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La predica Un Racconto Missionario di William Marrion Branham è stata predicata il 58-0330A La durata è di: 1 ora 24 minuti .pdf La traduzione BBV
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Un Racconto Missionario

1                   Grazie. Oh, quando vedo questi piccoli bambini qui, e le mamme con i loro piccoli tesori fra le braccia, i papà... Mi fanno pensare a quella volta che predicai, l’altra sera, su Maria che se ne stava là in linea con in braccio il suo piccolo Cristo bambino. Aveva avuto quel bambino da Dio. E anche voi l’avete avuto da Dio. Egli si interessa del vostro bambino come di ogni bambino, perché essi sono una parte del Suo creato.

2                    Allora, nella Bibbia, cerchiamo sempre, nella nostra chiesa, di seguire le leggi e i regolamenti delle Scritture, il più fedelmente possibile. Alcune persone spruzzano i loro bambini, o li battezzano da piccoli. Non ho mai trovato questa cosa nelle Scritture. Non credo che sia secondo le Scritture. La sola cosa che vediamo, nella Bibbia, è che Gesù chiamò a se i piccoli e li benedisse, e disse: “Lasciate che i piccoli fanciulli vengano a me e non glielo impedite, perché di tali è il regno di Dio.” (Luca 18:16 – N.T.)

3                   Ci vorrebbe un bel pò di tempo per poterci occupare di ognuno di loro personalmente. Ma, sapete, le nostre mani non significano tanto, sono le Sue mani che desideriamo su di loro. Papà, mamme, Dio vi ha dato questi piccoli gioielli preziosi che tenete fra le braccia. E, sapete, ho fiducia in Lui che vi lasci educare questi bebè. E se Gesù dovesse tardare, ho fiducia che, fra le vostre braccia, voi possiate portare piccoli coristi, evangelisti, pastori, predicatori e profeti per i giorni che sono davanti a noi. Chi lo sa? Dio solo. Il nostro dovere è la dedizione.

4                   Questi piccoli bebè, che tenete fra le braccia, vorrei che abbiate questo nel vostro cuore, che presentiate questi piccoli bebè al Creatore, che ve li diede. Dio li ha dati a voi ed essi sono preziosi. Ora, voi li ridate a Lui e con tutto il cuore ringraziate il Signore.

5                   Il fratello Sullivan, qui, uno dei suoi... la ragione della sua conversione (non so se ve lo abbia mai detto) è dovuta al fatto che un bambino stava morendo di (cos’era?) difterite. Un padre, lassù nel Kentucky, nei primi tempi della Pentecoste, il fratello Sullivan, che era il giudice della città, e un padre prese posizione e confidò in Dio per la guarigione del suo bebè.

6                   Ed era un giovane convertito, credo, un contrabbandiere, un distillatore clandestino o qualcosa di simile, si era appena convertito. Il bebè si ammalò di difterite e a quei tempi significava la morte. Ma il padre disse: “Avrò fiducia in Dio”.

7                   E così, arrivarono in città per trovare il Giudice che volesse firmare un mandato d’arresto contro quel padre, metterlo in prigione, prendergli con la forza quel bebè e portarlo al pronto soccorso. Allora il Giudice incominciò a parlare e disse: “Dovrebbe essere buttato in prigione”.

8                   Dopo di che prese una penna per firmare il mandato... o l’ingiunzione, e quando fece così, lo Spirito Santo si mosse su di lui e disse: “Non firmare quella cosa”.

Ricominciò a voler firmare, e disse che si sentì congelare.

Qualcosa disse: “Non firmarla”.

E l’avvocato disse: “Cosa le succede, Giudice?”

Disse: “Non credo proprio che voglio firmarla oggi”.

9                   E la portò al signore (proprietario terriero – n.d.t.) e quel signore la firmò. Alcuni amici che si trovavano in città, corsero attraverso la montagna e andarono a dire al padre del bambino: “Stanno arrivando (il piccolo bambino giaceva senza vita); stanno arrivando, e stanno per arrestarti e buttarti in prigione, e vogliono prenderti il bebè e portarlo all’ospedale”.

10              E questo papà si avvicinò là dentro, prese il suo bebè moribondo, lo prese in braccio, lo innalzò e disse: “Dio, Tu me lo desti, prendilo. Perché sono solo un bambino nato di nuovo. Se vengono qui, ci sarà una sparatoria, e non voglio essere preso dentro in nessuna cosa. Tu me lo desti, io confido in Te, prendilo. Ora, prendi la sua vita, Tu me lo desti, riprendilo”.

E quando disse quello, il piccolo bebè si girò nelle braccia di suo padre, e disse: “Papà, fammi scendere, ho fame”.

11              E quando arrivarono, le autorità vennero a prendere il bebè… a prendere il papà, e dissero: “Siamo venuti a prenderti e porteremo il bebè all’ospedale”.

12              Disse: “Andate là fuori nel giardino, stanno giocando tutti assieme alla palla, e ditemi chi di loro ha la difterite. Prendete quello che ritenete che abbia la difterite.” Il giudice era diventato un predicatore.

13              Quello stesso Dio, che poté risparmiare la vita di quel bambino, può benedire la vita del vostro bambino; è fra le vostre braccia, ora. Portiamolo solo a Dio, e domandiamo a Dio di benedire quel bambino, e che serva allo scopo per il quale è venuto sulla terra. Mentre chiniamo il capo, solo per un momento...

14              Ed ora, madri e padri, nel vostro semplice modo, nei vostri cuori, e nel mio modo semplice, dedichiamo questi bambini al Signore nostro Dio.

15              O Dio, Padre nostro, queste madri e questi padri sono qui con questi piccoli pacchetti d’amore che Tu hai dato loro, questi piccoli bebè, alcuni di loro, senza capelli, e altri con capelli lunghi, belle piccole bambine. Essi sono dei piccoli gioielli preziosi venuti al mondo per fare che il vincolo del focolare sia ancora più stretto. Sono piccoli soggetti del Tuo Dominio che Tu hai accordato a questi genitori affinché li educhino. Essi sono qui, davanti all’altare del Dio vivente, e Ti prego, Padre Celeste, che la Tua mano di compassione rimanga sopra ognuno di loro. Come quei padri e quelle madri Gli portarono i loro piccoli, e come la Grande mano si posava sul capo di quei piccoli che vennero a Lui a quei tempi, possano Quelle mani, segnate da cicatrici, benedire la vita di ognuno di loro qui presente.

16              Tu dicesti nella Parola: “In verità vi dico che se avete fede e non dubitate, non solo farete ciò che Io ho fatto al fico, ma se anche diceste a questo monte: ‘Levati di lì e gettati nel mare’, ciò avverrà.” (Matteo 21:21 – n.d.t.)

17              E il Tuo servo, Signore, con queste persone che Ti servono, diciamo al grande Spirito Santo: “Prendi la vita di questi piccoli nelle Tue mani. Se fra loro c’è la malattia, scacciala”. Signore, fa che possano vivere una vita tale, che se c’è un domani, essi siano uomini e donne che porteranno il Vangelo sulla terra. Accordalo, Signore; ascolta la nostra umile preghiera mentre Te li dedichiamo, nel Nome di Tuo Figlio, il Signore Gesù. Amen.

Che Dio benedica ognuno di questi piccoli tesori, e dia loro una lunga vita felice.

18              Stasera, essendo la riunione di chiusura, sono nell’aspettativa di un culmine durante il servizio di guarigione. Credo che questa sarà la nostra più grande serata.

Ed ora, oggi pomeriggio ho pensato che invece di portarvi una predica, vorrei parlarvi delle missioni.

19               Credo che abbiano raccolto un’offerta oggi pomeriggio per le missioni. Sono completamente consumato dalle missioni all’estero. Ci credo con tutto il cuore.

20              Dato che non ci conosciamo ancora se non come fratelli e sorelle, pensavo oggi pomeriggio, mentre venivo qui, che francamente, avrei voluto predicare sul soggetto: “La sete al torrente d’acqua”. Ma Qualcosa mi ha fatto cambiare idea, e ho pensato di parlarvi delle missioni, e ciò che so – solo, come si dice, un parlare cuore a cuore sul soggetto delle missioni. Prima di far questo, domandiamo semplicemente a Dio di benedire la lettura della Sua Parola.

21              Signore Dio, questa è la Tua Parola; questo è il Tuo popolo. Ed ora, benediciLa affinché sia utile allo scopo per il quale è data. Perché Tu hai detto: “... Essa non ritornerà a me a vuoto, senza avere compiuto ciò che desidero e realizzato pienamente ciò per cui l'ho mandata” (Isaia 55:11 – n.d.t.). Nel Nome del Signore Gesù, ci rimettiamo, con la Parola, a Te. Amen.

22              Una ragione che fa sì che la Parola e le missioni sono sempre giuste... Voglio leggerlo, dalla Bibbia, l’ultima commissione che il nostro Signore diede alla Sua chiesa, Marco, capitolo 16°, cominciando dal verso 15:

 Poi disse loro: «Andate per tutto il mondo e predicate l'evangelo a ogni creatura;

 chi ha creduto ed è stato battezzato, sarà salvato; ma chi non ha creduto, sarà condannato.

 E questi sono i segni che accompagneranno quelli che hanno creduto: nel mio Nome scacceranno i demoni, parleranno nuove lingue;

 prenderanno in mano dei serpenti, anche se berranno qualcosa di mortifero, non farà loro alcun male; imporranno le mani agli infermi, e questi guariranno».

Il Signore Gesù dunque, dopo aver loro parlato, fu portato in cielo e si assise alla destra di Dio.

Essi poi se ne andarono a predicare dappertutto, mentre il Signore operava con loro e confermava la parola con i segni che l'accompagnavano. Amen.

23              Questo è uno dei testi più eccezionali che si possa prendere che tratta della missione. Sapete, nella nostra Parola, la prima commissione che Dio... o, Cristo diede alla Sua chiesa fu:

Guarite gli infermi, mondate i lebbrosi, risuscitate i morti, scacciate i demoni; gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date.  San Matteo, al capitolo 10°.

