indubbiamente”.

“Ebbene, è esattamente nel modo in cui Io l’ho scritto”.

“È proprio nel modo in cui lui l’ha detto”.

 “Si, signore”.

180.  «Là dove dice: “Rimanete nella città di Gerusalemme, finché siate rivestiti con la potenza dall’alto. Dopo che lo Spirito Santo verrà su di voi, mi sarete testimoni a Gerusalemme, in Giudea, in Samaria, e fino all'estremità della terra”. Quando ha letto ciò, ha esclamato: “Alleluia, ecco ciò che vi occorre!” Sai cosa fa lui? Li trattiene là, finché l'abbiano ricevuto. Ecco tutto, rimane con loro».

181.  «E se loro cominciano a litigare, lui dice: “Ehi! Ehi! Ehi! Un momento, aspettate un momento! Sono le capre che si comportano in quel modo, non le pecore. Vedete? Vedete? Oh, delle volte lo fanno un po’ irritare, ma lui, con gentilezza da loro una pacca sulle spalle e dice: “Aspettate un momento, shu, shu, shu. È tutto a posto”. Lui sa realmente come controllare le pecore. Si, signore. Te lo dico io».

182.  «Lo sai? Ho visto l'arcivescovo Tal dei tali che gli diceva che non poteva venire nella sua città e tenere una riunione”. Ma, sai, Io l’ho condotto gentilmente, dicendogli: “Va comunque”. Vedi? “Ritirate dalla circolazione questi nastri registrati e non li distribuite”. “Vengono distribuiti comunque! Siamo andati in queste città in cui dicevano: “Ebbene, noi non patrociniamo…”»

183.  «E, sai, il diavolo è andato laggiù, dicendo: “Scommetti che posso impedirgli di entrare in questa città?” Gli dissi: “Impossibile. Se gli dico di andare, lui andrà. Scommetti che lui andrà?” “No, no, no, no, no, io glielo dirò. Andrò laggiù a dire: Ebbene, voi tutti miei agenti, riunitevi. Voi non volete quel vecchio fanatismo qui, tutta quella vecchia roba della guarigione divina e dello Spirito Santo. Ciò è terminato con gli apostoli, molti anni fa. Voi sapete che là dentro non c’è nulla di buono”. Cercate di dare loro dei vecchi cardi ed altre simili cose».

184.  «Ma, sai, lui è andato comunque. È andato laggiù e si è messo a spargere dell’erba medica. E, sai, quelle pecore si sono messe a mangiare e sono diventate così grasse per quanto lo si possa essere. Si, signore. Con le guarigioni e le riunioni che hanno, sai, molti di quei giovani cominciano… Ebbene, loro hanno visto che avevano molto foraggio, come quell’erba medica. Sai ciò che hanno fatto con quello? Era così buono che sono corsi dai vicini, dicendo: “Prendete Questa! Prendete Questa!” Giovani, preparate…?… Si, signore, in questa maniera. Proprio qui. Ecco, è qui. Qui, è qui. Vedete? Ora, dovete soltanto ravvedervi, ciascuno di voi, essere battezzati nel nome di Gesù e riceverete lo Spirito Santo. È per chiunque lo voglia, lasciatelo venire, che venga qui per vedere ciò che la Bibbia ha detto”. Vedi? Essi passano momenti realmente benedetti laggiù».

185.  "Oh, quello è Mio figlio! È il Mio ragazzo. Ebbene, credi che abbia raggiunto la sua piena maturità?"

186.  “Si. Indubbiamente”, disse lo Spirito Santo. «L’ho messo alla prova. L’ho provato in questa e in quella maniera. L’ho devastato con la malattia, l’ho demoralizzato, calpestato, ho lasciato che il diavolo gli facesse tutto ciò che poteva, lui si è rialzato ogni volta. È venuto comunque, si è rialzato. L’ho fatto ammalare, ho fatto questo, l’ho mandato in ospedale. L’ho portato qui ed ho fatto questo e quello. Gli ho messo contro la moglie, i suoi vicini ed ogni altro. Ciò non ha, assolutamente, cambiato nulla. Lui ha detto: “Anche se Egli mi uccidesse, spererò comunque in Lui”. Ho ucciso la sua famiglia. Ho preso questo, ho fatto questo, ho fatto tutto ciò; ho fatto questo, quello e quell’altro. Egli si è rialzato ancora, dicendo: “Anche se mi uccidesse, io Lo servirò comunque! Egli mi appartiene!”»

