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Gesù Cristo è lo stesso, ieri, oggi e in eterno

William Marrion Branham

INTRODUZIONE

Questo opuscolo è stato scritto per far sapere, a coloro che lo leggeranno,
che tuttora Gesù Cristo salva e guarisce le persone. Sono convinto che, fra non molto, Egli apparirà di nuovo.
Questo opuscolo racconta come Egli ha scelto un povero ragazzo e lo ha chiamato al ministero;
come questo ragazzo ha cercato di fuggire, per un pò di tempo, ma poi si è girato verso di Lui con tutto il suo cuore.

LA PREGHIERA

Oh Padre Celeste, voglia Tu benedire tutti coloro che leggeranno questo opuscolo. Fa’ loro sapere che, presto, Tu chiamerai una potente Chiesa, come non è mai stata vista. Noi abbiamo sempre fede in Te. Crea, in ogni cuore, un ardente desiderio e, oh Eterno e Giusto, aiuta il Tuo umile servitore a portare il Tuo Messaggio. So che è per servire ai Tuoi disegni che mi hai nascosto fra i giunchi, come avevi nascosto Mosé. Perciò, Padre, aiutami a glorificare il Tuo nome, perché lo chiedo nel nome di Gesù. Amen.


Gesù Cristo è lo stesso, ieri, oggi e in eterno

Sono nato nella Contea di Cumberland, Kentucky, in una piccola capanna di legno. Mio padre e mia madre si sono sposati molto giovani ed io sono stato il loro primo figlio. Mia madre mi ha raccontato che, una volta, quando avevo all'incirca sei mesi e mio padre era in viaggio, siamo rimasti bloccati in casa, per diversi giorni, a causa di un accumulo di neve sulle montagne. Non avevamo più cibo e mia madre si indeboliva sempre più. Infine, lei pensó che fosse arrivata la fine. Disse che raccolse tutti i nostri vestiti e le coperte, mi prese nelle sue braccia e li avvolse intorno a noi, affinché potessimo tenerci al caldo il più possibile.
Caro lettore, credo che sarebbe stata la fine se, in quel momento, il nostro tenero Salvatore non fosse entrato in scena. Tuttavia, Lui ci è sempre vicino ed appare al momento giusto. Lui ha parlato ad un bravo vicino dal cuore pio, dicendogli di venire a vedere perché, da alcuni giorni, non usciva fumo dal nostro camino. Arrivato alla nostra capanna, forzò la porta e trovò me e la mia mamma quasi morti dalla fame. Lui andò a prendere della legna e fece un fuoco. Dopo, ritornò nella sua capanna per portarci un pò di cibo. In breve, riacquistammo le forze e tornammo ad essere in buona salute. Che il Suo nome sia lodato.
Poco tempo dopo, lasciammo lo stato del Kentucky e traslocammo nell'Indiana. Mio padre and&ogarave a lavorare in una fattoria vicino Utica, Indiana. Abbiamo abitato là circa un anno e dopo abbiamo traslocato un pò più in basso, nella valle dell'Ohio. Erano passati parecchi anni, io ero cresciuto ed ero diventato un ragazzo, quando Dio mi parlò.

Una sera, trasportavo dell’acqua tra la casa e il fienile, che si trovava ad una distanza di un isolato da essa. Pressappoco a metà strada, tra la casa e il fienile, c'era un vecchio albero di pioppo. Ero appena ritornato da scuola, quella sera, e gli altri ragazzi del vicinato andavano a pescare nel vecchio stagno. Io piangevo perché volevo andare là, ma papà diceva che dovevo trasportare dell'acqua. Mi ero fermato per riposare sotto l'albero quando, all'improvviso, udii il vento soffiare tra le foglie. Sapevo che altrove non c’era vento. Sembrava un pomeriggio molto calmo. Mi sono scostato un pò dall’albero ed ho notato che c’era un punto, pressappoco della dimensione di un barile, dove il vento sembrava che soffiasse tra le foglie. E fu allora che una Voce si è fatta sentire: “Non bere mai, non fumare mai e non insozzare il tuo corpo in alcuna maniera, perché Io ho un'opera da fare per te,quando sarai più grande”..