24              L’ultima commissione che Egli diede alla Sua chiesa: “Questi segni accompagneranno coloro che hanno creduto. Andate a Gerusalemme, su tutta la terra, e predicate il Vangelo ad ogni creatura, l’uomo bianco, l’uomo di colore, l’uomo marrone, l’uomo giallo, l’uomo rosso, ogni creatura”. Il Vangelo è la Buona Novella. “Ad ogni creatura”. Quanto doveva durare? “Fino alla fine del mondo andate su tutta la terra e predicate il Vangelo”.

25              Ora, cos’è il Vangelo? La parola Vangelo significa: “Buona novella”. La Buona novella è la Bibbia, ma la Bibbia è la lettera, “poiché la lettera uccide, ma lo Spirito dà vita” (2 Corinzi 3:6 – n.d.t.). Così Paolo disse: “perché il nostro evangelo non è giunto fino a voi soltanto a parole, ma anche con potenza e con lo Spirito Santo”. (I° Tessalonicesi 1:5 – n.d.t.).

26              Ora, notate, il Vangelo poteva essere predicato solo in un modo e cioè per manifestare la potenza dello Spirito Santo. Allora, qual è la prossima citazione? “E” (una congiunzione) questi segni accompagneranno coloro che hanno creduto”. Non che quei segni potrebbero o dovrebbero accompagnarli, ma essi accompagneranno coloro che hanno creduto! E per parlare severamente, un uomo non può qualificarsi credente a meno che queste cose succedano.

27              Nessuna chiesa ha il diritto di chiamarsi una chiesa di credenti finché questi segni non l’accompagnano. Questo è ciò che disse Gesù. Cosa sta facendo? Sta manifestando la Parola.

Perciò, osservate, poco tempo fa c’era un ragazzo, che disse a sua mamma, le disse: “Mamma, ho un appello al ministero”.

28              E lei fu molto felice come lo sarebbe ogni mamma, e gli disse: “Oh! Figlio, se sei chiamato al ministero, desidero fare tutto ciò che è nelle mie possibilità perché sia un successo”. E così incominciò a percorrere le riviste religiose, per scoprire il nome più illustre nelle riviste religiose, per trovare il migliore seminario, e iscriverci il suo giovane figlio. Il cuore di una mamma è così. Poi, dopo questo, si mise a fare dei bucati per offrirgli quella scuola.

29              E un giorno, si ammalò gravemente, era l’influenza. L’influenza si trasformò in polmonite, e i due polmoni si congestionarono. Inviò un telegramma al suo figlio predicatore che viveva a circa duemila miglia (3200 km – n.d.t.) e gli disse: “Rimani lì, e se non starò meglio fino a domani mattina, il dottore dice che devi tornare a casa immediatamente, se vuoi vedere tua madre ancora in vita”.

30              Laggiù, in città, stavano avendo una piccola riunione di preghiera nella parte davanti di un negozio, una piccola missione. E laggiù, mentre stavano ancora predicando in questa piccola missione, qualcuno ricevette una rivelazione del Signore che c’era una donna malata. Arrivò una signora che bussò alla porta, e disse: “Madame, mentre eravamo in preghiera, lo Spirito Santo ci ha detto che qualcuno, lassù in questa casa, è malato. E mi domando se questo è vero, se non ha niente in contrario che il nostro pastore venga e preghi per lei”.

Lei disse: “Affatto, caro. Il dottore ha detto che non può più niente”.

31              Si recarono con il pastore lassù. Egli unse la donna con l’olio, e lesse Giacomo 5:14. Unse la donna con l’olio, e poi lesse le Scritture che trattano dell’unzione, e tornò indietro a Marco 16:17, come ho appena letto.

E questi sono i segni che accompagneranno quelli che hanno creduto: nel mio Nome scacceranno i demoni, parleranno nuove lingue;

 prenderanno in mano dei serpenti, anche se berranno qualcosa di mortifero, non farà loro alcun male; imporranno le mani agli infermi, e questi guariranno.

E quel fedele predicatore della missione impose le mani alla donna, e ordinò alla malattia che lasciasse il suo corpo, perché Dio aveva dato la commissione. E la mattina seguente, era in piedi preparando la colazione.

32              Circa un anno dopo, suo figlio tornò a casa. Dopo aver salutato la sua cara mamma, le disse: “Ho avuto una cosa sul cuore e vorrei domandarti qualcosa. Quando m’inviasti quel telegramma e mi dicesti che... ‘Rimani lì’, che stavi per morire di una polmonite se non saresti migliorata la mattina seguente, poi non sentii più parlare di te per almeno una settimana, finché ricevetti una dolce lettera che mi annunciava che stavi bene. Dimmi, che medicina ti aveva dato il dottore?”

33              Rispose: “Ebbene, non mi diede nessuna medicina”. Disse: “Stava per mettermi sotto una tenda d’ossigeno, e quando tornò la mattina seguente, il Signore mi aveva guarita”.

“Oh”, disse: “mamma”.

34              Disse: “Sì”, disse; “Tesoro, sai, laggiù, all’angolo della strada, dove c’è quella piccola Missione, la piccola Missione pentecostale?”

 Rispose: “Sì”

35              Lei continuò: “Vennero quassù con una storia, e mi lessero la Bibbia, che la gente doveva pregare per i malati e imporre loro le mani, e che sarebbero guariti”. E aggiunse: “Sai, il pastore ha pregato per me, e la mattina seguente ero completamente guarita”.

36              Allora disse: “Aspetta un pò, mamma”, disse: “Tutto questo è molto bello”. Disse: “Ma non è quello che ha potuto guarirti”. Disse: “Dio non guarisce più così”.

“Oh”, gli disse: “Figlio, sei arrivato troppo tardi a dirmi questo. Egli mi ha già guarita”.

“Oh”, disse lui: “mamma”, disse: “Questo succedeva nei giorni passati”.

“Oh”, disse: “figlio, il pastore mi ha letto alcune Scritture nella Bibbia”.

Lui disse: “Mamma”, ha letto dal passo di Marco 16?”

Disse lei: “Sì”, è lì che lesse”.

37              “Oh”, disse: “Devo dirti, mamma, in Seminario, abbiamo imparato che Marco 16°, dal verso 9 non è ispirato”.

Sua madre disse: “Allora, Alleluia!”

“Oh”, disse lui: “mamma, stai incominciando a fare come quel gruppo della Missione”. Disse: “Non dovresti agire così”.

38              E lei disse: “Ebbene, tesoro, stavo solo pensando a qualcosa”. Disse: “Vuoi dirmi che la Scrittura, in Marco 16°, dal verso 9 in poi, non è ispirata?”

Lui rispose: “Esatto”.

Disse: “Allora, Gloria a Dio”.

Disse: “Mamma, cosa ti succede?”

39              Rispose: “Stavo solo pensando che se Dio ha potuto guarirmi con una Scrittura non ispirata, cosa poteva fare se quella è veramente ispirata?”

40              Oh, dev’essere glorioso. Ma è tutta ispirata. Abbiamo solo paura di mettervi la nostra fede e incontrare la sfida di Dio. Ecco tutto. E in questo, questi segni accompagneranno coloro che hanno creduto, fino alla fine del mondo, non solo per gli apostoli, ma fino alla fine del mondo. E finché esiste un mondo, e un popolo a cui si predica, questi segni accompagneranno coloro che hanno creduto.

41              Poco tempo fa, a un amico che è seduto qui, che è un amico di quest’uomo, il suo nome è Perris Reedhead. Forse si trova nell’edificio oggi pomeriggio. Venne a casa mia, e voleva domandarmi a proposito di questo. Se qualcuno lo conosce, probabilmente molti di voi conoscono Perris Reedhead. E’ il presidente della grande Missione nel Sudan, una delle più grandi missioni del mondo.

42              Mi disse: “Signor Branham”, disse: “ho avuto una chiamata da Dio quando ero ancora un ragazzino”. Disse: “La mia fedele, vecchia mamma, m’inviò a scuola”, e disse: “per fare di me il migliore predicatore di Dio che potesse esistere”. E mi disse: “Quando passai il mio dottorato, credetti di aver trovato Dio”. Ma non Lo trovai. Disse: “Quando superai la mia laurea, credetti di aver trovato Dio”. E avanti, sempre avanti. Disse: “Finché, predicatore, ho abbastanza diplomi da tappezzare la sua parete”. Disse: “E dov’è Cristo in tutto questo?” Dissi... Mi domandò: “E’ l’insegnante che aveva torto?”

43              Dissi: “Non vorrei dire che si sbagliano. Quei diplomi sono buoni, ma non sono Cristo, in tutti i casi. Sono solo dei diplomi”.

44               E mi raccontò una storia di un ragazzo indiano che era venuto in questo paese per l’istruzione. Prima di tornare, incontrò il Sig. Reedhead, mentre usciva. Disse: “Ora, hai ottenuto la tua istruzione, figlio. Sei sul cammino di ritorno verso il tuo paese natio, l’India, per diventare un lavoratore”. Disse: “Ho sentito che sei mussulmano”.

Rispose: “Sì, lo sono”.

45              Disse: “Allora, perché non lasci quel vecchio profeta morto, e non porti con te Gesù, uno che è risuscitato dai morti?”

46              E quel ragazzo indiano era un pò più furbo di quanto si aspettasse il fratello Reedhead. Disse che diede un calcio col suo piede per terra per un pò, e gli rispose: “Signore, (ascoltate ora!) cosa potrebbe fare il suo Gesù per me che non potrebbe fare il mio profeta?” Disse: “Tutt’e due scrissero libri, lei lo chiama Bibbia, noi la chiamiamo Corano. Entrambi fecero delle promesse e noi crediamo quelle promesse.” Disse: “Comunque, Maometto solo promise la vita dopo la morte. Lo credo. Gesù promise la vita dopo la morte, lei lo crede”. Allora disse. “Che differenza c’è fra loro?”

47              Ora, non immaginatevi mai, che perché potete discutere con i Metodisti o i Battisti, a proposito di religione, o con i Pentecostali, o i Nazareni, che potrete toccare quel campo missionario straniero laggiù, mai. Sanno ciò che dicono ben più di voi. Non...

48              Non credete forse che uno stregone può sfidarvi? Provateci solo una volta. Fareste meglio a sapere ciò di cui parlate. Possono fare così tanti trucchi e prodigi, che vi darà le vertigini. 