187.  "Oh! Ebbene, credo che dovremmo farlo venire da qualche parte, in un piccolo luogo speciale, per fare un'adozione”.

188.  Dunque, nell’Antico Testamento, quando il padre comprendeva che suo figlio aveva raggiunto la maturità, che era maturato per arrivare all'adozione. Lui è suo figlio alla nascita, ma quando… là è già figlio, ma non sarà più di un semplice figlio, come gli altri, finché non sarà maturato e non avrà mostrato ciò che lui è. Allora, egli lo fa venire.

189.  Ora, ci siamo, chiesa. Siete pronti? Ebbene, è un po’ tardi, che ognuno si morda il dito, si pizzichi la coscienza e strattoni il cuore, solo per un momento. Vedete? Adesso posizioneremo la chiesa. Dunque, quando la chiesa arriva a quel punto, Lui dice: "Manasse, il tuo posto è qui. Efraim, il tuo posto è qui”.

190.  In seguito lo conduce in un certo luogo, il padre lo conduce là, e lo mette in un posto elevato come questo, tiene una cerimonia e tutti stanno là intorno. Allora egli dice: “Voglio che tutti sappiano che questo è il mio figliuolo e che io lo adotto. Voglio che tutti sappiano che d'ora in poi il suo nome… Lo vesto con un abito speciale. E, voglio che sappiate che il suo nome su un assegno è tanto valido quanto il mio. Lui è il mio figliuolo, lo adotto nella mia famiglia, benché sia stato mio figlio sin dalla sua nascita. Da quando ha ricevuto lo Spirito Santo, lui è mio figlio. Ma, ora, lo metterò in una posizione d'autorità. Quello che lui licenzia è licenziato, quello che assume è assunto.

191.  «E, in verità, in verità, vi dico, se dite a questo albero, se dite a questa montagna: “Togliti di là”, e non dubitate nel vostro cuore, ma credete che ciò che avete detto avverrà, potete avere ciò che avete proferito». Vedete? Ecco, ecco. Vedete? "Lui è Mio figlio”. Quanti sanno che l'adozione… che essi adottavano il figlio dopo che questi aveva provato di essere un… Tutti quelli che hanno letto la Bibbia; il posizionamento di un figlio.

192.  Ora, Dio ha fatto la stessa cosa con il Suo Figliuolo, quando ha condotto Gesù sul monte della Trasfigurazione. Egli ha preso con Sé Pietro, Giacomo e Giovanni e li ha portati lassù; ecco i tre testimoni sulla terra. C'era Gesù, Mosé ed Elia, e Dio sulla montagna. Loro erano là sulla montagna. E, innanzi tutto, dovete sapere che essi guardarono e Gesù fu glorificato davanti a loro. È ciò esatto? Quanti sanno che questo è ciò dice la Scrittura? Che cosa ha fatto Lui? L'ha vestito con l'abito dell'immortalità. E, viene detto: “Le Sue vesti risplendevano come il sole”. È ciò esatto? Ed una nuvola Lo adombrò. Pietro, Giovanni, loro caddero con la faccia a terra. Guardarono e lì c'era Mosé ed Elia che parlavano con Lui. Mosé era morto e seppellito da ottocento anni in una tomba non contrassegnata. Elia era stato portato in Cielo, in un carro, cinquecento anni prima. Tuttavia, loro erano ancora là! Stavano là a parlare con Lui. Vedete, Egli aveva condotto lassù Gesù, per vederli, per vedere di cosa si trattava, osservare là, mostrarGli queste cose. Ed essi si intrattennero ed ebbero una conversazione con Lui.

193.  In seguito, non appena Pietro guardò nuovamente e la glorificazione non era più su Gesù, loro videro soltanto Gesù, ed una voce venne da quella nuvola, disse: “Questo è il Mio diletto Figlio, ascoltateLo! Il Suo nome è altrettanto valido come il Mio. Proprio così. AscoltateLo!” È quello: un figlio adottato o posizionato.

194.  Ora, ecco dove Dio cerca di portare la chiesa Pentecostale, nell'Epistola agli Efesini. Vedete? Comprendete? Dobbiamo terminare, perché è troppo tardi, vedete, i bambini hanno sonno. E, avrei voluto arrivare qui, in questo verso che c'è qui, ma non posso… al verso 13, vedete, l'ultima parte: “Sigillati con lo Spirito Santo della promessa”. Noi ce ne occuperemo domenica, vedete. Osservate. Dunque, in che maniera ci fa entrare e come siamo custoditi da Questo.

