Owen Jorgensen

SOPRANNATURALE: La vita di William Branham

Il Segno segue

Capitolo 8

1929



Nell’ottobre 1929 la borsa di New York crollò, immergendo gli Stati Uniti nel peggiore incubo economico che avesse mai visto. Migliaia di banche chiusero le loro porte frontali mentre i banchieri impotenti camminavano ansiosi, in punta di piedi nel retro, ad un passo dai loro arrabbiati depositanti. Col tempo la grande depressione toccò ogni area dell’economia. Le fabbriche o riducevano la produzione o chiudevano completamente; i coltivatori stringevano le loro cinture o andavano in bancarotta; la disoccupazione crebbe così bruscamente fino a che uno su ogni quattro lavoratori Americani languiva disoccupato.

Anche se il lavoro di William Branham al dipartimento del servizio pubblico di Jeffersonville pagava solamente 20 centesimi all’ora, lui si considerava del tutto fortunato di poter lavorare. Stava ancora progettando di consacrare la sua vita a fare il cacciatore di pelli un giorno o l’altro sulle montagne dell’ovest, ma per il momento la sua famiglia aveva bisogno del suo stipendio. La salute di suo padre era cagionevole, dovuta al suo esagerato bere. Charles Branham ora aveva 38 anni, non solo era senza lavoro ma le possibilità di avere un lavoro fisso e duraturo erano veramente scarse. Il 2 novembre 1929, Ella Branham partorì il suo decimo ed ultimo figlio. Finalmente — dopo nove figli — alla fine ebbe una figlia. Ella chiamò sua figlia Fay Dolores Branham, ma la chiamava col secondo nome. Così su 11 Branham che vivevano in casa, solo Billy aveva un impiego a tempo pieno. Billy si sentì in obbligo di aiutare a sostenere il resto della sua famiglia, almeno per ancora alcuni anni.

Lavorare per il Servizio Pubblico dell’Indiana si adattava al temperamento di Billy. Il suo lavoro lo teneva fuori quasi tutto l’anno ed i compiti variavano da settimana in settimana così che lui raramente poteva annoiarsi. Una settimana avrebbe potuto essere a scavare fosse per le condutture del gas; Un’altra settimana avrebbe potuto essere a leggere i contatori o a riparare delle perdite, o ad arrampicarsi sui pali dell’alta tensione a riparare le linee elettriche. L’unica parte del suo lavoro che gli dava antipatia, era quella di tagliare la corrente ai clienti che non potevano pagare la bolletta. E con la depressione sempre più grave,  ciò succedeva sempre più spesso per soddisfarlo.

 Per quanto fosse contento per il suo lavoro alla compagnia del servizio pubblico, lo stesso 8 $ alla settimana non bastavano in una famiglia di 11 persone. Così quando gli fu offerto un lavoro part – time come guardiacaccia aggiunto per lo stato dell’Indiana, colse al volo l’occasione. Ciò voleva dire che sarebbe uscito di città regolarmente a pattugliare le zone boschive. Comunque, il pensiero di essere pagato per fare ciò che gli piaceva gli sembrava eccellente. In realtà, non andò in quel modo. La sua paga doveva essere un compenso sul numero di multe che effettuava ai trasgressori della legge sulla caccia. Ma Billy non sarebbe mai riuscito ad indurre se stesso a compilare un verbale. Riteneva fosse meglio portare a termine il suo compito sedendosi con un bracconiere facendogli comprendere i benefici della difesa ambientale e l’importanza di rispettare le leggi statali. Di conseguenza, Billy finì con il donare il suo tempo; ma per lui, la soddisfazione che guadagnò nell’uscire di città e camminare per le campagne ricche di boschi era una ricompensa sufficiente. Un giorno Billy era in servizio a pattugliare Henryville State Park, 20 miglia a nord di Jeffersonville. Appena salì sull’autobus Greyhound, (compagnia di autobus che collegano le principali città degli Stati Uniti), una strana sensazione lo avvolse — come una pressione, pressoché come se qualche forza invisibile lo premesse. L’autobus era affollato; i passeggeri riempivano ogni posto e molti stavano in piedi nel corridoio. Billy si spinse fino al centro dell’autobus, fermandosi fra una vigorosa donna di mezza età ed un marinaio. La donna guardò in sù e disse: “Ciao”, mentre l’autobus lasciava la stazione. Billy rispose: “Piacere” e guardava fisso fuori dal finestrino, guardando le case che scorrevano via. Quella forza strana ora stava spingendo contro di lui più fortemente. Sembrava stesse provenendo da quella grossa donna. Con la coda dell’occhio, Billy poteva percepire che lo stava fissando direttamente in faccia. Lo faceva sentire a disagio. Subito lei avviò una conversazione. “Sei un poliziotto”? Billy indossava la sua uniforme di guardiacaccia, con la pistola infilata nella fondina al suo fianco. “Sono un agente della difesa ambientale”, egli replicò.