49              E quest’uomo disse: “No, ma, aspetta!”. Disse: “Il tuo profeta è morto ed è nella tomba, ma il nostro Gesù è risuscitato”.

50              Rispose: “Signor Reedhead, questo è ciò che credete voi”. Disse: “Ma noi non ci crediamo”. Disse: “Noi crediamo che il vostro Gesù morì ed è ancora morto tanto quando il nostro profeta”.

Il signor Reedhead ribatté: “Ma abbiamo la prova della Sua risurrezione”.

E lui: “Ebbene! Qual è la vostra prova?” “Dov’è allora?”

Rispose: “Egli vive nel mio cuore”.

E il maomettano gli disse: “E Maometto è nel mio cuore tanto quanto il suo Gesù è nel suo”.

E lui ribatté: “Ma, capisce, signore”, disse: “noi abbiamo la felicità e la gioia nel conoscerLo”.

51              Egli rispose: “Aspetti un momento, signor Reedhead. La religione maomettana può produrre tanta psicologia quanto i cristiani”.

Il fratello Reedhead sapeva che non si trovava di fronte ad un apprendista, ma che sapeva quello che diceva.

52              E disse: “E per di più, signor Reedhead, il nostro Maometto non ha mai promesso altro che la vita dopo la morte. Il vostro Gesù ha promesso che i vostri insegnanti avrebbero fatto le stesse cose che faceva Lui, e ha promesso che se fosse risuscitato, sarebbe stato con voi, che avrebbe vissuto con voi, e che avrebbe fatto le stesse cose.” Disse: “Stiamo aspettando che succeda, allora crederemo che è risuscitato!”

53              Ne sanno di più del novanta percento dei cristiani in America. Quando andate... Ecco perché ho voluto passare questo pomeriggio su questo soggetto. Quando andate e parlate con i fatti; non si tratta di saltare su e giù e di correre. Perché ho visto dei maomettani, alla festa dei profeti, che prendevano una lancia e che la infilavano attraverso la loro guancia, attraverso il naso, urlando, “Allah, Allah, Allah!” e poi la ritiravano e non ne usciva nemmeno una goccia di sangue. Li ho visti seduti per terra, che ondulavano avanti e indietro, urlando: “Allah, Allah, Allah!” e poi si alzavano, prendevano delle schegge e le infilavano sotto i loro piedi, poi le ritiravano, senza un cipiglio.

54              Ne ho visto uno a Zurigo, in Svizzera, la Svizzera ... e si è mosso agitatissimo, finché ha afferrato una spada, e l’ha messa qui, e l’ha fatta  penetrare ed è uscita dalla schiena. Un dottore dubitava di quello; ma lo aveva sfidato di venire sul palco; diceva: “La spada è vuota”. Ha versato dell’acqua da questa parte,  e la ricevette dietro la schiena. L’ha tirata fuori, si è messo a ridere, e se n’è andato via. L’aveva prodotto. Il vostro sangue è in una condizione tale... come la psicologia...

55              Ma egli disse: “Il vostro Gesù ha detto: ‘Chi crede in me farà anch'egli le opere che io faccio’.”

E il signor Reedhead disse: “Stai probabilmente citando Marco 16°?”

Disse: “Quella è una delle citazioni”.

Ribatté: “Ebbene, Marco 16° non è tutto ispirato”.

56              E lui gli disse: “Ma che genere di libro leggete?” Disse: “Tutto il Corano è ispirato. Mi dà la nausea il sentirvi dire, voi che vi dite cristiani, che ‘questa parola significa questo, e quella...’ Non sapete nemmeno in che credete”. Aveva ragione o no? Certamente che aveva ragione. Disse: “Non... ne prendete una parte, e la fate combaciare con la vostra propria dottrina”.

Un pagano stava dicendo ad un cristiano... e disse: “Quando arriveremo a vedere la vita di Cristo in voi cristiani, allora crederemo che è risuscitato dai morti!”

57              Il signor Reedhead disse: “Diedi un calcio alla polvere e cambiai discussione”. Cos’era? Un cristiano sconfitto.

58              Allora mi disse: “Fratello Branham, sono qui oggi per domandarle questo”. Disse: “Ho visto dei Pentecostali che buttavano le sedie per terra, e rompevano i mobili”. Disse: “Ma quelle persone hanno ricevuto qualcosa?” Reedhead era un Battista come me.

Dissi: “Sì, fratello Reedhead, hanno qualcosa”.

Disse: “Hanno lo Spirito Santo?”

Dissi: “Sissignore”.

Disse: “Ebbene, noi i Battisti, l’abbiamo anche noi”.

59              Dissi: “Se lo hai, allora Lo hai ricevuto dopo che hai creduto, non quando hai creduto”. Essi credono che Lo ricevi quando credi.

60              Paolo disse, negli Atti, capitolo 19° (Versione Diodati - v. 2 – n.d.t.): “Avete voi ricevuto lo Spirito Santo, dopo che avete creduto?”

61              Dissi: “Posso sopportare un momento di ‘fuoco selvaggio’ e che qualcuno dia dei calci al mobilio, perché se mi sedessi in una vecchia chiesa così fredda e che il termometro spirituale scendesse a quaranta gradi sotto 0, preferirei allora avere un piccolo momento di fuoco che nessun fuoco del tutto.”

62              E noi Battisti stiamo solo dipingendo dei fuochi. E se dicessimo ad un uomo che sta gelando: “Vedi che bella pittura? Quello era un fuoco che bruciò duemila anni fa. Va’ pure a scaldarti”, che bene gli farebbe?

63              Il dipinto di un fuoco non scalda. Ciò di cui abbiamo bisogno è un’esperienza dello stesso Spirito Santo e di fuoco, che riscalda i cuori, e che porta a compimento la Parola, e fa le cose, perché lo stesso Spirito che viveva allora vive oggi con tutta la Sua potenza e con la stessa unzione.

64              Abbiamo fatto un errore fatale quando non abbiamo seguito questa commissione: “Ed egli disse loro: Andate per tutto il mondo, e predicate l'evangelo ad ogni creatura.” (Marco 16:15 – n.d.t.) Cosa abbiamo fatto? Siamo andati ed abbiamo costruito scuole, organizzato la gente, e li abbiamo lasciati dire: “Ebbene, visto che non credono esattamente come noi, non associamoci a loro. Non avvicinatevi a quelle chiese”.

65              Abbiamo costruito grandi scuole, abbiamo cercato d’istruire la gente. Non potrete mai avvicinarvi a Cristo tramite l’istruzione. Se qualcosa, vi allontanerete sempre di più da Lui. Non sto dicendo questo... ci troviamo in un’aula magna, e apprezzo il fatto di essere qui e non sto cercando d’utilizzare delle stampelle per coprire (giustificare – N.E.) la mia ignoranza. Ma l’ostacolo più grande che il Signore Gesù Cristo abbia mai incontrato sulla terra, non era il traffico illegale di droga, ma furono le scuole. E’ una cosa dura da dire, ma cercate nella storia e troverete se non è vero.

66              Il capitano Al Ferra, Capo del FBI, mi chiamò una volta alla sede; era Battista. Disse: “Fratello Branham, sono Battista, ma non ho ciò di cui lei parla”. Era là sotto nel luogo del tiro a segno. Disse: “Apprezzo il vostro discorso. E faccio le stesse... le stesse osservazioni”.

67              Mi fece entrare nel suo ufficio e mi mostrò dove era ogni giovane delinquente negli Stati Uniti. Dove troviamo i peggiori delinquenti? Da dove vengono i criminali? Non in basso, fra la gente povera, ma fra le persone brillanti e istruite. Esse credono che ne sanno più di Dio; quando arrivi a quel punto sei perduto! Dio non viene dall’istruzione; Dio viene se si accetta un principio: Suo Figlio, Gesù Cristo, e se si nasce di nuovo!

68               Lo Spirito eterno di vita entra nell’uomo, non tramite l’istruzione, ma tramite l’accettazione del Signore Gesù quale Salvatore personale. Ma siamo partiti e abbiamo cercato di istruire il popolo su quel soggetto. Noi, gli Holiness e i Pentecostali, abbiamo voluto “scuoterlo dentro”, all’altare. Li abbiamo battezzati in diversi modi, spruzzandoli, versando loro sopra l’acqua, avanti e indietro, e nel Nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo, nel Nome di Gesù, in tutte queste maniere diverse. Ma ciò non viene in quel modo; è un’esperienza personale di un individuo che testimonia della potenza della risurrezione del Figlio di Dio, Gesù Cristo, nel suo cuore. E’ l’esatta verità. Ed è qui che abbiamo fallito.

69              Quell’indiano disse a Morris Reedhead... o a Perris Reedhead, gli disse: “Signore, avete avuto duemila anni per dar la prova che Gesù è risuscitato”, e aggiunse: “I due terzi del mondo non ha mai sentito il Suo nome”.

70              Ma qui, ci battiamo: “Perché siamo Presbiteriani, siamo Battisti, siamo Pentecostali, siamo Nazareni”. Ce ne stiamo qui litigando mentre laggiù in Africa quei piccoli ragazzi di colore stanno morendo senza mai aver sentito la storia, una volta, ogni genere! Oh, ti fa bruciare il cuore!

71              Un uomo non potrà mai recarsi in missione, tornare e rimanere lo stesso uomo. Quando mi recai laggiù, pensai: “Ebbene, andrò laggiù per vedere alcuni animali; ma quando vidi le anime degli uomini... Quei piccoli ragazzini tutti sporchi, che non hanno mai fatto un bagno in vita loro, che raccoglievano da terra un vecchio pezzo di carne piena di vermi, e se la mangiavano così; e giacevano in quella condizione nudi.

72              Voglio dirvi questo, con rispetto, a voi donne ed a voi uomini. Quando quei pagani vennero alla riunione, più di diecimila volte diecimila di loro, nudi come erano venuti al mondo, solo un piccolo “pezzo” che pendeva sul davanti, di circa sei o otto pollici quadrati. E quelle donne ignoranti, che non conoscevano la destra o la sinistra, con il fango nei capelli, e degli ossicini nelle orecchie; ma quando videro la potenza della risurrezione di Gesù, quando quelle donne partirono, le giovani ragazze e le donne anziane, nessuno disse loro di vestirsi. Esse incrociarono le braccia in questo modo per sottrarsi dalla vista degli uomini. E come possiamo noi, Americani irrigiditi, con il colletto inamidato, chiamarci Cristiani, ed ogni anno ci spogliamo sempre di più? Quando un pagano riceve Cristo, si veste e mette addosso degli abiti. Cos’è successo?