195.  Ma, adesso, per quel che concerne il vostro “posizionamento”, in che modo avviene? In primo luogo voi nascete nel Regno tramite lo Spirito Santo. Quanti lo sanno? Molto bene. Poi, voi siete predestinati ad arrivare a che cosa? All'adozione. Cosa significa? Siete predestinati ad essere posizionati.

196.  Oh, la sorella Scott, credo che si sia seduta qui. Non eri tu, oggi, che stavi a casa da noi? C'è un insegnamento che circola, da qualche parte nel mondo, in varie parti del paese, ne ho sentito parlare molto, secondo il quale Gesù sarebbe qui su terra, che cammina in un corpo, che si presenta e fa tale cosa. Quella è una menzogna! Il Suo Santo Spirito è qui, e cerca di posizionare e mettere in ordine la Sua Chiesa, di piazzarla nel Paese promesso, affinché possa entrare e che tutti i nemici ne siano cacciati.

197.  Manasse non può prendere possesso del suo terreno. Non posso tenere un servizio di guarigioni, mentre la metà di… mentre vado laggiù e predico il battesimo nel nome di Gesù Cristo, ed i fratelli trinitari dicono: “Oh, lui non è che un Gesù Solo”. Ed io non posso andare là con la guarigione divina, mentre la metà di loro dice: “La guarigione divina va benissimo”. Molti di loro apprezzano i miracoli del Signore, ma dicono: “Ebbene, credo che il fratello Branham sia un profeta, ma lasciate che vi dica qualcosa: finché lo Spirito è su di lui ed egli pratica il discernimento, è un servitore del Signore. Tuttavia, il suo insegnamento è marcio, non vale nulla”. Avete mai sentito simili sciocchezze? O è da Dio oppure non lo è. Proprio così. O è tutto da Dio oppure non lo è affatto. È proprio in quel modo. Ma come si deve fare? Manasse non vuole restare sul suo campo né Efraim sul suo. Gad non vuole restare sul suo campo né Beniamino sul suo. Corrono tutti per unirsi ai Filistei e tutto viene mischiato. Come otterremo il nostro posizionamento? Tuttavia, noi tutti siamo nati dallo Spirito Santo. È vero? Siamo nati in previsione di che? Predestinati… in seguito, dopo che siamo nati, siamo predestinati all'adozione, per essere posizionati nel Corpo di Cristo. Comprendete ciò che intendo dire?

198.  Che cos’è il Corpo di Cristo? Alcuni sono apostoli, altri sono profeti, altri sono insegnanti, evangelisti e pastori. È ciò esatto? Siamo chiamati a ciò. Altri hanno il dono delle lingue, l'interpretazione delle lingue, la saggezza, la conoscenza, i miracoli, operare miracoli, tutta questa diversità di doni. Ed ora, cos’hanno fatto? Li hanno esercitati un po'. Come? Lasciano andare ciò, non importa come. Uno si alza, parla in lingue, e l'altro si mette a parlare [Il fratello Branham imita un suono confuso, di disordine. - Ed.]. Il predicatore sta predicando, fa una chiamata all'altare, qualcuno si alza, parla in lingue e… "Alleluia, gloria a Dio”. Se per caso il predicatore continua, perché è sotto l'unzione, a portare il suo messaggio, allora le persone dicono: "Vecchio retrogrado”. Vedete, questo accade perché non è stato insegnato loro.

199.  La Bibbia dice che lo spirito dei profeti è sottomesso al profeta. Dio non è un Dio di disordine. Quando sono qui in piedi, io predico sotto l'unzione di Dio, non importa quanto avete voglia di parlare in lingue, dovete tacere finché Dio non avrà finito qui. Poi, se parlate in lingue, ciò non deve essere una semplice ripetizione della Scrittura, perché Dio ha detto di non usare vane ripetizioni. Ma è un messaggio inviato direttamente a qualcuno. Chiedetemi se c'è stata una sola volta, indicatemi una sola volta in cui lo Spirito Santo, nel discernimento, abbia parlato a qualcuno ripetendo continuamente una Scrittura. Ha parlato di qualcosa che non andava con loro, qualcosa che avevano fatto, qualcosa che dovevano fare, qualcosa che doveva accadere o qualcosa così. È ciò esatto?