Ebbi talmente paura che ritornai a casa di corsa, ma non parlai con nessuno riguardo a ciò. Io non ho mai potuto bere né fumare. Credo che Dio farà una grande opera negli ultimi giorni.
Quando divenni abbastanza grande da poter uscire con una comitiva di giovani, essi si beffavano di me e dicevano che ero un codardo perché non fumavo né bevevo. Dicevano che perfino le ragazze fumavano e che loro avevano più coraggio di quanto ne avessi io. In quel tempo provavo vergogna a raccontare loro cos’era accaduto nella mia vita. Tuttavia, cari amici, certamente sono fiero, oggi, di parlare al mondo riguardo a ciò. Alleluia!
All'età di circa 14 anni, sono stato ferito gravemente, mentre ero a caccia. Trascorsi sette mesi in ospedale. Dio trattava con me, ma io non volevo ascoltare. La chiamata diventava sempre più una realtà per me. Tuttavia, siccome non ero cresciuto in una famiglia Cristiana, cercavo di resistere a ciò. Molte volte sentivo quella Voce sommessa che michiamava, ma io la respingevo. Ero arrivato al punto che potevo, a stento, sopportare di sentire menzionare la chiesa.
Un giorno, decisi di trovare il modo di sbarazzarmi di quella chiamata. Così, andai all'Ovest, a lavorare in un ranch. Caro amico, Dio è tanto grande laggiù come in ogni altro luogo. Possa tu trarre profitto dalla mia esperienza. Quando Lui ti chiama, rispondiGli.
Un mattino di settembre, dell'anno 1927, dissi a mia madre che partivo in campeggio a Tunnel Mill, che si trovava a circa 14 miglia [22 km –Ed.] da Jeffersonville, dove abitavamo inquel tempo. Io avevo già programmato un viaggio in Arizona con alcuni amici. Quando mia madre ebbe di nuovo mie notizie, io non ero a Tunnel Mill, ma a Phoenix, Arizona, cercando di fuggire dal Dio d’amore. La vita nel ranch fu molto bella per un po’ di tempo, tuttavia ci si stanca di ciò rapidamente, come accade con ogni altro piacere mondano. Invece, permettetemi di dire, qui — lode a Dio — che l'esperienza con Gesù diventa sempre più piacevole e non ci si stanca mai. Gesù dà sempre una pace ed una consolazione perfetta.
Delle volte sentivo il vento soffiare attraverso gli alti pini. Mi sembrava di udire la Sua Voce che chiamava, lontano nella foresta, e diceva: “Adamo, dove sei?” Le stelle sembravano così vicine da poterle prendere con le mani. Dio sembrava essere così vicino.

Si direbbe che c’è qualcosa in questa regione che, ancora oggi, ha un significato speciale per me: sono le strade del deserto. Così, se si esce dalla strada, ci si smarrisce facilmente. Quante volte i turisti, vedendo dei fiorellini del deserto, escono dalla strada per andare a coglierli. Si mettono a vagare nel deserto, si perdono e, talvolta, muoiono di sete. Lo stesso dicasi della via del Cristiano: Dio ha una strada maestra. Lui ne parla in Isaia, al capitolo 35. Essa è chiamata: "La via santa". Molto spesso i piccoli piaceri di questo mondo vi trascinano fuori da essa. Avete perso, allora, la vostra esperienza con Dio. Quando ci si smarrisce nel deserto, talvolta, si vede apparire un miraggio. Per le persone che stanno morendo di sete, questo miraggio sarà un fiume o un lago. Molto spesso le persone cominciano a correre dietro a questi miraggi, vi si gettano sopra, per poi ritrovarsi a nuotare semplicemente nella sabbia calda. Talvolta il diavolo vi mostra qualcosa che egli chiama una vita piacevole. È soltanto un miraggio, qualcosa che non è reale. Se presterete ascolto, vi ritroverete sommersi di dispiaceri. Caro lettore, non prestargli ascolto. Credi in Gesù, che dà dell'acqua viva a quelli che hanno fame e sete.