73              Le giovani signore che si trovavano là, nel fiore della vita, nude; non lo sapevano. E per loro il fatto non creava nessuna vergogna, era come se ti avessero guardato la tua mano. Delle giovani donne di sedici, diciotto e vent’anni, madri che allattavano i loro bebè... E a meno di venti piedi da dove mi trovavo, una mamma mise al mondo un bebè, mentre parlavo. Un’altra signora l’aiutò; prese il bebè fra le braccia e incominciò ad allattarlo, e continuò ad ascoltare ciò che stavo predicando. E quelle giovani signore che stavano lì in piedi, delle vere donne, sviluppate, quando lo Spirito Santo arrivò, non appena le toccò, si coprirono con le braccia. Lo Spirito Santo fa realizzare la nudità.

74              Ma voi, che vi considerate, persino Pentecostali, e voi donne, dovreste saperne di più, invece di spogliarvi con quei costumi da bagno, e quei piccoli vecchi short là dietro nel giardino; dovreste aver vergogna di voi stesse. E’ l’esatta verità.

75              La civilizzazione sta nuotando all’indietro. E fratello, sorella, non dico questo per essere rozzo... o sgarbato piuttosto; ma dico questo perché si tratta della verità evangelica. La gente laggiù che è volonterosa, e poi concentriamo le nostre forze qui negli Stati Uniti. Sul palco quel pomeriggio a Durban, là dove dovrò tornare fra pochi giorni secondo una visione. E quando la gente... non si può assolutamente distribuire delle carte di preghiera.

76              Billy ha perso la giacca e le scarpe e ogni cosa cercando di distribuire le carte di preghiera, lui e due altri uomini. Dissi: “Prendete solo i missionari e sceglietene quattro o cinque di ogni tribù. C’erano quindici lingue diverse. Ed ora potete immaginare cosa significhi il predicare. Quando dicevo: “Gesù Cristo il Figlio di Dio”, questo diceva così “clack” come se si stesse strozzando (Il fratello Branham emette un suono in una lingua diversa – N.E.) e quello significava: “Gesù Cristo il Figlio di Dio”. Un altro faceva una specie di fischio come un uccello, e quello significava “Gesù Cristo il Figlio di Dio”. L’interprete seguente, faceva una specie di gorgheggio con la gola o con la lingua.

77              Sapete, ho sentito i Pentecostali parlare in lingue nelle riunioni Pentecostali, e voglio che sappiate che ci credo! Ma la gente ha mal utilizzato i doni (certamente) non sono stati messi al posto giusto. Credo nel fatto che ogni dono che Dio da è per la chiesa, ma non possiamo andare in tilt solo per uno. C’è di più. E solevo pensare, uno risuonava tutto diversamente da un altro, come potevano essere tutti gli stessi? Ma la Bibbia dice: “Non c’è un suono, ma ciò che ha un certo significato”. Ci ho creduto quando sentii quello. Ogni specie di vocio, ed ognuno aveva un significato. Ogni suono ha un significato. 

78              Quel giorno, sul palco, c’erano presenti molti dottori. Centocinquanta, duecentomila persone erano riunite in uno stadio di corse. La prima che si fece avanti fu una donna Maomettana, e le dissi: “Perché è venuta da me se è Maomettana?” Aveva delle macchie rosse di sangue e...

Dissi: “Perché è venuta da me?”

Disse: “Credo che può aiutarmi”.

Dissi: “Perché non è andata dal suo prete?”

Disse: “Credo che lei può aiutarmi”.

 “Oh”, Dissi: “Non la conosco. Ma se il Signore Dio, Colui che risuscitò Suo Figlio dai morti...”

79              Disse: “Credo nel Signore Iddio”. Certo che ci crede; sono Ismaeliti, sapete. Disse: “Credo nel Signore Dio Jehovah”. Ma disse: “Ci è stato detto che Maometto è il Suo profeta”.

80               Dissi: “Gesù è Suo Figlio e Maometto si trova nella tomba, ma Gesù è risuscitato dalla tomba e ha fatto la promessa che le stesse opere che Egli fece, le avremmo fatte anche noi”.

Rispose: “Se ciò si realizza (parlava tramite l’interprete) allora accetterò Gesù come mio Salvatore”.

81              Di che si tratta? Questo è ciò di cui parlava il Signore: andate in tutto il mondo, e dimostrate la risurrezione! La potenza dello Spirito Santo.

Lei disse: “Credo in quello”.

82              Dissi: “Signora, suo marito è un uomo piuttosto piccolo e ha dei baffi neri. Lei si trovava nell’ufficio di un dottore, un dottore maomettano, la settimana scorsa e lui le disse che aveva una ciste all’utero”.

Ripetè qualcosa rapidamente e l’interprete disse: “Ogni parola è la verità”.

83              Migliaia di Maomettani si alzarono per guardare, e in pochi istanti, lei disse: “Allora accetto Gesù come mio Salvatore e guaritore”.

84              Quando parlavo con i missionari, che avevano vissuto nelle loro tribù per trent’anni, essi raccontavano a proposito di una preziosa anima che avevano convertito dalla religione maomettana al Cristianesimo. Fratello, non ci arriverete mai distribuendo trattati. Dovrete seguire le istruzioni di Dio.

85              Ecco qui un ragazzo afrikaans, che è seduto proprio qui, che mi sta guardando.  Ciò che chiamiamo missionari è uno spettacolo che fa vomitare. Andare laggiù e pretendere di avere un passaggio già preparato da qualche parte, e cosa vedete? Essi vivono nei migliori alberghi, hanno una Cadillac climatizzata, e se ne vanno là fuori in una zona delimitata per distribuire alcuni trattati. Ma abbiamo bisogno di missionari ripieni dello Spirito Santo inviati non da una qualche chiesa e denominazione, ma dal cielo da una potenza del Signore Gesù Cristo! E’ l’esatta verità.

86              La seguente a farsi avanti sul palco fu una giovane donna bianca. Parlava inglese, era Afrikaans. Le dissi, dissi: “Signora”, le dissi di quale malattia soffriva, ma aggiunsi: “Si prepari per la morte, non vivrà più tanto tempo”.

Disse: “Lei vuole insinuare che quel piccolo tumore sul seno mi ucciderà”?

Dissi: “Non posso dirlo. Ho visto il suo funerale proprio ora, e COSI’ DICE IL SIGNORE la morte è vicina”.

87              Lasciò il palco, tornò al suo posto e mentre parlava a suo marito cadde per terra morta, esattamente lì dov’era seduta. Se fossi io il guaritore l’avrei guarita! Ma c’è solo un Guaritore ed è Dio!

88              La persona seguente, era una scena pietosa, un piccolo ragazzo di colore. Apparteneva alla tribù dei Zulu. E voglio dirvi qualcosa, a voi piccoli bambini, a voi piccole bambine, sapete come si procurano un sorso d’acqua? Si guardano prima in giro per vere quanti coccodrilli li stanno osservando, e poi si abbassano. Mentre ero laggiù, un coccodrillo acchiappò una piccola bambina, solo un pò d’acqua sanguinosa e scivolò là sotto, ecco tutto. Un piccolo bambino stava bevendo e un coccodrillo lo afferrò per un piede e lui corse fuori... corse indietro, prese un bastone per picchiare il coccodrillo, e poi corse via dalla spiaggia, il coccodrillo tornò su di nuovo, acchiappò il piccolo e lo riportò nell’acqua, con solo una gamba strappata. Lo portò indietro, lo seppellì, finché divenne soffice, lungo la spiaggia da qualche parte, e poi lo divorò.

89              Diedi a uno di loro un piccolo gelato; lo lasciò subito cadere e disse: “Mi ha bruciato”. Quel piccolo bambino di colore ha gli stessi diritti di mangiare, di vestirsi, di mio figlio o del vostro. Ammassiamo abbastanza cose nei nostri bidoni della spazzatura da nutrirli tutti.

90              Non c’è da meravigliarsi che il comunismo stia prendendo il paese. E’ il modo con il quale li abbiamo trattati. E’ l’esatta verità. E non è nemmeno la metà dell’India.

91              E il piccolo ragazzo aveva gli occhi orribilmente incrociati. Egli era il quarto caso. Era orribilmente strabico. E dissi: “Ora, guarire il piccolo ragazzo, io no posso. Ma sarà fatto secondo la sua propria fede in Dio, ciò lo guarirà. Ma la sua piccola vita non può essere nascosta”.

92              Proprio in quel momento, lo Spirito Santo arrivò; dissi: “Questo ragazzo viene da una famiglia cristiana, perché nella sua piccola dimora con il tetto di paglia, vedo l’immagine del mio Signore sospesa alla parete”. Dissi: “Sua mamma è una donna esile”. Gli Zulu sono delle persone grandi e forti. Dissi: “Suo papà è un giovane uomo, ancora forte, ma essi sono Cristiani”. E là in fondo, a una distanza di due palazzi, la madre e il padre si alzarono, non appena l’interprete arrivò verso di loro. Era la verità.

93              Dissi: “Ma ora, per la guarigione, io non posso guarirlo”. E vedete, non appena lo guardai, i suoi piccoli occhi erano perfetti come i miei e i vostri! Lo guardai di nuovo e dissi: “Qualcuno può vedere il piccolo ragazzo che è stato guarito da dove siete seduti?” Lo feci partire dal palco.

94              Udii una grande agitazione là dietro; c’era un medico britannico presente lì. E il fratello Bosworth e gli altri stavano cercando di farlo allontanare dal palco e gli dicevano: “Non può andare lassù, il fratello è sotto l’unzione”.

Disse: “Ma voglio parlargli”.

Mi girai e dissi: “Dottore, cosa succede?” Il fratello Bosworth lo lasciò andare... il fratello Baxter.