200.  La stessa cosa è con il parlare in lingue e l’interpretazione. Se c’è uno in chiesa che parla in lingue e un altro ne da l’interpretazione, che si dica qualcosa del genere: diciamo che il fratello Neville si alza e parla in lingue e che questo fratello qui ne dà l'interpretazione, dicendo: "Dite a quest’uomo, qui, che ieri egli è andato a tale luogo e che ha fatto qualcosa che non avrebbe dovuto fare. Ed ecco che, oggi, il medico gli ha detto che egli ha il cancro. Va’ a sistemare quella cosa, poi ritorna qui per metterti in ordine con Dio”. Quest’uomo direbbe: "Veramente, è la verità”. Allora, Dio è con voi.

201.  Ma come vi arriveremo in questo modo? Vedete? Questo è solamente [Il fratello Branham lo illustra. -Ed], lasciato al caso, non importa come, nessun posizionamento. Ora, quello è… Vedete, l’Epistola agli Efesini cerca di… Vedete, essi lo mancano. Vedete, essi vi passano accanto. Siamo predestinati ad essere i Suoi figli d’adozione! Ora, quanti comprendono ciò che voglio dire? Alzate le vostre mani. Adozione! Nasciamo dallo Spirito di Dio, certamente, riceviamo lo Spirito Santo e gridiamo: "Abba, Padre! Alleluia! Gloria a Dio!” Siamo… è vero, siamo figliuoli, ma non possiamo arrivare da nessuna parte. Non possiamo vincere i Filistei.

202.  Guardate Billy Graham, stava laggiù e quel musulmano gli diceva: "Provacelo”.

203.  Guardate Jack Coe, stava laggiù e quell’ateo… questo membro della chiesa di Cristo stringeva la mano a quell’ateo, prendeva parte a ciò. Qualcuno che è tenuto ad essere un Cristiano e che stringe la mano ad un demonio come Joe Lewis, un libero pensatore che è arrivato persino a maledire Dio e a dire che, tanto per cominciare, Dio non esiste in alcun modo e cose simili. E, una chiesa che si nomina “chiesa di Cristo”, gli stringe la mano e prende posizione contro il fratello Jack Coe. Come arriveremo a fare qualcosa? Ed i Pentecostali, molti di loro, sono contro di lui; mentre tutti i predicatori del paese l'avrebbero dovuto sostenere energicamente e dire: "Oh, Dio, fa' scendere la Tua potenza”. Vedete, siamo là, non possiamo essere posizionati.

204.  Efraim non vuole restare là. Uno di loro va da questo lato, troviamo Manasse da questo lato che dice: "Oh! Il Signore mi ha dato un bel campo di mais!” E poi, ecco Gad che arriva, dicendo: "Ebbene, ora, aspetta un minuto.  Sono tenuto a coltivare dell'avena, ma andrò pure a coltivare del mais. Alleluia!” Vedete? Voi non avete nulla a che vedere con il mais; coltivate dell'avena, l'avena è ciò che dovete coltivare. Non tocca a te custodire le pecore mentre sei tenuto a custodire il bestiame. Dio vuole posizionare la chiesa, ma loro vogliono fare tutti la stessa cosa. "Alleluia!” Non potete dire nulla al riguardo. No, no. Hanno ancora questa natura di capra: "Butt, butt, butt, butt, butt, butt, butt”.  Vedete, non potete dirglielo. Ciò è esatto. Dunque, non è vero? E, non c'è modo di posizionare la chiesa. Vedete?

205.  La chiesa è tenuta ad essere predestinata all’adozione, figli d’adozione, là dove un uomo… Dio può prendere un uomo, adottarlo nella famiglia e dargli qualcosa. Innanzi tutto, provatelo per vedere se è giusto.  La Bibbia dice di provare gli spiriti. Quest’uomo pretende una certa cosa, provatela per vedere se è giusta. Se è giusta, avanzate con ciò. Poi, dite: "Signore, mandaci qualcos’altro”. Continuate ad avanzare, vedete, continuate ad avanzare finché ciascuno abbia preso il suo posto. Allora, vedrete la Chiesa di Dio cominciare ad essere posizionata. Ecco quando i Filistei cominceranno ad indietreggiare. Gli shorts saranno tolti, i capelli cresceranno, le facce saranno lavate e i sigari spariranno. Ciò è esatto. Quando la chiesa comincerà a manifestare la sua straordinaria potenza; quando si avrà un Anania ed una Saffira, e altri come loro. Si, signore. Quando questa Chiesa santa si terrà là nella sua potenza, mentre tutti saranno posizionati come figli di Dio, adottati nella famiglia di Dio, voi vedrete una Chiesa potente che si terrà là, nella sua gloria. Oh, ecco cosa Egli verrà a cercare.