Un giorno, ricevetti una lettera da casa, dove mi si annunciava che uno dei miei fratelli era molto malato. Si trattava di Edward, il più grande dopo di me. Naturalmente, siccome pensavo che non fosse grave, credevo che si sarebbe ristabilito. Ma, alcuni giorni più tardi, una sera che ritornavo dalla città, passando nella mensa del ranch, vidi un foglio di carta sul tavolo. Lo presi. C’era scritto: “Bill, recati al pascolo del Nord. Molto importante”. Dopo aver letto questa nota, mi incamminai verso il pascolo, con un amico. La prima persona che incontrai fu un vecchio cowboy del Texas, il quale lavorava nel ranch. Il suo nome era Durfy, ma noi lo chiamavamo “Pop”. Il suo volto esprimeva tristezza quando mi disse: “Billy, ragazzo mio, ho una cattiva notizia per te”. In quello stesso istante arrivò il caposquadra. Mi dissero che era appena arrivato un telegramma che annunciava la morte di mio fratello.

Caro amico, per qualche attimo non potei più muovermi. Era la prima morte nella nostra famiglia. Tuttavia, devo dire che la prima cosa che pensai fu se lui fosse pronto a morire. Mi girai a guardare la prateria gialla, mentre le lacrime colavano sulle mie guance. Ricordavo come avevamo dovuto lottare, insieme, quando eravamo ragazzi, come era stato faticoso per noi. Andavamo a scuola ed a stento avevamo cibo sufficiente da mangiare. I nostri alluci uscivano dalle nostre scarpe e indossavamo vecchi cappotti attaccati al collo perché non avevamo camice addosso. Ricordavo pure come, un giorno, mia madre aveva messo un po’ di pop corn in un secchiello, per la nostra merenda. Noi non mangiavamo con il resto dei bambini. Non potevamo permetterci il cibo che avevano loro. Andavamo sempre, di soppiatto, dietro la collina e mangiavamo. Ricordavo che, quel giorno in cui avevamo avuto quei pop corn, credevamo che fosse una vera festa. Così, per essere sicuro, presi la mia parte ed uscii prima di mezzogiorno. Ne presi una buona manata, prima che mio fratello prendesse la sua parte.

Dunque, stavo là ad osservare la prateria, inaridita dal sole, pensavo a tutte quelle cose e mi chiedevo se Dio lo avesse portato in un luogo migliore. Ancora là, Dio mi chiamò, ma, come al solito, cercai di resistere.

Mi preparai a ritornare a casa per il funerale. Quando il reverendo McKinny della chiesa di Port Fulton, che è come un padre per me, predicò al funerale, menzionò questo: “Può darsi che ci sia qualcuno, qui, che non conosce Dio. Se è così, lo aspetto adesso”. Oh, come mi sono aggrappato alla mia sedia. Di nuovo, Dio trattava con me. Caro lettore, quando Lui chiama, rispondigli. Non dimenticherò mai quanto il mio povero vecchio papà e la mamma piansero dopo il funerale. Volevo tornare nell'Ovest, ma mia madre mi supplicò così tanto che alla fine accettai di restare se fossi riuscito a trovare un lavoro. Non tardai a trovare un impiego per conto della Public Service Company dell'Indiana, dove lavoro in questo momento.