95              Salì sul palco e disse: “Voglio domandarle qualcosa, signor Branham”. Disse: “Credo in Dio. Credo che Dio è nei gigli”. (E, sorelle, voi che parlate dei gigli, dovreste vedere quelli. Alcuni fanno almeno diciotto pollici di diametro (45,72 cm – n.d.t.), delle grandi calla, gialli e bianchi. Il palco era tutto decorato con quei grandi gigli.) Disse: “Esiste in loro una vita di Dio o non potrebbero vivere”. Disse: Ma, signor Branham cosa ha fatto a quel bambino?”

Risposi: “Non ho mai fatto niente! Lei era più vicino a lui di me. Non mi si è ancora avvicinato a meno di dieci piedi (3 - n.d.t.)”.

Disse: “Ha ipnotizzato quel ragazzo?”

96              Dissi: “Dottore, e la British Medical Society le ha dato la licenza per praticare la medicina, e non ne sa più di questo a proposito dell’ipnosi? Se l’ipnosi può raddrizzare gli occhi di quel ragazzo, fareste meglio a praticare l’ipnosi”.

Disse: “Cosa l’ha fatto?” Il fratello Baxter lo afferrò per le spalle.

Dissi: “Solo un minuto.”

97              Aggiunse: “Signor Branham, credo che c’è un Dio, ma può Egli essere tangibile al punto di aprire gli occhi di quel piccolo ragazzo? Lo (Dio -  N.E.) piazzerei sul palco.”

“Allora”, dissi: “da ora è nelle sue mani”.

98              Disse: “Era orribilmente strabico laggiù e ha ricevuto la vista. Qualcosa è successo fra laggiù e qui”. Disse: “Cos’è?”

99              Dissi: “Fra me e lui si è tenuto lo Spirito Santo, e lo Spirito Santo ha raddrizzato i suoi occhi!” Si mise a grattarsi la testa. Dissi: “Ora, se lei vuole credermi, bene. Se no, sono affari suoi”. E continuai.

100         Disse: “Solo un minuto, signor Branham”. Era collegato a un grande microfono che continuava là in fondo verso le piste da corsa. Camminò fino laggiù e disse: “Allora accetto Gesù come mio Salvatore personale”.

101         E quando lo incontrai a Johannesburg, circa sei settimane più tardi, là fuori  dove trentamila persone erano venute a salutarmi, quel giovane medico mi gettò le braccia al collo e disse: “Fratello Branham, Dio mi chiama in missione”. E incominciò a parlare in altre lingue, mentre mi abbracciava – un medico britannico (certo), parlava in lingue. Non sapeva che avrebbe fatto quello. Mi gettò solo le braccia al collo.

E disse: “Mio Dio, cosa mi sta succedendo?”

Dissi: “Adesso sì che Dio ti ha qualificato ad andare. Va avanti!”

102          Quel pomeriggio, si avvicinò un ragazzo. Billy Paul, mio figlio, e gli altri lo aiutarono a venire sul palco, aveva una catena attorno al collo, e non era nemmeno mentalmente normale.

103         Dissi: “Guardate quella povera creatura. Se potessi aiutarla lo farei di sicuro, ma non posso farlo. Ma la sua vita non può nascondersi, perché l’Angelo del Signore è qui”.

104         E non appena incominciai a citare la sua malattia, dissi: “Ed ora, in questo momento, egli ha in mente una cosa, è in pensiero per suo fratello. Egli ha un fratello che è stato ferito o da una capra gialla o da un cane. Lo stava cavalcando; ciò la reso storpio alle gambe; ha due bastoni sotto il braccio; cammina con le stampelle”. Dissi: “COSI DICE IL SIGNORE, vedo suo fratello guarito”. E udii un grido proveniente dal fondo, era distante almeno due gruppi di case, ed ecco che venne avanti il suo fratello con le stampelle sopra la testa, gridando ad alta voce. Dio l’aveva guarito ad una distanza di due gruppi di case. Quello è il Vangelo del quale Gesù parlava.

105         Poi guardai e vidi l’uomo. Lo rimarcai di nuovo; stavo per mettermi a pregare per lui, mentre passava. Vidi come un’ombra blu su di lui. Continuai a guardarla, dopo alcuni istanti lo vidi che lì in piedi, la sua testa all’indietro, in piedi dritto (è una malattia che va nella spina dorsale. Tommy, sai come la chiamano? Li obbliga a camminare sulle mani e sui piedi). E non sapevo se l’aveva fatto diventare storpio; oh, era terribile, lì in piedi quasi tutto nudo. Ma vidi, poco più sopra di lui, che era guarito.

106         Dissi: “Signore Iddio, questa è l’ora”. Mi fermai un minuto. Dissi: “Quante persone, qui, serviranno il Signore Dio se Egli darà a quest’uomo la salute?” E per quanto si potesse vedere, tutte le mani si erano alzate, nere, bianche, gialle, marroni. E quando pregammo per il ragazzo, non poteva capirmi, pensava che volessi che facesse una danza come la fa per i missionari quando arrivano, sapete, come un buffone, danzando. Vogliono tutti fare una piccola danza di guerra. Lo presi per la catena e lo alzai su, e il Dio del cielo lo ristabilì! Rimase lì, le lacrime scivolavano sulle sue guancie e tamburellavano il suo pancino nero. Non solo fu guarito, ma aveva ritrovato il senno! Allora trentamila pagani dalle coperte ruppero i loro idoli al suolo, e accettarono Gesù Cristo come loro Salvatore personale in una volta sola!

107         Venti o trent’anni per un’anima. L’ora è arrivata per Dio di mandare i Suoi uomini sui campi di missione. L’ora è arrivata per la rivelazione di Cristo.

108         Mi stavo recando... Ancora un piccolo racconto. L’ho sul cuore e devo dirvelo. Mi trovavo a bordo di un treno, una notte, scendendo a Houston, Texas. Vidi un piccolo ragazzo (volevo dire Miami, Florida), un piccolo ragazzo che giaceva morto, in un luogo dove molti alberi erano legati insieme e rocce, aveva i capelli tagliati in un modo strano, dei grandi occhi marroni voltati indietro. I suoi piedi erano passati attraverso le calze. L’automobile era coricata, incidentata sul lato della strada, ed era morto. Il suo corpo era ridotto ad un grande ammasso di ossa rotte. Pensai: “Ma di chi si tratta?” E la visione mi lasciò. E continuai la mia strada. Ci sono forse delle persone qui sedute; l’ho spiegato, lo dissi alla gente: “Preparatevi, scrivetelo nel vostro libro. scrivetelo nella pagina di riserva della vostra Bibbia e osservate se si realizza. Da qualche parte, un bambino, di circa otto anni, con i capelli marroni, gli occhi marroni, un taglio di capelli strano, con su un piccolo pantalone corto da femminuccia”. Dissi: “Sarà ucciso”. E direi che almeno trenta o quarantamila Bibbie portarono quell’iscrizione. Avete forse letto l’articolo sulla rivista “The Voice of Healing”.

109         Quanti conoscono il caso, prima che racconti qualcosa, alzate la mano? Lo predissi prima che succedesse, non dopo, ma prima che succedesse. E lì in quel caso lì, un piccolo ragazzo si annegò; mi portarono fuori, il padre non voleva lasciare che le pompe funebri se ne occupassero. Andai là fuori e dissi: “Non è quello il bambino; quello è un bambino ben vestito, i suoi capelli sono neri come il carbone; non è lui”.

110         Due anni dopo mi trovavo lassù in Svezia, Norvegia e Finlandia. Stavo scendendo da Kuopio (E’ lassù nel paese del sole di mezzanotte). Avevamo una riunione. Quei piccoli ragazzi lassù, solo dei bambini, dopo la guerra, non erano mai stati rasati. Alcuni di quei piccoli ragazzi, che non avevano più di quindici anni, indossavano dei grandi mantelli lunghi, vecchi, le donne in città, giovani donne si riunivano assieme e gli anziani. I Russi li avevano uccisi tutti durante la guerra.

111         Erano fuori a fare fieno, non con i short no, ma con delle grandi gonne spesse e grandi stivali. Le migliori persone che abbiate mai incontrato, i Finlandesi, veramente leali. Ed ero lassù, il fratello Lindsay e almeno trenta altri ministri si trovavano lassù, dissi: “Qualcosa sta per succedere. Lo posso sentire”.

Disse: “Che cos’è, fratello Branham?”

Dissi: “Non lo so”. Allora incominciarono a scattare foto.

Disse: “L’Angelo del Signore è qui? Possiamo scattare alcune foto?”

Dissi: “Non lo so. Ma qualcosa sta per succedere, ne son certo”.

112         Scendemmo lungo una collina e osservammo qualcosa. Ora, il gasolio si vende per circa due dollari il gallone. Alle riunioni, dove almeno quaranta, cinquantamila persone erano radunate, c’erano solo tre o quattro automobili. Essi avevano tutti delle slitte tirate dai caribù, a piedi, e riuscivano a venire laggiù. E c’era lì solo una Ford ’30, del 1925, o forse poco dopo un modello più recente, una Ford costruita in America, rovinata.

113         Circa cinquecento persone erano raggruppate attorno, e due piccoli ragazzi stavano tornando dalla scuola mano nella mano. E questa macchina, che faceva più o meno sessanta miglia all’ora (96 km/ora – N.E.), roteava in curva, e i due piccoli ragazzi non sapevano da che parte andare. Uno incominciò a partire da una parte, e l’altro dall’altra, il conducente provò a schivarli, percosse con il paraurti uno di loro, sotto il mento... o, con il suo parafango e lo proiettò a circa trenta iarde (circa 30m – N.E.) e si fracassò contro un albero. L’altro piccolo ragazzo rotolò proprio sopra di lui, e le ruote scaraventarono il suo piccolo corpo a circa venti piedi (6 m – N.E.) dall’altra parte della strada, nell’erba. L’auto continuò la sua corsa sulla collina e si distrusse. Il fratello Lindsay e gli altri saltarono fuori e andarono a vedere. Quando tornarono indietro piangevano. La sorella Isaacson uscì, era la mia interprete.

Tornò indietro, piangendo e disse: “fratello Branham, dovreste andare a vedere”.