206.  Vedete quanto siamo lontani dalla meta, fratelli? Non arrivate persino a concordare sulle Scritture. Ed ogni uomo, ogni uomo che non può vedere il battesimo in acqua, nella Bibbia, nel nome di Gesù Cristo, o è cieco oppure c’è qualcosa che non va nella sua mente. Ecco dove sta la grande disputa.

207.  Io dirò a chiunque di venire e mostrarmi un passo della Scrittura dove qualcuno sia mai stato battezzato in qualche altro nome che non sia il nome di Gesù Cristo, nella chiesa del Nuovo Testamento. Oppure, se era stato battezzato in modo diverso, doveva essere ribattezzato nel nome di Gesù Cristo, per ricevere lo Spirito Santo. Venite a mostrarmelo. Non c’è una tale cosa. Non c'è un simile incarico. Quando Gesù ha detto, là: «Andate dunque, ammaestrate tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo». Padre, Figlio e Spirito Santo, nessuno di questi è un nome, nessuno. Pietro si girò verso di loro, dieci giorni dopo, dicendo: «Ravvedetevi e ciascuno di voi sia battezzato nel nome di Gesù Cristo per il perdono dei peccati». È ovunque nella Bibbia.

208.  E poi, ecco che, laggiù, alcuni erano stati battezzati diversamente, da Giovanni, soltanto nel battesimo di ravvedimento. Paolo disse: "Dovete farvi ribattezzare. Dovete ritornare”.

209.  "Oh, ma siamo stati battezzati da un grande uomo, un uomo santo, Giovanni. È lui che ha battezzato Gesù”.

210.  "Benissimo, questo è il Vangelo. Questo è lo Spirito di Dio, mi è stato rivelato. Sono un apostolo del Signore e, se un angelo dal cielo venisse a predicare qualcos’altro…”

211.  Lasciate che lo legga. La Bibbia dice: "Se un angelo…" Paolo disse: “Se un angelo dal cielo vi dicesse qualcos’altro…", vescovo, arcivescovo, papa, sovrintendente, qualsiasi cosa egli possa essere, "se predica qualcosa al di fuori di questo, di ciò che vi ho predicato, sia anatema. Non c'è… Non abbiamo questa abitudine. No, signore. Voi semplicemente… Non c'è una simile cosa. Noi… Ed allora, perché le persone non lo vedono? Perché non lo credono? [Qualcuno nell'assemblea dice: "Predestinati”. -Ed.] Vedete? Qualcuno ha fatto centro, là, Gene. "Predestinati", esattamente. Perché? "Tutti quelli che il Padre mi ha dato (che cosa?) verranno a Me”. È completamente giusto! "Tutti quelli che il Padre mi ha dato verranno, verranno a Me”. Che ne è di me, cosa cerco di trovare qui? Eccoci. Benissimo.

212.  Lasciate che legga giusto questo verso e dopo vi dirò ciò che Paolo, le cose che… lo stesso messaggio che ho predicato questa sera; ecco ciò che Paolo ha detto sulla predestinazione, sul battesimo in acqua nel nome di Gesù, sul battesimo dello Spirito Santo, sul posizionamento nella chiesa, e così via. Ecco ciò che ha detto.

6.  Mi meraviglio… (parlando ai Galati) ...che da colui che vi ha chiamati mediante la grazia di Cristo, (ho proprio vergogna di voi, in altre parole, che avete lasciato che qualcuno venisse, facendovi deviare da ciò.) …passiate così presto ad un altro evangelo,

7.  il quale non è un altro evangelo; ma vi sono alcuni che vi turbano e vogliono pervertire l'evangelo di Cristo. Pervertire il vero Vangelo di Cristo

213.  Tuttavia, osservate. Adesso, ricordate, era Paolo che costringeva ogni persona che non era stata battezzata nel nome di Gesù Cristo, a venire e farsi ribattezzare nel nome di Gesù Cristo. Quanti sanno che è vero? Quanti sanno che fu Paolo a dire che questi segreti che erano stati nascosti fin dalla fondazione del mondo, gli erano stati rivelati, come pure che noi eravamo predestinati ad essere figli e all'adozione? Ciò era stato insegnato. Osservate ciò che egli dice qui.