Circa due anni dopo, mentre verificavo dei contatori nel laboratorio della “Gas Works”, di New Albany, rimasi intossicato dal gas e ne risentii per delle settimane. Andai a consultare tutti i medici che conoscevo, ma niente poteva alleviare le mie sofferenze. Soffrivo di acidità di stomaco, causato dagli effetti del gas. La mia condizione peggiorava sempre più. Fui mandato a consultare degli specialisti di Louisville, nel Kentucky. Essi conclusero dicendo che si trattava della mia appendice e che dovevo subire un'operazione. Io non riuscivo a crederlo, dato che non avevo mai avuto dolore al fianco. I medici dissero che non potevano fare più nulla per me finché non fossi stato operato. Alla fine accettai, ma insistetti affinché usassero un’anestesia locale, in modo da poter osservare l'operazione.

Oh, volevo avere vicino a me qualcuno che conoscesse Dio. Credevo nella preghiera ma non riuscivo a pregare. Allora il pastore della “Prima Chiesa Battista” mi accompagnò in sala operatoria. Quando mi trasportarono dal tavolo al mio letto, sentii che diventavo sempre più debole. Il mio cuore batteva appena. Sentivo la morte su di me. Il mio respiro diventava sempre più corto. Sapevo che ero arrivato alla fine della mia strada. Oh, amico, aspetta fino a che, una volta, arrivi là, allora penserai a molte cose che hai fatto. Sapevo di non aver mai fumato, né bevuto, né avuto delle abitudini impure, tuttavia ero cosciente di non essere pronto ad incontrare il mio Dio.

Amico mio, se sei soltanto un membro di chiesa freddo e formalista, saprai, quando arriverai alla fine, di non essere pronto. Allora, se questo è tutto ciò che sai riguardo al mio Dio, ti chiedo, in questo momento, di inginocchiarti e chiedere a Gesù di darti quell’esperienza della nuova nascita, come Lui disse a Nicodemo, in Giovanni, capitolo 3. E, oh, le campane di gioia rintoccheranno. Lode al Suo nome! Si faceva sempre più buio nella camera d'ospedale. Sembrava di essere in una densa foresta. Potevo sentire il vento che soffiava attraverso le foglie, ma sembrava che fosse molto lontano, nella foresta. Probabilmente avrai già sentito il soffio del vento che muove le foglie, che si avvicina sempre di più a te.

Mi son detto: “Ebbene, è la morte che viene a prendermi”. Oh! La mia anima stava per incontrare Dio. Provavo a pregare, ma non vi riuscivo.
Il vento si avvicinava, con un muggito crescente. Il fruscio delle foglie — poi, tutto ad un tratto, ero partito.
Era come se fossi ridiventato un ragazzino, con i piedi scalzi. Ero l&grave, in quel viottolo, sotto quello stesso albero. Sentii quella stessa Voce che aveva detto: “Non bere e non fumare mai”. E le foglie che sentivo erano le stesse che frusciavano in quell'albero, quel giorno.
Ma questa volta, la Voce diceva: “Ti ho chiamato e non hai voluto ubbidire”. Ciò fu ripetuto tre volte.
Allora dissi: “Signore, se sei Tu, permettimi di ritornare sulla terra ed io predicherò il Tuo Vangelo sui tetti e agli angoli delle strade. Ne parlerò a tutti!”
Quando la visione scomparve, constatai di non essermi mai sentito meglio. Il mio chirurgo era ancora nell'edificio. Venne, mi guardò e rimase sorpreso, poiché si aspettava di trovarmi morto. Poi disse: “Non sono un uomo che vada molto in chiesa — la mia clientela è troppo numerosa per farlo — ma so che Dio ha visitato questo ragazzo. Perché abbia detto ciò, non lo so. Nessuno aveva detto una parola al riguardo. Se avessi saputo, all'epoca, ciò che so adesso, mi sarei alzato dal letto, lanciando delle grida di lode al Suo nome.

Dopo alcuni giorni, mi fu permesso di ritornare a casa. Tuttavia, ero ancora ammalato e costretto a portare gli occhiali, perché soffrivo di astigmatismo. La mia testa tremava quando fissavo qualcosa per un istante.