114         Dissi: “Oh, no, non posso”. Dissi: “Si ricorda che mia moglie morì quando ero ancora un giovane predicatore di circa ventiquattro anni. La seppellii, lei e il mio bebè. Ci era rimasto solo un piccolo, Billy. La notte camminavo dappertutto con il suo piccolo biberon in tasca. Non avevamo i soldi per pagarci un pò di fuoco per mantenere il biberon caldo. Lo mettevo sotto la testa. Ed è per questa ragione che oggi è qui con me. Sono stato un papà e una mamma per lui. E’ ciò che le promisi, mentre stava morendo. E mantenevo il suo piccolo corpo caldo, e il suo piccolo biberon contro il mio corpo”. A quell’epoca aveva circa dieci anni, perciò dissi: “Ho il mio piccolo bambino in America. Non posso andare a guardarlo. Sono tre mesi che non ho più rivisto Billy; non ce la faccio ad andare a guardarlo”.

E Qualcosa disse: “Va a vedere”.

115         Mi avvicinai, ed aveva il suo piccolo mantello sul viso e lo tolsero. Oh! mi girai e incominciai ad allontanarmi. Non so se crederete in questo oppure no. É un affare fra Dio e voi. Qualcosa mise la mano sulla spalla; pensai che fosse il fratello Moore.

116         Dissi: “Cosa?” E non c’era nessuno vicino a me, e la mano si trovava ancora sulla mia spalla. Pensai: “Cos’è questo?” La mano di Qualcuno era appoggiata sulla mia spalla e mi girai verso il bambino. Per caso osservai quel piccolo piede, le gambe tutte rotte, il suo piedino che aveva attraversato quelle vecchie, grandi calze nere a strisce. Quella scena mi era familiare.

117         Dissi al capo, che era il sindaco della città: “Potete...” Essi aspettavano che arrivassero i genitori. Pensai: “Oh! cosa penserà quel piccolo papà e quella mamma quando arriveranno e vedranno questo bebè che giace qui schiacciato.” L’altro piccolo ragazzo, era ancora in vita e perciò l’avevano rapidamente trasportato in macchina all’ospedale.

118         E questo piccolo ragazzo era morto da circa trenta minuti. Stavano aspettando il suo papà e la sua mamma prima di lasciarlo portare via dalle pompe funebri.

119          Domandai: “Posso guardare di nuovo il ragazzo?” Sollevarono il suo piccolo mantello e lo guardai; i suoi due piccoli occhi marroni erano rivolti indietro, quei capelli scuri marroni, i suoi piccoli pantaloncini, i suoi piedi che attraversavano le calze. Mi guardai in giro, e c’era lì una collina, che scendeva dalla Montagna Kuopio, gli abeti, le rocce racchiuse, guardai indietro e pensai: “E’ lui”.

120         Oh, fratello, forse non vi incontrerò mai più prima della gloria, ma desidererei aver la forza, questo pomeriggio, di spiegarvi cos’è quel sentimento. Tutti di demoni dell’inferno non potevano fermarlo. Non è: se credi, o questo, o quello, o quell’altro: è già avvenuto! Dio l’ha pronunciato!

121         Guardai e pensai: “E’ lui.” Dissi: “fratello Moore, fratello Lindsay, venite  qui, presto.” Dissi: “Prendete la pagina di riserva della vostra Bibbia, presto”.

“Cosa succede, fratello Branham?”

Dissi: “Leggete la pagina”.

122         “COSI DICE IL SIGNORE, succederà che un piccolo ragazzo, fra gli otto e i dieci anni, la sua descrizione, giacerà in un luogo dove le rocce saranno racchiuse assieme con dei cedri e degli abeti”.

Dissero: “Cos’è, fratello Branham?”

Dissi: “Guardate il bambino. Guardate da quella parte le rocce”.

Disse: “E’ lui?”

Dissi: “E’ lui!”

Oh! Oh Signore porta la chiesa in quella condizione. Falla rimanere in quella posizione.

123         Dissi: “Parla, presto, sorella Isaac, traducimi”. Dissi: “Se il Signore Iddio in quel paese, l’America, due anni or sono, ed è scritto qui su queste pagine di riserva della Bibbia di questi fratelli, se quel ragazzo non si alza in piedi, in vita, nei prossimi cinque minuti, lascerò la Finlandia con un cartello appeso dietro la mia schiena: ‘Falso Profeta’!”

124         Oh, è una cosa talmente meravigliosa quando sapete ciò che Dio sta per compiere. Li feci radunare, m’inginocchiai e dissi: “Signore Iddio...” Se volete avere i dettagli di questo dal sindaco, vi darò il suo indirizzo. Dissi: “Signore Iddio, nel mio paese natio Tu parlasti di questa visione. Ed io so che nella Tua grande volontà prescelta, è già finito. Perciò, morte, da indietro la vita di questo ragazzo!” E Dio, che è il mio Giudice solenne, con la Bibbia qui davanti oggi pomeriggio, il ragazzino saltò in piedi, normale, come prima di quell’ora che fu colpito.

125          Quella sera alla riunione, potevate appena… Avevano i militari là fuori, e voglio dirvi qualcosa. Vi ricordate, era solo a due miglia dalla cortina di ferro, e quando quello si sparse attraverso la Russia quel pomeriggio, alla radio, quando arrivai quella sera, erano venuti quei soldati comunisti che bloccavano la città, erano lì in piedi facendo il saluto russo, le lacrime che scendevano sulle loro guancie; essi dissero: “Riceveremo un Dio come questo, che ha potenza!”

126         Cosa vi è successo? Voi Protestati e Cattolici, siete corsi lassù e avete preso i loro soldi, li avete impiegati in grandi edifici, avete mancato, non avete prodotto niente di più di quanto aveva già il mondo! “Questi segni accompagneranno coloro che credono!” Non è da meravigliarsi che la vecchia chiesa, formalista e fredda, parla contro tutto questo. Come ho detto ieri sera: “E’ un segno del quale se ne parlerà in male”.

127         Quella sera, durante la riunione, non lo dimenticherò mai. Se posso continuare solo per dieci minuti circa. Stavamo mettendo in linea le persone, e c’era una grande montagna di... Lo potete leggere nel mio libro, una montagna di stampelle e bastoni, non si potrebbe nemmeno accatastarli su questo palco, che la gente aveva gettato via. Si doveva condurre fuori alcune migliaia per lasciarne entrare di più. E mentre cominciai ad entrare nell’edificio quella sera, camminavo veramente adagio, con due piccoli soldati davanti, due di dietro, con le loro spade rivolte da parte per mantenere la folla a distanza.

128         Mentre entravo nell’edificio... Il dormitorio delle ragazze... C’è una piccola cosa... la porta chiusa, e chiusi a chiave, ed ecco che c’era una dolce bambina, l’età della mia piccola Rebecca, circa dieci o dodici anni, con una gamba (potete vedere la fotografia nel mio libro) più corta dell’altra almeno di così, e un grande apparecchio l’avvolgeva. Aveva un nastro verso il pollice della scarpa che l’attraversava, e degli apparecchi ortopedici ad ogni lato. Non poteva muovere la sua piccola gamba, perciò doveva portare un apparecchio completo per impedire che cadesse giù in questo modo. Ogni volta che voleva muoversi, doveva utilizzare la sua piccola spalla per sollevare quel piede e dargli una spinta e poi fare un passo. Le sue piccole sottovesti, il suo piccolo abito era stracciato; i suoi piccoli capelli erano tutti scapigliati sul suo viso pallido di bebè. E quando mi guardò, mi avevano detto di non fermarvi per strada. Amo i piccoli bambini.

129         Dovevo aspettare finché il fratello Baxter e gli altri, che erano tutti in servizio il pomeriggio, per poter andare, con quei pochi soldi, a comperare una caramellina, e avevo una fila lunga quanto due gruppi di edifici che mi seguiva e gettavo loro le caramelle.

130         Ed eccola, e pensava aver fatto qualcosa di sbagliato. Abbassò la sua piccola testa. Aveva due stampelle, aveva portato quelle stampelle, le aveva messe a posto, e con le sue piccole spalle, aveva sollevato la gamba e l’aveva buttata fuori, ed era così che camminava. La vidi; pensava aver fatto qualcosa di sbagliato, e così abbassò la sua piccola testa, come se non avesse visto che le stava passando vicino. Qualcosa all’interno incominciò a muoversi.

131         La guardai, e il soldato dietro di me... Non parlavo una parola in Finlandese. E così egli le disse di andarsene. “Un minuto”.

132         E la bambina mi guardò; le feci segno così. Sapevo che voleva venire quassù. “Certo, era menomata; era alla riunione per questo. Le feci segno; mi guardò. Le feci segno di sì con la testa.

133         Allora con le sue piccole stampelle, alzò la sua piccola gamba; fece un passo, e guardò di nuovo, in modo infantile. Aspettai un pochino, non dissi mai una parola finché arrivò vicino a me. Mi guardò, con i suoi due pallidi  occhietti blu da bebè. Scoprii più tardi che era una piccola orfanella di guerra Finlandese; non aveva né madre né padre, nessuno. Viveva sotto una tenda con alcune persone. La sua mamma e il suo papà erano stati uccisi dai Russi. Quell’apparecchio freddo e crudele che le avevano messo attorno. Mi tenevo lì e pensavo: “Cosa farà quella bambina?” Non potevo parlarle.

134         Si abbassò e afferrò il mio mantello. Baciò la mia tasca. Fece girare la sua piccola gonna così, e disse: “kiitos”, che significa “grazie”.

135         Oh, mio Dio, proprio in quel momento, davanti a me, vidi la piccola bambina senza gli apparecchi che camminava. Pensai: “Oh, se potessi farle sapere”.

Dissi: “Tesoro”.

Continuava a dire: “kiitos”, le lacrime scendevano sulle sue piccole guancie. “Kiitos, kiitos”.

Dissi: “Tesoro”, Oh, Dio. “Dissi: “Il Signore Iddio ti ha... Oh, Dio, lasciami dire qualcosa. Sei guarita”.

136         E in quell’istante arrivò un gruppo di soldati, “Su, hanno incominciato già a cantare ‘Sol abbi fé’,” e dovevo partire, mi spinsero avanti.

137         Esattamente alla fine del servizio, quella sera, mio fratello si avvicinò e mi disse: “E’ abbastanza, è abbastanza. Hai un altro servizio domani sera”.