8.  Ma anche se noi o un angelo dal cielo vi predicasse un evangelo diverso da quello che vi abbiamo annunziato, sia maledetto.

214.  Non dite soltanto: "Non sono d’accordo con voi, signore”. Che egli sia maledetto. Lasciatemi leggere il verso seguente.

9.  Come abbiamo già detto, ora lo dico di nuovo: Se qualcuno vi predica un evangelo diverso da quello che avete ricevuto, sia maledetto.

215.  Ciò è esatto. Adesso, fratello, sorella, se era Dio, l'altro giorno, ed io dico ciò, sperando di non essere irriverente, che mi ha preso per vedere… Ebbene, io divenni euforico; suppongo di non diventarlo, ma sono benedetto quando predico. Non riesco più a controllarmi e, ciò fa si che io vi trattenga così a lungo, finché so che siete stanchi e assonnati. Tuttavia, oh, io… se sapeste soltanto quanto voglio che siate laggiù! Vedete? E, quando io… lo ripeto ancora una volta, quando io… Quando Egli disse… Io dissi: "Ciò mi farebbe…” Lui esclamò: "Vorresti vedere cosa c’è alla fine?”

216.  Mi girai e vidi me stesso là, disteso sul letto. Certamente mi conoscete da parecchio tempo per sapere che vi sto dicendo la verità. Voglio porvi una domanda, come disse Samuele, prima che essi ungessero Saul: vi ho mai detto qualcosa nel nome del Signore che non sia stata vera? È ciò esatto? Ciò è sempre stato vero. Sono mai venuto a chiedervi del denaro o qualunque cosa del genere? No, non l’ho mai fatto. Ho mai fatto qualcos’altro se non di cercare di fare del mio meglio per condurvi a Cristo? Esattamente.

217.  Ebbene, essi vogliono farmi passare per un soggetto telepatico, sapete, uno psicosensoriale. Naturalmente, queste cose dovevano arrivare, come la Bibbia aveva annunciato. Come Iannè e Iambrè si opposero a Mosè; essi facevano praticamente la stessa cosa che faceva Mosè, finchè si arrivò ad una prova di forza. Ciò è esatto. Tuttavia, ricordate, Iannè e Iambrè non potevano guarire. Essi non potevano guarire. Potevano fare venire delle piaghe, ma non potevano toglierle. Vedete? Bene. Ora, è Dio il Guaritore. La Parola di Dio rimane la Verità.

218.  Ho cercato di essere onesto con voi. Ho cercato di dirvi la Verità. Io ho… Da circa trentun anni sto dietro questo pulpito, regolarmente, da trentun’anni, ed è probabile che uno di questi giorni debba lasciarlo per andare nella gloria. C'è stata una moglie, una ragazza, un padre, un fratello che sono stati seppelliti dall'altra parte, laggiù, e degli amici preziosi. Ho guardato le loro bare, con i fiori, depositati qui. Ed io so che, un giorno, ci sarà pure la mia. Ebbene, è vero. Ma, sinceramente, con tutto il mio cuore, ve lo dico con tutto il mio cuore, credo che vi ho predicato il vero Vangelo del Signore Gesù Cristo. Credo che dovreste essere battezzati, ciascuno di voi, nel nome di Gesù Cristo e ricevere il battesimo dello Spirito Santo. E, quando lo farete, ciò vi recherà gioia, pace, longanimità, bontà, mansuetudine, dolcezza, pazienza e fede.

219.  E, l'altro giorno, ciò che mi è accaduto quella mattina là, non lo so. Non posso ancora dire se ero qui nel mio corpo, se ho avuto semplicemente una visione o se sono stato tolto di qua e portato lassù. Non lo so, non potrei dirlo. Tutto ciò che so è che ho sempre avuto paura della morte, di quel piccolo luogo, del pungiglione. Ma non avevo paura che Gesù non venisse a prendermi là, non avevo paura di ciò, perché non temevo questo; ma di incontrarvi e che voi foste soltanto una specie di nuvoletta che fluttua nell'aria. Ma ora vedo… Quando ho visto quelle persone, erano reali.