Cominciai a cercare Dio. Andavo da una chiesa all’altra, per trovare un luogo dove ci fosse stata una chiamata all'altare, all'antica. La cosa triste fu che non potei trovarne alcuna. Dicevo che, se mai fossi diventato un Cristiano, lo sarei stato realmente. Un predicatore, che mi aveva sentito fare quell'osservazione, disse: “Ebbene, Billy, ragazzo mio, tu stai per affondare nel fanatismo”. Dissi che, se mai mi fossi convertito, avrei voluto sentirne gli effetti, quando ciò sarebbe avvenuto. Proprio come era stato con i discepoli.

Oh, gloria al Suo nome. Mi sono convertito qualche tempo più tardi ed io lo sono ancora. E, col Suo aiuto, lo sarò sempre. Una sera, avevo talmente fame di Dio e di un'esperienza reale, che andai nel vecchio capannone, dietro la casa, per provare a pregare. In quel tempo, non sapevo come farlo, così cominciai semplicemente a parlare a Lui, come avrei fatto con qualsiasi altro. Improvvisamente, una luce entrò nel capannone, formò una croce e ne uscì una voce, che mi parlò in una lingua a me sconosciuta. Poi sparì. Ero affascinato. Quando ripresi i sensi, pregai: “Signore, se sei Tu, te ne prego, ritorna e parlami”. Da quando ero ritornato dall'ospedale, leggevo la mia Bibbia, ed avevo letto in 1. Giovanni capitolo 4: "Carissimi, non crediate a ogni spirito, ma provate gli spiriti per sapere se sono da Dio".

Sapevo che uno spirito mi era apparso e, mentre pregavo, riapparve. In quel momento, sembrava come se la mia anima si fosse liberata da un peso di mille libbre [454 Kg.]. Saltai su e corsi verso casa. Avevo l'impressione di correre senza toccare terra. La mamma mi chiese: “Bill, cosa ti è successo?” Risposi: “Non so, ma in ogni caso, mi sento veramente bene e leggero”. Non potevo restare più a lungo a casa. Dovevo uscire e correre.

n quel momento seppi che, se Dio voleva che predicassi, Lui mi avrebbe guarito. Andai allora in una chiesa dove si credeva all'unzione dell’olio e fui guarito istantaneamente. Dopo, vidi che i discepoli possedevano qualcosa che, oggi, la maggior parte dei predicatori non possiede. I discepoli erano battezzati con lo Spirito Santo e perciò potevano guarire i malati e compiere dei grande miracoli nel Suo nome. Cominciai, dunque, a pregare per ricevere il battesimo dello Spirito Santo, e Lo ricevetti.

Un giorno, circa sei mesi più tardi, Dio mi diede ciò che il mio cuore desiderava. Mi parlò in una grande luce, dicendomi di andare a predicare e di pregare per i malati. Egli li avrebbe guariti, qualunque fosse stata la loro malattia. Cominciai a predicare ed a fare ciò che Egli mi aveva detto. Oh, amico mio, non potrei cominciare a raccontarti tutto ciò che è accaduto: gli occhi dei ciechi si sono aperti, gli zoppi hanno camminato, dei casi di cancro sono stati guariti e dei miracoli di ogni genere sono stati compiuti.