Dissi: “Oh, guarda, quante carte hai distribuito?”

Dissero: “Oh, ne hanno distribuito un mazzo; potrai utilizzarle domani sera”. Nessuno capiva l’inglese.

138         Dissi: “Chiamane ancora alcune”. E dissi: “Dammi la carta di preghiera, da questo numero a questo numero”. E la provvidenza di Dio fece sì che fosse la seguente nella linea. Eccola avvicinarsi!

Dissi: “Sorella Isaacson, ripeti solo ciò che dirò”. Era l’interprete.

139         Dissi: “Tesoro, tu sei la piccola bambina che mi ha incontrato prima all’entrata. Gesù Cristo ti ha guarita. Va’, siediti, e domanda a un usciere di toglierti l’apparecchio”.

140         Mentre stavo chiamando un altro, eccola arrivare attraverso il palco, le due gambe uguali, gli apparecchi sopra la testa, gridando la gloria di Dio! Migliaia di Finlandesi caddero sul viso e diedero la loro vita al Signore Gesù, i membri delle chiese freddi e formalisti nacquero di nuovo Cristiani!

141          Cos’è questo? “Andate su tutta la terra e predicate il Vangelo. Questi segni accompagneranno coloro che credono”. Se Dio si interessa di una piccola Finlandese, Egli si interessa anche di un Americano. Si interessa di un piccolo ragazzo di colore, di un ragazzo giallo, di un ragazzo marrone! Deve dimorare Dio! Perché non possiamo togliere l’amido (formalismo – n.d.t.) dal nostro collo? Perché non possiamo prendere la teologia che ci ha insegnato che i giorni dei miracoli  sono passati e incominciare a seguire ciò che Cristo ha detto?

142           Egli ha detto: “Sia Iddio verace, ed ogni uomo bugiardo. E sopra questa pietra io edificherò la mia chiesa, e le porte dell'inferno non la potranno vincere.” Allora è la tua (Parole non chiare – N.d.T.).

143         Dico: “Su Cristo la solida Roccia mi terrò; ogni altro suolo è solo sabbia mobile”. Se morirò in missione, voglio partire con lo scudo in mano. Compirò i quarantanove anni la settimana prossima; non sono più un bambino. Sto diventando un vecchio uomo. Queste spalle che solevano tenersi dritte nella pioggia, i muscoli che solevano essere rigidi, stanno invecchiando e diventando molli. C’è un grande luogo preparato davanti a me che si chiama la morte e lo so; ad ogni battito di cuore, mi avvicino sempre di più. Un giorno batterà per l’ultima volta, e dovrò entrare in quel posto oscuro chiamato morte. Ma c’è una cosa che voglio fare: non voglio entrarci da codardo. Quando saprò che la mia ultima ora sarà arrivata, voglio avvolgermi nelle vesti della Sua giustizia, ed entrare con questo: una certezza nel cuore, che Lo conosco nella potenza della Sua risurrezione, e quando chiamerà dai morti, uscirò da coloro che sono morti, in quel grande Giorno.

144         Amico mio, questa speranza esiste in te oggi pomeriggio? Non ha importanza a quale chiesa appartieni, il numero di preghiere che hai fatto, le candele che hai acceso, quante Ave Maria hai gridato, è tutto in vano se non conosci Lui, nella potenza della Sua risurrezione. Egli vive! Egli vive! Gesù Cristo è vivo oggi, lo stesso ieri, oggi e per sempre! Chiniamo il capo.

145         Grandissimo Jehovah, Tu sei testimone di queste cose delle quali ho testimoniato. Tu sai che sono la verità, perché Tu le hai fatte. E Signore Dio, che risuscitasti Gesù, Tu puoi vivificare ogni incredulo che è qui, adesso, per una vera vita di fede in Lui. Tante persone sono sedute qui, Signore, e sono unicamente dei membri di chiese nominali; appartengono ad ogni genere di chiese, Pentecostali, Nazareni, Metodisti, e tante altre denominazioni. O Dio, non hanno ancora attraversato quella linea. Alcuni non Ti hanno nemmeno ricevuto, e possa lo Spirito Santo dare testimonianza che non dico queste cose per lasciar credere che voglia raccontar loro delle cose personali su me stesso, perché Tu sei testimone, Signore, io un peccatore, uno che è persino nato fuori stagione in confronto a questi uomini e queste donne dai capelli grigi, che predicavano già il Vangelo quando ero solo un piccolo ragazzo peccatore. Ma O Signore Dio, Tu desti ai miei occhi il privilegio di vedere la Tua gloria, e aiutare ad esprimerLa a coloro che sono nel bisogno.

146         Dio, concedi, oggi pomeriggio, che lo Spirito Santo emozioni ogni cuore qua dentro, e che offra loro di realizzare il loro bisogno. Dà loro Cristo, oggi pomeriggio, a coloro che lo desiderano, Padre. Ascolta la preghiera del Tuo servo. Che i cuori affaticati entrino, e che i cuori increduli, pieni di dubbio, partano da qui felici, rallegrandosi.

147         Mentre abbiamo il capo chino. Tutti coloro che vogliono Lui, volete alzare le mani verso Lui e dire: “Signore Iddio abbi compassione di me; fa di me un vero Cristiano”. Dio vi benedica, va bene. E tutti, nella navata centrale. La navata più in là, dall’altra parte? Oh, sì, molte mani si sono alzate. Sul balcone, tutti quei giovani bambini lassù, dieci, quindici anni, adolescenti con le loro mani alzate. Sulla sinistra. Bene, sulla destra, qui, quanti quassù, alzate le mani e dite: “Dio, sii misericordioso, fa di me un vero e genuino servo di Cristo. Da oggi in poi, prometto di essere Tuo, Signore. Aiutami ora. Se non posso andare sui campi di missione, aiutami ad avere... metti un fardello sul mio cuore di pregare per coloro che sono nei campi di missione”. Ne sarà tenuto conto come giustizia. Dio vi benedica. Dio vi benedica dappertutto. Va bene.

Amico peccatore, con la mano alzata, tu che domandi pietà, c’è posto per te alla fontana.

Vi è una Fontana riempita di sangue

Tirato dalle Vene d’Emanuele;

Dove i peccatori tuffano sotto il flusso

Perdono tutte le loro macchie di colpevolezza.

Quel ladro morente si rallegrò vedendo

Quella Fontana nel suo giorno;

Là potrò, benché vile come lui,

Lavare tutti i miei peccati

Da allora, per fede, vidi quella corrente

Le tue ferite gocciolanti portavano;

Amore redentore è stato il mio tema,

E lo sarà fino alla morte:

Allora, in un canto più nobile e più dolce,

Canterò la Tua potenza salvatrice,

Quando queste povere labbra e questa lingua balbuziente,

Giaceranno silenziose nella tomba.

148         Dio ti benedica cuore di mamma, tesoro, una piccola bambina poco più di due anni, sta muovendo la sua manina, i suoi piccoli occhi neri guardano in su. Oh! Se Dio parla a un piccolo bebè come questo, cosa può fare per un peccatore dal cuore crudele e freddo? Sapete cosa succede? Avete trascinato il vostro cuore attraverso così tante vecchie “Storie Vere” dei giornali, e così tante robacce alla Arthur Godfrey alla radio e televisione, siete diventati così neri e callosi, che lo Spirito Santo non arriva nemmeno più a parlarvi. Che disgrazia. Quel piccolo bebè... Voi dite: “Non sa cosa sta facendo”.

149         Forse non lo sa, ma lo Spirito Santo sa, non ha forse detto: “Lasciate quei piccoli fanciulli, e non impediteli di venire a me; perciocché di tali è il regno de' cieli.” (Matteo 19 v. 14 – n.d.t.)

150         Prima di offrire la preghiera, ci sono delle mani che non si sono mai alzate, e che dicono: “Credo fratello Branham, a tutto il Vangelo; mi arrendo totalmente e tutto a Dio. Ecco la mia mano, Signore. Non la sostiene il Tuo servo, il fratello Branham, ma sei Tu che la sostieni, Signore. Tu hai messo il mio nome nel Tuo libro oggi pomeriggio, e lasciami vivere per Te, da oggi in poi”. Coloro che non hanno alzato la mano. Volete alzare la mano?

151         Dio vi benedica. Dio la benedica signora. Dio ti benedica, giovane ragazza. Dio la benedica, là dietro, signore, lei, lei e lei, lassù, signora. Lassù sulla balconata, là dietro. Dio vi benedica. Tutt’attorno.

152         Bene, ora, va bene. Dio sia con voi. Non sono rude; non vi sto sgridando... non vorrei; aspetto unicamente Lui per dire qualcosa. C’è forse qui presente una persona che meritava la sgridata, ed è a quella persona che lo Spirito Santo stava parlando. Sapete quando il vostro cuore vi condanna.

Ed ora, preghiamo per queste mani, forse una ventina o trentina si sono alzate, forse di più.

153         Caro Dio, essi Ti appartengono. Se lo sentivano veramente nei loro cuori, allora essi sono nati dallo Spirito, proprio ora, e aspettano di ricevere lo Spirito Santo. Sono i Tuoi soggetti in quest’istante, poiché: “Niuno può venire a me, se non che il Padre che mi ha mandato lo tragga; ed Io lo risusciterò nell'ultimo giorno”. (Giovanni 6:44 – n.d.t.)

154         Signore Iddio, essi Ti appartengono. Essi sono i trofei del messaggio. Essi sono i doni d’amore del Padre a Suo Figlio. Come potrebbero perire? Tu dicesti: “Ed io do loro la vita eterna, e giammai in eterno non periranno...” (Giovanni 10:28 – n.d.t.) Essi ti appartengono. Fa che possano vivere per Te, Signore. Fa che, se sono... so che troveranno una buona chiesa, e saranno battezzati, diventeranno membri, e lavoreranno con il corpo di Cristo finché la morte li libererà.

155         E un giorno, Signore, quando scenderemo al fiume, e come potrei sapere se fra gli uomini e le donne che sono seduti qui in questo momento, tutti rientreranno nella loro casa terrena. Un attacco cardiaco, un incidente sulla strada, un conducente ubriaco che si schianta contro questo; non sappiamo ciò che il futuro ha in serbo, ma sappiamo Chi tiene in mano il futuro.