220.  Se c’è mai stato un uomo che abbia rappresentato la Pentecoste e sia stato un vero apostolo, è stato F. F. Bosworth, proprio il puro e reale Vangelo, vedete, è stato il fratello Bosworth. E, quando l'ho stretto tra le mie braccia, ho esclamato: “Padre mio, padre mio, carro d’Israele e sua cavalleria”.

221.  Egli disse: "Figliuolo, resta sul campo”. Aggiunse: "Va' laggiù, sui campi di missione, prima di alcuni di questi giovani, se puoi, prima che facciano entrare un mucchio di fanatismo. Porta loro questo reale Vangelo che hai”. Vedete? Egli disse: “Il tuo ministero non è ancora cominciato in confronto a ciò che sarà”. Aggiunse: "Sei un Branham tutto nuovo. Sei giovane, figliuolo”.

Dissi: "Fratello Bosworth, ho quarantotto anni”.

222.  Egli rispose: "Tu non hai ancora cominciato”. Aggiunse: “Non lasciare che questi giovani predicatori Pentecostali vadano laggiù ed avvelenino ogni cosa con un mucchio di assurdità e facciano si che tutti i diplomatici ed il paese intero si oppongano prima che tu arrivi”. Disse ancora: "Continua ad avanzare, fratello Branham, vai avanti col Vangelo che hai. Io credo che tu sia un apostolo o un profeta del Signore nostro Dio”.

223.  Io lo guardai, lo strinsi tra le mie braccia e dissi: "Fratello Bosworth, vorrei farti una domanda. Qual’è stato il momento più felice in tutti questi anni in cui hai predicato?”

Lui rispose: "Proprio ora, fratello Branham”.

Io replicai: "Lo sai che stai morendo?”

Lui disse: "Non posso morire”.

Allora chiesi: "Perché dici che questo è per te il momento più felice?”

224.  C'era una porticina. Egli disse: "Sono disteso qui con il viso girato verso questa porta. Da un momento all'altro, Colui che io ho amato, Colui per il quale ho predicato e preso posizione lungo tutta la mia vita, verrà a questa porta a cercarmi, ed io andrò con Lui”. Io lo guardi, pensai che era come se stessi guardando Abrahamo, Isacco o Giacobbe.

225.  Presi la sua mano e gli dissi: "Fratello Bosworth, noi due crediamo nello stesso Dio, crediamo la stessa cosa. Per la grazia di Dio io predicherò finché il mio corpo darà il suo ultimo respiro. Farò tutto ciò che posso per restare fedele a Dio. Non farò alcun compromesso in merito al Vangelo, da nessuna parte, né da un lato né dall'altro. Resterò tanto fedele per quanto mi sia possibile. Fratello Bosworth, io ti rivedrò in un Paese migliore, dove non sarai più vecchio, ma giovane”.

226.  Egli disse: "Tu sarai là, fratello Branham, non preoccuparti”.

227.  Una o due ore prima che lui morisse, circa due mesi dopo, pensavo che stesse morendo in quel momento, mia moglie venne a vederlo, lui e la signora Bosworth avevano sempre avuto molta stima per lei. Da circa due ore… egli era disteso là, addormentato. Si alzò, diede uno sguardo e saltò dal letto. Egli disse: "Mamma, sono anni che non ti vedo! Papà! Fratello Jim, ebbene", disse, "vediamo, sei uno di quelli che si è convertito al Signore quando ero a Joliet, nell'Illinois”. Quello era morto da cinquant’anni. Vedete? “Si!” Diceva: "Tu sei la sorella Tal dei tali. Si, ti ho condotto al Signore alla riunione di Winnipeg. Si. Ebbene, ecco la sorella Tal dei tali. Io non ti ho vista… Si, vedi, sei venuta al Signore in tale luogo”. E, per due ore consecutive, strinse la mano a coloro che aveva condotto al Signore. Poi ritornò al suo posto, si coricò, incrociò le mani, e ciò era tutto. Il fratello F. F. Bosworth è entrato nel Paese che Gesù mi ha permesso di vedere l'altra notte? Se è così, questa sera egli è laggiù un giovane uomo. Che Dio possa dare riposo alla sua anima. E, possa io vivere sempre fedele in modo da poter entrare in questo Paese. Che io possa essere un vero servitore di Cristo.