Un giorno, alla fine della via Spring, a Jeffersonville, nell'Indiana, dopo una serie di riunioni di risveglio, stavo battezzando centotrenta persone. Era una giornata calda di giugno ed erano presenti circa tremila persone. Stavo per battezzare la diciassettesima persona, quando, improvvisamente, sentii di nuovo quella piccola Voce sommessa, che diceva: “Alza gli occhi”. In quella calda giornata di giugno, il cielo era di rame. Erano forse tre settimane che non avevamo avuto pioggia. Sentii di nuovo la voce, ed una terza volta ancora che diceva: “Alza gli occhi”.
Alzai gli occhi e, dal cielo, venne una grande stella splendente, che avevo già visto molte volte, ma di cui non vi ho parlato. Delle volte ho parlato alla persone di quella stella che appariva, ma essi si sono messi a ridere, dicendo: “Bill, tu stai semplicemente immaginando ciò. Oppure stavi sognando”. Ma, lode a Dio, questa volta Egli si è mostrato in modo visibile a tutti, poiché è venuta così vicino a me, al punto che non riuscivo neanche a parlare. Dopo alcuni secondi, lanciai un grido e parecchie persone guardarono in alto e videro la stella che era sopra di me. Alcuni svennero, mentre altri si misero a gridare ed altri ancora fuggirono. Poi, la stella ritornò nel cielo; il luogo dove era venuta misurava circa quindici piedi quadrati [un metro e quaranta al quadrato. –Ed.]. Si poteva vedere un movimento continuo in questo luogo come un vortice o qualcosa simile alle onde increspate. Una nuvoletta bianca si formò in questo luogo e la stella vi entrò.

Caro lettore, se avessi avuto spazio sufficiente, in questo opuscolo, ti avrei parlato delle numerose cose che sono accadute, dalla costruzione del nostro tabernacolo alle numerose e potenti riunioni di risveglio che abbiamo tenuto. Le persone sono venute da vicino e da lontano per essere guarite. Tuttavia, queste cose sono scritte per farti sapere che Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi e in eterno, e tu devi credere in Lui per essere salvato. Dio ti benedica.

TESTIMONIANZE

PREDICA

Il nostro testo si trova in Isaia 53:5.
«Ma Egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità il castigo, per cui abbiamo pace, è stato su di Lui, e per le Sue lividure noi abbiamo avuto guarigione».

Dunque, amico, la Bibbia dice : " Per le Sue lividure noi abbiamo avuto guarigione". Noi riconosciamo che, tuttora, abbiamo il perdono dei nostri peccati tramite lo spargimento del Suo sangue, non importa cosa abbiamo fatto. Perché? Poiché ciò era nell'espiazione. Tu potresti dire: "Le Sue lividure, per la guarigione, non erano pure parte dell’espiazione?" Se l'espiazione per la guarigione ha perduto il suo potere, allora tu sei ancora nei tuoi peccati, poiché l'espiazione, per i tuoi peccati è stata fatta tramite lo stesso Sangue, dallo stesso Uomo, nello stesso luogo, alla stessa ora, nello stesso giorno.

Dunque, o dici che operano insieme oppure che entrambi non hanno alcuna efficacia. No, amico, devi credere in Gesù per la tua guarigione, allo stesso modo come fai per i tuoi peccati, e allora l'espiazione avrà la stessa efficacia. Ciò funzionerà per te in entrambi i casi, quando credi che ciò è stato fatto per te, in questo giorno, così come per quelli, in quel giorno.

Proprio come quando tu vai a prendere il traghetto per attraversare il fiume. Tu vedi gli altri che attraversano, perché tu non puoi farlo? Tu non vai dal capitano dell'imbarcazione per chiedergli se il traghetto farà il suo viaggio oppure no, ma paghi semplicemente il tuo biglietto, sali sopra e ti siedi. Dunque, spetta al pilota portarti attraverso il fiume.
È la stessa cosa con la guarigione divina. Tu vedi gli altri che vengono guariti, e puoi esserlo anche tu. Va’ semplicemente a Gesù, il biglietto, in questo caso, è la fede, dopo spetta a Gesù farti attraversare.
Oh, fratello, sorella, credete in Lui ed anche voi potrete essere guariti. I giorni dei miracoli non sono passati per coloro che credono che non sia così.