“Voi siete nostalgico, vero”?

Billy mascherò la sua sorpresa. “No, signora”, egli mentì.

“Bene, non siete a casa vostra”, lei disse.

“Io sono a casa tanto quanto devo”.

Lei scosse la testa. “No, voi siete nato per l’ovest”.

Ciò colpì Billy come se lei gli avesse versato acqua ghiacciata sulla testa. “Ehi, di cosa sta parlando”?

Lei disse: “Forse è meglio che mi spieghi. Ecco, io sono un’astrologa”.

Billy borbottò dentro di se, pensando: “Ecco un’altra di quelle strane persone”. E si allontanò da lei, avvicinandosi al marinaio.

Lei lo seguì, barcollando un po’ per il traballare dell’autobus. Poi disse: “Mi piacerebbe parlare con voi per alcuni minuti”. Billy continuava a guardare avanti, fingendo di non sentirla. Lei insistette: “Posso parlarle solo un momento”?

Billy la ignorò. Egli pensò: “Questo non è molto educato da parte mia, ma non voglio parlarle ”.

Ma la donna ancora non lo lasciava in pace. “Ehi, voi agente della difesa ambientale, posso parlarvi un minuto”?

Alla fine Billy si girò e disse bruscamente: “Cosa vuole”? Si sentì in colpa per essersi comportato così rudemente, ma lui veramente non voleva parlare con un’astrologa.

Si ricordò quello che la zingara indovina gli disse alla festa e il ricordo lo inquietò.

La donna gli chiese: “Siete un cristiano”? “No”. Rispose in tono brusco. “Cosa le importa”?

Lei alzò le spalle. “Oh, solamente mi chiedevo. Lo sa che è nato sotto un segno”?

Billy inghiottì con difficoltà. “Guardi, signora, non voglio saperne niente a riguardo, capisce sarò breve con lei, faccio sul serio. Non voglio saperne niente”.

Lei si ritrasse un po’. “Oh, non sia così duro”.

“Bene, io non voglio urtare i suoi sentimenti, ma non so niente riguardo ad alcuna cosa religiosa e non voglio saperla”. Billy si allontanò da lei guardando oltre il marinaio verso la parte anteriore dell’autobus.

“My, non dovreste comportarvi così. Questo non ha niente a che fare con la religione. Sto andando a Chicago per vedere mio figlio, il quale è un ministro Battista. Io lavoro alla Casa Bianca.

Lo sa che la posizione delle stelle influisce sugli eventi qui sulla terra”?

“Non ne so niente di queste cose”, rispose Billy.

Lei disse: “C’è un marinaio che sta di fronte a lei. Chieda a lui se la luna non influenza le maree”.

“Ho abbastanza facoltà mentale da saperlo”, disse bruscamente Bill.

La donna continuò: “Bene, ci sono molti altri corpi celesti che hanno influenza sulla terra. Se le dicessi esattamente quando è nato, mi credereste”? Billy aggrottò le ciglia nervosamente. “Prima di tutto non può farlo”.

Lei sorrise. “Oh, si io posso. Tu sei nato il 6 aprile 1909, alle cinque del mattino”.

La facciata arcigna di Billy si sbriciolò nello stupore. “Benissimo. Ora dica a questo marinaio quando è nato”.

Lei rispose: “Non posso farlo. Vedete, voi siete nato sotto un segno. Non vi ha mai parlato nessun ministro a riguardo di questo”?

“Io non ho niente a che fare con i predicatori; proprio per niente”.

Gli occhi della donna si svagarono per un momento, mentre la sua mente seguiva quel pensiero. “Non è strano che i predicatori non sappiano riconoscerlo”?

Billy ripeté: “Io non perdo il tempo dietro a loro”.