228.  Ho vergogna della mia vita. Ho vergogna, ma io… Se ho peccato davanti a voi, avete il dovere di venire a dirmelo. Vedete? Ho cercato di condurre una vita retta, in tutto ciò che Dio mi permette di fare, per mezzo della Sua grazia. Vedete? Vedete? Ma, guardate, amici, avete il dovere di venire a dirmelo, se sapete che c'è qualcosa che non è in ordine nella mia vita. E, guardate, lo devo a voi se sto qui a predicarvi il vero Vangelo. Lo devo a voi, perché aspetto di vedere ciascuno dei vostri visi, dei giovani uomini e delle giovani donne, giusto dall'altro lato della frontiera, laggiù. C’è solo un soffio tra il luogo dove siete in questo momento e laggiù. Ora, ciò è esatto. È là.

229.  E, possa il Dio di ogni grazia, il Dio del Cielo, non in modo sacrilego, ma con riverenza, il "Papà", in quel grande giorno, quando ci ripresenteremo qui e avremo di nuovo i nostri corpi terrestri, per potere bere e mangiare le uve ed i frutti del paese... "Costruiranno delle case e un altro non li abiterà. Pianteranno delle viti ed un altro non ne mangerà il frutto”. Vedete? Un uomo pianta una vite e suo figlio la rileva, poi la rileva il figlio di questi e così via. Ma non in questo caso; egli la pianterà e resterà là. Vedete? Ciò è esatto. Saremo là per sempre. E, in questo Paese, possa io rivedere ciascuno di voi.

230.  Ed io so che, qui, parlo anche a predicatori trinitari. E, fratelli miei, non dico questo per ferirvi. Io sono pure trinitario, io credo nella trinità, ai tre attributi di Dio, Padre, Figlio e Spirito Santo, ma non tre dèi. Vedete? Credo che siano tre attributi, assolutamente, credo ciò con tutto il mio cuore: "Padre, Figlio e Spirito Santo", ma non sono tre Déi. Sono semplicemente tre attributi o tre uffici di Dio. Dio ha dimorato un tempo nella Paternità, poi nella condizione di Figlio ed ora nello Spirito Santo. È lo stesso Dio in tre uffici. Ed essi hanno…

231.  E, Padre, Figlio e Spirito Santo, non sono affatto il nome di Dio. Dio ha un nome, ed il Suo nome è Gesù. La Bibbia dice che ogni famiglia che è nel Cielo ed ognuna che è sulla terra prende nome da Gesù. Ciò è esatto. Dunque Dio ha avuto un solo nome, un nome umano. Egli è stato… ha avuto i nomi di Jehovah-Jireh, Jehovah-Rapha, ciò erano i titoli della Sua Deità. Tuttavia, Egli ha avuto uno solo nome: Gesù! Quello è Lui.

232.  E, veramente, fratelli miei, se non siete d’accordo con me, ricordate, ad ogni modo, vi rivedrò laggiù. Vedete? Sarò laggiù con voi. Che Dio vi benedica. Io vi amo.

233.  Ed io voglio che la chiesa si ricordi… Ora, domenica mattina, lo riprenderemo a partire da qui, e cercherò di non trattenervi più di due ore, in modo da poter avere una riunione di pomeriggio, se è possibile; e, se faccio come ho fatto questa sera, cioè fino alle dieci e trenta, mi perdonerete? Amici, miei tesori, non ci resta più molto tempo. Vi chiamo "tesori", perché è ciò che siete. Siete i miei tesori. Lo sapete? Lasciate che… ecco venire un verso della Scrittura. Paolo disse: “Sono geloso di voi (la sua chiesa) della gelosia di Dio, perché vi ho fidanzati”. Ecco, è detto là. È quello. “Perché vi ho fidanzati, vi ho fidanzati a Cristo, come una casta vergine”.

234.  Dunque, se ciò era vero in quel giorno, egli disse… quelle persone là, me l’hanno detto, hanno detto: “Gesù verrà a te, e tu ci presenterai a Lui”, una casta vergine. “Sarai giudicato secondo la Parola che hai predicato loro”. E, osservate, se vi predico esattamente ciò che Paolo ha predicato alla sua chiesa, se il suo gruppo entra, il nostro entrerà pure, perché abbiamo la stessa cosa. Amen. Ora chiniamo i nostri capi, mentre diciamo: “Che Dio vi benedica”.

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