Qual è la prima cosa che fai quando stai progettando un pic-nic? Tu vai a vedere se, per quel giorno, le previsioni dicono se pioverà o sarà sereno. Allora, ti rallegri se esse dicono sereno. Loro ti diranno: "Noi programmeremo il pic-nic per quel giorno". Tu andrai a comprare il tuo pasto e ti preparerai per la gita, semplicemente perché le previsioni hanno detto: "sereno".

Oh, fratello, sorella, se potete mettete così tanta fiducia in una previsione del tempo, perché non potete credere nella Parola di Dio? Ricordatevi che Dio ha sempre avuto qualcuno che ha creduto, perché non volete essere uno di loro, adesso? Leggete Marco cap. 16 e vedrete che l'ultimo comando dato alla chiesa è stato di guarire gli ammalati. Egli disse: "E questi segni accompagneranno quelli che credono".

Se nella vostra chiesa dicono di credere, ma i segni non li accompagnano, allora, secondo la Parola di Dio, essi non credono. Chiedete a qualcuno, qui, oggi, quale sia un buon segno per riconoscere un credente, ed essi vi indicheranno qualcuno con una buona posizione sociale, qualcuno che versa molto denaro sul piatto delle offerte. Oh, amico mio, alcuni di loro non conoscono riguardo a Dio più di quanto ne sappia un ottentotto di una notte egiziana, anche se sono studiosi raffinati usciti dal seminario. Tuttavia, non c’è bisogno di essere uno studioso per conoscere Dio, devi fare più di quanto faccia la maggior parte di loro, devi credere, se vuoi che i segni, descritti in Marco 16:17-18, ti seguano, secondo ciò che disse Gesù.

Ricorda che Marco 16 dice di predicare il Vangelo ad ogni creatura. Voi potreste dire: "Cos'è il Vangelo, affinché possiamo sapere se Lo abbiamo o no. Esso è la Parola?"

Paolo disse che il Vangelo viene a noi, non solo in parola, ma tramite la potenza e la dimostrazione dello Spirito Santo. Dunque, non vorresti possedere la potenza dello Spirito Santo per mostrare questi segni di Marco 16?

Prendi con me 2. Timoteo cap. 3 e vedrai come lo Spirito Santo dice che negli ultimi giorni la gente avrebbe avuto una forma di pietà ma ne avrebbe rinnegato la potenza. La Bibbia dice di allontanarsi da simili persone. Non è questo un segno che viviamo negli ultimi giorni? La gente nega la potenza di guarigione e l’essere liberati dai peccati.

Le chiese sono diventate così fredde che il termometro scende a 60 gradi sotto zero. Tu non puoi avere la vittoria e praticare la guarigione divina con le partite a carte e le sigarette. Alcune persone vanno in chiesa, la domenica mattina, con un grande sigaro in bocca. La Parola di Dio ci dice di purificarci da ogni impurità. Oh, amico, allontanati dalle cose mondane e servi Dio. Allora, Lui farà in modo che tu cammini nella Sua Via Santa, della quale parla Isaia cap. 35.

Se qualcuno ti avesse portato un assegno da settantamila dollari, tu avresti cominciato a rallegrarti. Se ti chiedessi perché sei così felice, mi risponderesti di avere settantamila dollari. Se io dubitassi di ciò, tu mi porgeresti l'assegno. Se dicessi che questo è solo un pezzo di carta con una scritta sopra, tu risponderesti subito che c’erano settantamila dollari depositati presso il governo degli Stati Uniti prima che l'assegno fosse stato scritto e perciò il governo lo avrebbe sostenuto. Sappi dunque che Giacomo 5:14 dice che la preghiera della fede salverà il malato. Tu puoi dire che è solo un pezzo di carta scritto. Tuttavia, amico, tutto il Cielo sostiene la Bibbia. Quando leggi la Parola di Dio, ricorda che la promessa è per te. Allora, comincia a rallegrarti e a credere, e Lui ti guarirà.

Egli è lo stesso Dio oggi e per sempre. Amen.



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