156          Ora, Signore, scrivi i loro nomi del Tuo libro. Se ho trovato favore ai Tuoi occhi, metti i loro nomi sul Tuo libro, Signore. Non avrò la possibilità di stringere loro la mano, in questo momento, e forse mai in questa vita, ma lo farò quel giorno quando tutto sarà terminato. Con la Tua grazia lo farò.

157         Oh, porta le missioni nella mente di queste persone. Come facciamo solo del proselitismo e tiriamo da una chiesa all’altra, e pensare che milioni di persone muoiono oggi, che non hanno mai sentito il Suo Nome prezioso. Apri le porte in Africa, Signore, e diverse parti del paese. Metti i fardelli sul cuore dei predicatori per sostenere, e per andare, perché il tempo stringe. Accordalo, Padre. Essi Ti appartengono. Te li do.

158         Un giorno, Signore, devo venire anch’io. Può essere oggi. Ma un giorno, chiuderò questa Bibbia un’ultima volta. Lo sto realizzando, Padre. Pregherò la mia ultima preghiera, e quando arriverò alla fine della strada, e sentirò le ondate del Giordano che colpiranno il viso, voglio guardare indietro attraverso ogni area di rovi e ogni collina che ho scalato, e allora afferrare la vecchia spada, e conficcarla nel fascio d’eternità, togliere l’elmo, deporlo sulla riva, e gridare: “Spingi la barca della vita al largo, Signore; vengo a casa stamattina”. Quando il mio ministero sarà finito, lascia che parta in pace, Signore. Fammi incontrare i miei amici, a milioni, lassù, dove il tempo non sarà più e l’eternità continuerà per sempre.

159         I giorni sono caldi, il sole sta prendendo il suo posto; la civilizzazione sta morendo; Gesù sta arrivando. O Dio, risvegliaci, presto, alziamoci e scuotiamoci, non pizzichiamo i nostri corpi, ma pizzichiamo le nostre anime per svegliarci, poiché è più tardi di quanto possiamo immaginare. Guarisci i malati e gli afflitti, Signore. O Dio, che questa sia una sera tale che non rimanga fra noi nemmeno una persona debole. Accordalo. Benedici ora, mentre ci apprestiamo ad aggiornare una nuova riunione prossimamente. Nel Nome di Gesù Cristo, Ti prego. Amen.

160         Vi prendo ancora un momento del vostro tempo. Billy, mi avevi detto di annunciare che stavi... da oggi, avresti distribuito le carte di preghiera, alcune, o... alle sei e mezza? Sei e mezza. Dov’è Leo? Gene? Date anche a loro alcune carte, e quando le avranno potranno ridistribuirle rapidamente. Bene. Sei e mezza.

Notate, pensavo mentre pregavo. Chi si sente molto bene? Alzate la mano, e dite: “Oh...” Cantiamo una volta:

Io Lo amo (tutti insieme)

Io Lo amo

Perché per primo mi amò

Alla croce del Calvario

La salvezza Ei m’acquistò. 

161         Scusate un momento, non avevo mai osservato prima. Vedo uno dei miei fratelli di sangue, Doc. Lo chiamo Doc: Edgar. Lui e sua moglie sono seduti proprio... Alza la mano, Doc. Il mio fratello, il mio proprio fratello di sangue, che è qui, lui e sua moglie, e il fratello e la sorella Wood, David.

162         Vi ricordate che vi parlai l’altra sera di un ragazzo che aveva una specie di gamba contorta; suo padre era un Testimone di Geova? Ve ne ricordate? Il ragazzo è qui in questo momento. Alza la mano, David. Vorresti camminare là fuori, solo un minuto? Non voglio esporti in spettacolo, David. Ecco ciò che Dio ha fatto per una gamba ritorta. Egli non lo toccò nemmeno, seduto nella riunione. Vieni qui, David. Ecco il ragazzo che aveva una gamba ritorta sotto di lui. Vieni quassù. Sei un bel giovanotto; vogliamo vederti tutti. So che è... Ecco sua madre là.

163          Quale gamba era, David? Non lo sa più. Felice di vederti di ritorno, David. La gamba di questo ragazzo era ritorta sotto di lui. Il Signore Iddio, mentre si trovava seduto sul retro, più lontano di quanto sia questo edificio ora) guarì la sua gamba.

Doc? Sei il più bello dei Branham. Vieni quassù, per un minuto. Bene.

164         Il fratello Burns è qui in piedi anche lui. Mi ricordo... Chi ha la fotografia dell’Angelo del Signore? Qui, sua moglie (mentre Doc si avvicina), sua moglie... era all’ospedale e stava morendo di un cancro. (Doc, sono felice di vederti, Dio ti benedica) E così, sua moglie era all’ospedale... Credo che il fratello Neville è già stato presentato. Fratello Neville, il pastore del Tabernacolo, si tiene qui. E’ già stata fatta la tua presentazione, nevvero, fratello Neville? Vieni qui sul palco.

165         Il fratello Neville. Ecco un pastore Metodista, è il pastore della mia chiesa Battista, ma siamo un Metodista e un Battista che hanno ricevuto il battesimo dello Spirito Santo. Questo ragazzo viene dal Collegio d’Asbury. Oh, va bene. E abbiamo molte...

166         Quante persone vengono da Jeffersonville? Ce ne sono ancora altre qua attorno? Alzate la mano voi che venite dalla chiesa. Oh, sì ce ne sono... Vedo il fratello Beeler, un altro predicatore di lassù, di Jeffersonville. Formiamo tutti una gang. Non posso farvi venire tutti quassù per presentarvi.

167         Voglio dire questo a proposito della sorella Bruns. E’ nella Gloria ora. Il fratello Banks Woods ed io, siamo tutti e due originari del Kentucky, eravamo dei cacciatori di scoiattoli. Qualcosa mi ha chiamato ad uscire dai boschi; ed è il papà di questo ragazzo. Pensai: “Cosa sta succedendo, dovevamo tornare a casa”. Dissi: “Non so perché mi trovo qui, fratello Banks”. Stavo cercando di riposare un pò. Dissi: “Voglio andare lassù a Sutcliffs a comperare alcune cartuccie”. E riusciamo a centrare dei buoni obiettivi, e così facemmo un giro. Dissi: “fratello Banks...” E’ del Kentucky. Dissi: “Tu continua dopo quell’angolo, io vado a Stucliffs e prendo le cartucce, e quando mi vedrai arrivare, non puoi fermarti lungo quella strada.”

168         E incominciò a girare, girare e a girare al posto sbagliato. E me ne stavo là fuori; pensai: “Ebbene, cosa succede? Dov’è andato a finire?” In quei 30 minuti notai che lui se ne andava in giro a due isolati di distanza, girando sulla strada. “Ebbene”, pensai: “quel ragazzo è cresciuto a Louisville. E non sa dove si trova? Era passato vicino, aveva visto che Sutcliffs non era lì, e si era messo a fare dieci o quindici giri”.

169         Perciò, corsi giù lungo la strada per fermarlo, e proprio mentre arrivava, la sorella Burns... Il fratello Burns può alzare la mano, così ti riconoscono. Sua moglie... Egli stava morendo di cancro alla milza. Credo che era Battista, se non sbaglio, veniva dal Kentucky, e fu guarito là a casa; ed ha vissuto tutti questi anni. Era in un ospedale per un caso molto grave di cancro. I medici l’avevano abbandonato.

170         E la sua cara, dolce moglie, disse: “Signore Iddio, non so dove si trova il fratello Branham”. Andò e prese quella fotografia, la depose per terra, e si inginocchiò. E disse: “Oh, Angelo di Dio, Colui che appare su questo foglio di carta, inviami il fratello Branham, presto”. Poi si alzò e disse: “Oh, devo pagare la mia bolletta luce e gas.” Scese in città, alcune miglia. Pagò la bolletta luce e gas, e qualcosa la guidò all’angolo. Esattamente quando arrivò all’angolo, io ero a quell’angolo. Eccolo. Mi parlò del fratello Burns, e il Signore Iddio lo fece uscire dall’ospedale. E oggi è qui, in piedi, un testimone. Dio fece girare e girare a vuoto il fratello Banks, attorno alla piazza sbagliata, mantenendoci in quel posto, affinché Do potesse portarci al punto giusto! Egli risponde alla preghiera! Ci credete? Dite: “Amen”. Egli vive e regna ancora.

171         Amo questi canti all’antica, e voi? Cantiamo: “Finché ci incontriamo”.

Lo farete? Bene. Dacci l’accordo, figliolo per favore. “Finché ci incontriamo”. Bene.

Dio sia con voi finché ci incontreremo di nuovo,

Con il Suo consiglio guida, ti sostiene,

Con le Sue pecore ti mette al sicuro;

Dio sia con voi...

172         E’ un suono divino, nevvero, non “suona” come un tirare avanti, nevvero? Ascoltate ora, stringete la mano a qualcuno vicino a voi, davanti, dietro a voi, sul vostro lato; non lasciate la vostra sedia. Non abbiamo ancora finito, stringetevi solo le mani.

Finché ci incontreremo, finché…

Tutti voi Metodisti e Battisti, Pentecostali, Presbiteriani, lassù nella balconata, stringetevi le mani.

Ci incontreremo ai piedi di Gesù;

(Finché ci incontreremo;)

Finché ci incontreremo, finché ci incontreremo,

Dio sia con voi finché ci incontreremo di nuovo; (lentamente)

Finché...

(Ora alzate le mani a Lui)

Finché...

(Oh, questo per me è celeste)

... incontreremo ai piedi di Gesù

(Forse prima di questa sera)

Finché ci incontreremo, finché ci incontreremo,

Dio sia con voi finché ci incontreremo di nuovo;

Ora, mentre chiniamo la testa, sussurriamolo (il fratello Branham e la congregazione sussurrano il canto – n.d.t.)

(Finché ci incontreremo)

Finché ci incontreremo, finché ci incontreremo,

Dio sia con voi finché ci incontreremo di nuovo.

173         Con il capo chino, ora; voglio domandare al nostro caro pastore ben’amato, il fratello Orman Neville del Tabernacolo Branham di Jeffersonville, se ci vuole congedare nella preghiera. Fratello Neville.

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