Lei di nuovo focalizzò i suoi occhi su di lui. “Guardi, voglio dirle qualcosa. Siete nato sotto un segno come dono per l’umanità. Se solamente foste in grado di riconoscerlo”—

Lui troncò: “Forse sarò un altro Daniel Boone. (1734-1820 uno dei primi bianchi americani che andarono in Kentucky, dove costruì la città ed.) a me piace cacciare e sono nato in Kentucky”.

“No, ciò non è quello di cui sto parlando”.

“Bene, forse sarò un uomo d’affari. Io ho un’istruzione elementare”.

Lei non sembrò divertita. “Ciò non è quello di cui sto parlando. Io non so quello che voi sarete, ma posso vedere tramite la vostra aura, (emanazione dei corpi che i veggenti affermano di percepire) che voi siete nato come un dono. Ricordate la storia dei ‘Re Magi’ come furono guidati da una stella dal bambino Gesù”?

“Io non conosco niente di religione”.

“Ma avete udito dei ‘Re Magi’ che sono andati a vedere il bambino Gesù, vero”?

“Sì”.

“Bene, cosa sono questi ‘Re Magi’”?

“Oh, loro erano semplicemente degli uomini saggi, ciò è tutto quello che so”.

Lei spiegò: “I ‘Re Magi’ erano la stessa cosa che sono io; loro erano astrologhi, osservatori delle stelle. Sappiate che, prima che Dio faccia qualsiasi cosa sulla terra lo dichiara sempre prima nei cieli. Ciò è quello che fece quando nacque Gesù — tre corpi celesti si allinearono e formarono una congiunzione che attirò l’attenzione di alcuni astrologhi che vivevano all’est. Uno di loro era del lignaggio di Cam, un altro di Sem e l’altro di Jafet — i tre figli di Noè. Loro rappresentavano tutti i popoli della terra. Ognuno di questi tre uomini viaggiava verso l’ovest separatamente, non sapendo che gli altri stavano arrivando fino a quando non si incontrarono a Gerusalemme. Poi andarono a Betlemme e trovarono il bambino Gesù. Riconobbero in Gesù Colui che aspettavano a motivo del colore della Sua aura. Sai che cosa è l’aura, vero? E’ la luce sovrannaturale dell’anima. Ognuno ha un’aura; vennero in differenti colori ed ogni colore significava qualcosa. L’oro significa un dono di Dio. Così questi tre “saggi uomini” adorarono Gesù e Gli diedero dei doni. Essi se ne andarono proprio nel momento in cui i tre corpi celesti si separarono per entrare nelle loro orbite individuali. In commemorazione del più grande Dono che Dio diede mai all’umanità — il Suo proprio Figlio, Gesù — ogni volta che quei tre corpi celesti ritornano ad allinearsi, Dio manda un dono minore all’uomo. Voi siete nato sotto tale congiunzione. Avete un’aura d’oro che vi circonda. Per questo so il giorno e l’ora della vostra nascita e per questo so che il vostro destino giace nell’ovest”.

“Per cortesia”, Billy aveva cercato pazientemente di ascoltare; ma ormai ne aveva ascoltate abbastanza. “Signora, tutto quello che io so, è che sono un guardiacaccia dell’Indiana e cerco di fare il meglio che posso. Io non sono un religioso e non voglio sentire altro in merito a questo”!

Billy si incamminò verso la parte anteriore dell’autobus, lasciando il marinaio tra lui e l’astrologa, finendo effettivamente la conversazione.

Tuttavia l’episodio non fu dimenticato facilmente e tormentava i suoi pensieri in più di un’occasione. La sua vita sembrava così diversa da quella delle persone che conosceva … ma un dono? Cosa poteva significare? E che ne era di lui che attirava queste strane persone? L’indovina disse che vedeva una luce che lo seguiva; quest’astrologa la chiamò aura. Billy non poteva trarre le debite conclusioni.

Le domande gli frullavano dentro nella mente come la panna nella zangola. Perché era così diverso? Perché aveva sentito quella pressione acuta appena salì sull’autobus? E perché era così misero quando gli si presentava il soggetto della religione?

Aveva paura? Forse Dio stava cercandolo e lui cercava di nascondersi? E cosa intendeva dire quella donna quando disse che il suo destino giaceva all’Ovest?



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